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La
Mezza
Maratona
di San
Gaudenzio
compie
dieci
anni e
lo fa
nel
migliore
dei
modi,
incrementando
le
iscrizioni,
fornendo
a
tutti
i
podisti
un
servizio
di
tutto
rispetto,
e
correggendo
gli
errori
degli
anni
passati;
combattendo
contro
mille
difficoltà
di una
città
come
Novara
che,
come
tutti
sanno,
non è
di
certo
ai
primi
posti
nella
classifica
dei
centri
più
simpatizzanti
verso
il
podismo.
In
questo
viaggio
sono
cambiate
molto
le
cose
rispetto
ad un
decennio
fa
quando
un
signore
barbuto
ma
dalla
grande
passione
sportiva
come
quella
di
Sandro
Negri,
unita
anche
a
quella
verso
una
città
che
troppe
poche
volte
ha
contraccambiato,
ha
messo
in
piedi
un
qualcosa
che
oggi,
grazie
anche
alla
collaborazione
di
Adriano
Montanari,
Presidente
Fidal
del
Comitato
Provinciale,
e alla
supervisione
tecnica
di
Davide
Daccò,
può
rappresentare
un
segno
molto
positivo
per il
podismo
novarese,
città
da
sempre
di
grande
tradizione
sportiva.
Nonostante
i
problemi
dovuti
al
maltempo,
che
hanno
fatto
slittare
la
data
di due
settimane
(dal
29
gennaio
al 12
febbraio),
la
partecipazione
è
stata
ottima,
ben
690
iscritti
(il
25% in
più
del
2005)
con
574
concorrenti
giunti
al
traguardo
di
V.le
Kennedy.
A
detta
di
tutti
i
ristori
sul
percorso
erano
all'altezza,
ma i
complimenti
maggiori
vanno
al
maxi
ristoro
finale
che ha
soddisfatto
proprio
tutti,
atleti
e
spettatori.
Anche
lungo
il
percorso
non ci
sono
stati
particolari
problemi
di
traffico,
punto
dolente
di
tutte
le
altre
manifestazioni,
con
rilevamenti
chilometrici
precisi
e ben
segnalati.
L'appoggio
del
Palazzetto
"Dal
Lago"
si è
rivelato
nuovamente
una
scelta
azzeccata,
e se
si
vuole
avere
una
manifestazione
di un
certo
livello
anche
obbligata,
che ha
fornito
appoggio
logistico
per la
distribuzione
dei
pettorali,
spogliatoi
e
docce,
e
premiazioni
avvenute
direttamente
sul
campo
dove
si
cimentano
le
glorie
novaresi
dell'Asystel
e
della
Cimberio.
Partecipazione
anche
delle
autorità
comunali
che
hanno
presenziato
alle
premiazioni,
quali
il
Sindaco
Massimo
Giordano,
l'Assessore
Regionale
Gaetano
Nastri
e
l'Assessore
agli
impianti
sportivi
Franco
Caressa;
tutti
i
trofei
consegnati
sono
stati
messi
in
palio
dall'Associazione
Panathlon
di
Novara.
A fare
da
contorno
alla
gara
anche
una 10
km non
competitiva
(1
giro
del
percorso)
che ha
visto
complessivamente
250
concorrenti,
per lo
più
studenti
delle
scuole
novaresi.
Particolarmente
apprezzato
anche
il
sorteggio
tra i
partecipanti
di un
viaggio
premio
per la
ING
New
York
Marathon
2006
messo
in
palio
dal
Centro
Alcarotti
di
Novara;
il
fortunato
estratto
è
stato
il
valsesiano
Ronzani
Tiziano,
pettorale
670,
che
aveva
concluso
la
gara
con
l'ottimo
tempo
di
1h15'35''.
Sotto
l'aspetto
agonistico
la
gara
ha
visto
il
dominio
netto
del
marocchino
di
Monza
Amed
Nasef
che ha
controllato
per la
prima
metà
e poi
ha
aperto
il gas
nella
seconda;
Nasef
è
sempre
stato
al
comando
tirando
un
gruppetto
di
quattro
atleti,
oltre
a lui
Bruno
Santachiara,
Emanuele
Zenucchi
e
Pietro
Colnaghi.
Il
gruppo
è
rimasto
compatto
per i
primi
7 km,
poi un
leggero
cambio
di
ritmo
del
marocchino
ha
fatto
staccare
Zenucchi
e
Colnaghi;
dopo
il
passaggio
in
viale
Kennedy,
al
10°
km,
Nasef
decideva
di
cambiare
passo
e di
proseguire
in
solitaria
per
evitare
sorprese,
andando
così
a
vincere
con il
tempo
di
1h06'28;
a un
minuto
esatto
si
aggiudicava
il
secondo
posto
Bruno
Santachiara
mentre
Zenucchi
(3°
in
1h07'42'')
aveva
la
meglio
allo
sprint
su
Colnaghi
che
nonostante
il
mancato
podio
per un
soffio
festeggiava
ugualmente
per il
personale,
1h07'47''.
Il
quinto
posto
era di
un
altro
marocchino,
Aziz
Melliani,
che
dopo
una
gara
completamente
in
solitaria
guadagnava
la
quinta
posizione
con il
tempo
di
1h11'19'',
rischiando
però
molto
nel
finale
a
causa
di un
arrembante
Sergio
Curreli,
sesto
in
1h11'23''.
Al
termine
della
gara
Nasef
si è
dimostrato
molto
contento
per il
risultato,
infatti
era
venuto
qui
con un
obiettivo
preciso,
la
vittoria,
e lo
ha
centrato
meritatamente,
ma
anche
per il
tempo.
Il
marocchino,
che
abita
a
Monza
gia da
qualche
anno e
oltre
a
correre
fa
l'imbianchino,
ha tra
i suoi
successi
la
vittoria
dell'ultima
edizione
della
Maratona
di
Livorno
lo
scorso
novembre
con il
tempo
di
2h'17'50;
inoltre
ha in
programma
di
correre
una
maratona,
forse
quella
di
Roma,
con
l'obiettivo
di
migliorare
il suo
primato
di
2h15'27''
ottenuto
nel
2004
con il
secondo
posto
nella
Maratona
di
Siracusa.
Se
da un
lato
la
gara
maschile
ha
visto
un
mattatore
incontrastato,
dall'altro
la
gara
femminile
ha
visto,
praticamente
dal
primo
all'ultimo
chilometro,
un
doppio
duello
per il
primo
e secondo
e per
il
terzo
e
quarto
posto.
Infatti
la
bergamasca
Daniela
Vassalli
e la
cuneese
Monica
Panuello
hanno
corso
appaiate
per
l'intera
gara a
ritmo
di
personale,
cosa
che
hanno
centrato
entrambe,
ma
mentre
la
Vassalli
è
arrivata
più
brillante
nel
finale
e ha
potuto
così
prodigarsi
in un
allungo
vincente
che le
è
valso
la
vittoria,
con il
tempo
di
1h19'50'',
la
Panuello
è
giunta
in
viale
Kennedy
molto
provata
e ha
dovuto
accontentarsi
della
seconda
piazza
in
1h19'54''.
Anche
per il
gradino
più
basso
del
podio
si è
assistito
ad un
agguerrito
duello
tra
Giovanna
Cavalli
e
Chiara
Boschini,
risolto
anche
questo
solo
nel
finale
con
uno
sprint
degno
di una
centometrista
da
parte
della
Cavalli;
per
lei un
tempo
di
1h24'49''
mentre
per la
Boschini
quarto
posto
e
tempo
di
1h25'04''.
Molto
più
distaccata
con il
tempo
di
1h27'14''
la
quinta,
Stefania
Cherasco.
Daniela
Vassalli,
bergamasca
di 30
anni,
e con
due
figli,
è
allenata
da
Emanuele
Zenucchi,
per
lei il
2006
è
iniziato
veramente
bene
con la
vittoria
a
inizio
anno
della
Maratona
del
Brembo
con il
tempo
di
3h04'
e a
distanza
di un
mese
un'altra
vittoria
fanno
ben
presagire
per
una
stagione
il cui
obiettivo
primario
sono
le
World
Series
di
Skyrunning,
dopo
l'ottima
prova
al
Trofeo
Scaccabarozzi
a
settembre
(prova
valida
per le
Ws
2005)
nella
quale
si era
permessa
addirittura
il
secondo
posto
davanti
ad
Emanuela
Brizio.
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