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AGOSTIARIO 2005

Da Boleto a Santa Maria Maggiore - Cronache di un agosto di corse

A cura di Pier Carlo Manni

 

Ancora più che ricco ed abbondante il carnet di appuntamenti riservato in questo agosto 2005 ai buongustai del podismo. Quelli per i quali la parola "ferie" viene sacrificata o, quanto meno, postergata in altro periodo. Ma anche per quelli che le ferie vengono a trascorrerle nelle nostre zone. D'altronde le varie camminate previste interessano località e paesi dall'indubbio richiamo turistico e non c'è che da sbizzarrirsi tra le tante proposte. Con qualche forzatamente dolorosa rinuncia per la consueta concomitanza e contemporaneità di orario di gare, soprattutto a cavallo del Ferragosto. Quella che proponiamo ai nostri navigatori è una sintesi, pur se incompleta per quanto premesso, di quanto podisticamente accaduto in questo mese.

 

MERCOLEDI' 03/08/05 - BOLETO di MADONNA DEL SASSO VENERDI' 05/08/05 - PARUZZARO
SABATO 06/08/05 - MEGOLO di PIEVE VERGONTE DOMENICA 07/08/05 - MACUGNAGA
LUNEDI' 08/08/05 - GOZZANO GIOVEDI' 11/08/07 - MADONNA DELL' OCCHIO di GRAVELLONA
SABATO 13/08/05 (mattinata) - ARMENO SABATO 13/08/05 (pomeriggio) - CEPPO MORELLI
SABATO 13/08/05 (serata) - CIREGGIO di OMEGNA DOMENICA 14/08/05 (mattina) - BANNIO ANZINO
DOMENICA 14/08/05 (pomeriggio) - AURANO LUNEDI' 15/08/05 (pomeriggio) - Bée
MARTEDI' 16/08/05 (mattinata) - BACENO/DEVERO/CRAMPIOLO  MARTEDI' 16/08/05 (tardo pomeriggio) - BREBBIA SUPERIORE 
MARTEDI' 16/08/05 (serata) - FOMARCO di PIEVE VERGONTE  MARTEDI' 16/08/05 (serata) - CAVAGLIO D' AGOGNA
MERCOLEDI' 17/08/05 (pre serata) - MALESCO  MERCOLEDI' 24/08/05 (serata) - OMEGNA
GIOVEDI' 25/08/05 - CAMBIASCA SABATO 27/08/05 - CASTELLETTO TICINO
DOMENICA 28/08/05 - SANTA MARIA MAGGIORE

 

MERCOLEDI' 03/08/05 - BOLETO di MADONNA DEL SASSO

Il primo appuntamento agostano porta sulle alture del Lago d'Orta dove sorge Boleto, una delle località che, con Artò, Centonara e Piana dei Monti, formano il Comune di Madonna del Sasso. Nome preso nel 1928 dall'omonimo Santuario, eretto tra il 1730 e il 1748 su uno sperone granitico, altitudine 638 m., dalle bianche pareti a strapiombo su Alzo, frazione di Pella. Dal suo ampio piazzale si apre un incantevole ed ampio panorama dove l'occhio resta estasiato nell'ammirare lo splendore del paesaggio che da lì si gode. Dal sottostante lago, lo sguardo si perde nello spaziare dalle verdeggianti colline alle più lontane montagne alpine dell'Ossola e, senza dimenticare Milano, agli ancor più distanti Appennini Liguri.

Come tradizione, il ritrovo dei concorrenti è fissato però in Piazza Europa, nella zona superiore dell'abitato vero e proprio di Boleto, dove si trova anche la sede del Museo dello Scalpellino. C'era molta attesa per questa edizione numero 27, cui si sono iscritti in 148, del "Trofeo Carlo Giacomini". Quanto accaduto lo scorso anno era ancora nella memoria di molti, soprattutto di quelli coinvolti nelle disavventure di percorso - guarda caso non tutti al via in questa occasione o presenti solo come semplici spettatori. Invariato il percorso di gara che si sviluppa, in un alternarsi di impegnativi saliscendi, lungo i sentieri che interessano i versanti inferiori del Monte Avigno, attraversando i boschi di castagni e faggi e i caratteristici alpeggi che contraddistinguono quest'area. Un giro che termina con l'inserimento sulla strada asfaltata che, toccando la parte bassa del Monte Gregn, scende in direzione Artò. Arrivati alla cappelletta di San Giulio, però, il percorso svolta a destra e si immette sull'altra strada asfaltata che, passando nei pressi del campo sportivo sito in questa zona periferica, riporta verso Boleto. Prima però di arrivare al traguardo, da affrontare ancora un breve strappo finale che raggiunge la parte superiore dell'abitato, dove si trova la sede del Comune, e la successiva breve discesa che sfocia nella piazza di partenza per la definitiva conclusione.

Un esito di gara che ha sorriso ai fratelli Barricelli, meritatamente primi dopo aver staccato con buon margine di vantaggio i rispettivi avversari. Il più giovane Pier Ugo ha preceduto Paolo Proserpio, Mauro Uccelli, Lino Lenoci e Andrea Brumana. Monica ha distanziato Rita Magistri, Barbara Caione, Antonietta Baronchelli e Laura Silvestrini. Michael Cusinato - su Matteo Brumana, Lorenzo Porzio e Nicolò Franzoni - e Francesca Cella - su Valentina Mora, Giulia Mora e Monica Uccelli - sono i vincitori del minigiro.

Dunque, tutto bene. Non completamente, però. A parte qualche caduta, una in particolare, fortunatamente risoltesi senza serie conseguenze, si sono registrate ancora alcune fuoriuscite di percorso. Direttamente coinvolto Paolo Proserpio che, a quel momento già secondo, è riuscito a mantenere la posizione grazie a Mauro Uccelli che, vistolo sbagliare direzione, lo richiamava riportandolo sul giusto sentiero. Un gesto davvero sportivo che fa onore a Mauro. Anche altri concorrenti, già conoscitori o al primo assaggio di questa camminata, sono incorsi nel medesimo inconveniente. Molti meno dello scorso anno i malcapitati, indice di un migliorata segnalazione di percorso. Lecito l'augurio che questo trand positivo continui fino al completo annullamento di questi, chiamiamoli così, <<excursus podistici>>.

(foto dell'edizione 2002)

 

VENERDI' 05/08/05 - PARUZZARO

Percorso rinnovato quello che gli organizzatori della locale Pro Loco avevano preparato per la serale di Paruzzaro, un appuntamento sempre di grande richiamo al punto che, per questa edizione, si sono raggiunte le 424 iscrizioni. Passando dal precedente doppio anello ad un unico e più ampio giro, il chilometraggio previsto andava ad interessare - dopo l'invariato tratto iniziale che sale verso la chiesa di San Marcello e arriva al primo ponte autostradale - i sentieri che tagliano la zona boschiva superiore al confine con Invorio. In zona secondo chilometro, una svolta a sinistra portava in direzione Barquedo, frazione di quest'ultimo comune. Breve attraversamento dell'abitato e poi iniziava una discesa entro i boschi della sottostante zona del Ronco. Raggiunto e percorso verso sinistra il più piano sentiero che scorre ai piedi del terrapieno dell'autostrada A26, il tracciato usciva da quest'area e, dopo un breve strappetto, ritrovava l'asfalto nei pressi del secondo ponte autostradale, quello più meridionale rispetto all'abitato. Iniziavano da lì i due chilometri conclusivi che, passando dal rione San Grato, ripercorrevano la fase finale delle passate edizioni. Ivi compresa, per logica conseguenza, la salita finale di quattrocento metri che, con una breve impennata centrale, porta al tradizionale arrivo presso la Selva.

In questa parte finale si decideva la gara vera e propria. A farla sua Claudio Binda. Superando tutti, il besozzese si imponeva davanti a Salah Ouyat, Marco Brambilla, Virgilio Franchi e Davide Gaudino. Tornava alla vittoria, in campo femminile, Alice Di Simone. Brava l'oleggese a distanziare le avversarie e a precederle sul traguardo dove al secondo posto giungeva Rita Zambon. A seguire Anna Reggiori, Gisella Campolo e Francesca Dal Ponte. Gara del minigiro, anch'essa rinnovata, che vedeva l'ennesimo successo stagionale di Michael Cusinato - su Marco Oioli e Matteo Brumana - e di Monica Mercatali - davanti a Beatrice Locatelli e Francesca Gaudino. Ricordati i positivi riscontri ottenuti dal nuovo tracciato di gara, un ulteriore apprezzamento va rivolto agli organizzatori della Pro Loco per aver destinato il corrispettivo totale delle iscrizioni a favore della Cooperativa Sociale "Il Ponte" di Invorio.

 

SABATO 06/08/05 - MEGOLO di PIEVE VERGONTE

Le nere nubi che si stavano intensificando sulla zona sembravano le stesse incontrate lo scorso anno. Fortunatamente, quelle del 2005 non si sono aperte e la minaccia di pioggia temporalesca non si è concretizzata. Ancora nascoste, pertanto, le stelle. Quelle sotto le quali, come da denominazione, dovrebbe svolgersi la gara di Megolo. Questa situazione atmosferica ha comunque rinnovato la suggestività dell'ambiente, accentuata ancor di più dalle fiaccole che, sostitutive dei lumini, hanno rischiarato la parte del percorso all'esterno dell'abitato della frazione pievese, specialmente nel tratto di andata/ritorno verso Rumianca. Proprio in direzione di quest'altra frazione di Pieve Vergonte si sono indirizzati, dopo il tradizionale via delle ore 22.00, i 95 partecipanti. Un'iniziale modifica sul precedente tracciato che li ha portati a compiere un giro nel centro dell'abitato. Rientrati a Megolo, sono iniziati i due giri che, invariati, attraversano le vie del paese e comprendono anche il passaggio all'interno del sagrato della Chiesa Parrochiale di San Lorenzo con la successiva salita verso l'area cimiteriale.

Sul traguardo finale, posto nei pressi del locale circolo, è giunto vincitore Salah Ouyat. Il marocchino ha preceduto di tre secondi Pier Ugo Barricelli, vincitore dell'edizione 2004. Il besozzese Marco Tiozzo era poi terzo e veniva seguito da Giuseppe Affabile e Alessandro Bertolino. L'emergente ossolana di Coimo di Druogno Melissa Zanoletti, si è aggiudicata la prova femminile tendendo a bada Federica Cerutti, altro nome promettente. In ordine d'arrivo si sono poi classificate Annalisa Rossetti, Anna Borghi e Michela Zanetti.

 

DOMENICA 07/08/05 - MACUGNAGA

Ecco la grande novità dell'estate podistica 2005. Venticinque anni dopo quel 3/08/80, Macugnaga ritorna nel mondo podistico amatoriale. Allora inserita nel calendario Gamba d'Oro, aveva come denominazione "D'land lòufutu", termine walser di "Camminata di casa nostra". Con partenza da Pestarena, l'impegnativo tracciato andava a toccare il Lago delle Fate per ridiscendere e risalire lungo i sentieri della riva destra dell'Anza, il torrente che dà il nome all'intera vallata. Attraversatone più a nord il corso per mezzo di un ponte, veniva raggiunta l'area delle seggiovie sopra Pecetto dalla quale si discendeva, sempre su sentiero, verso il traguardo finale posto in una via laterale alla piazza principale di Staffa.

Ad un quarto di secolo esatto, per questa rentrée della "perla del Rosa", 104 gli iscritti totalizzati, partenza ed arrivo erano fissati nell'area del centro sportivo di Pecetto. La lunghezza complessiva prevista di 8,200 km veniva coperta da un doppio giro che, escludendone la parte iniziale, ripercorreva parte del vecchio tracciato. Quindi, subito in partenza, ecco la discesa verso Staffa e, senza passarne dal centro, il successivo suo attraversamento che portava, attraversato l'Anza, verso Opaco. Da lì in avanti era tutto un revival, di fatica e di sensazioni, fino al rientro a Pecetto. Un chilometraggio pertanto ricco di saliscendi che, per la sua doppia iterazione, è risultato impegnativo. Certo non si affrontavano salite erte e ripide discese, ma - perdonate la chiosa - il definirlo, come qualcuno ha scritto su di un quotidiano, "pianeggiante" non è certo sembrato l'aggettivo più appropriato per questo percorso.

A dodici ore esatte dal suo successo a Megolo, Salah Ouyat ha saputo ripetersi e, respingendone i tentativi di rimonta, si è imposto con un adeguato margine di sicurezza nei confronti di Marco Tiozzo. In evidenza, pur più staccato, Moreno Mercatali, autore di una buona prestazione che gli è valsa la terza piazza. Le successive posizioni se le sono poi aggiudicate Flavio Prina e Francesco La Barbera. Più netto il vantaggio con cui Simona Galli si è aggiudicata la gara femminile. Con un buon ritmo di gara, la feriolese si è ben presto messa alle spalle le più pericolose avversarie per andarsene poi verso la meritata vittoria. Piazza d'onore per la lavenese Ombretta Bellorini, in allenamento proprio da queste parti, seguita da un tris di "cittadine" composto dall'oleggese Alice Di Simone, dalla galliatese Clelia Fonio e dalla giovane saronnese Anna Borghi. In azione, su una distanza minore, anche gli under 14. Tra i ragazzi si è imposto Marco Oioli precedendo Luca Scesa, Nicolò Peccatori, Federico Peccatori e Ignazio Racchelli. Monica Mercatali ancora al primo posto davanti ad Elettra Artissino le cui sorelle Francesca e Maddalena, precedute da Monica Uccelli, hanno poi chiuso in quarta e quinta posizione.

Questo atteso ritorno di Macugnaga è stato positivamente commentato dai partecipanti. Senza però non far presente agli organizzatori la presenza al tavolo di ristoro d'arrivo della benchè minima bottiglia di acqua, minerale o naturale che dir si voglia. Necessità maggiormente sentitasi, oltre che per la fatica della gara, anche per il caldo sole di quelle ore. Note del dopo corsa pomeridiano: certo che se il suo prezzo è di 3 euro al litro, come chiesto in un bar locale, l'acqua qui costa più della benzina!!!!

 

LUNEDI' 08/08/05 - GOZZANO

Collaudata e ben rodata ormai da molte edizioni, la "Camminata di San Lorenzo" di Gozzano risulta, grazie alla competente presenza di esperti podisti al fianco del comitato o

04GSL (02)
rganizzatore, una delle serali con maggior partecipazione in questo periodo. A contenderle la palma di "regina dell'Agosto" la gara di Paruzzaro, cui però la manifestazione gozzanese si è molto avvicinata grazie ai 391 iscritti fatti registrare in questa occasione. Per la quale è rimasto invariato il percorso di gara caratterizzato da due salite. La prima da affrontare, la più insidiosa, la si incontra dopo due chilometri con l'imbocco di un sentiero che sale verso la boschiva del Monte Bello. Arrivato a mezza costa, il tracciato, però, non si dirige verso la cima dell'altura ma, girando a destra, si immette lungo un nuovo sentiero che, attraversando la zona della Fungera, rientra scendendo verso Gozzano per concludersi all'incrocio con la strada che sale verso la Baita degli Alpini. Meno lunga e più abbordabile la seconda salita. Iniziata poco dopo l'attraversamento della strada provinciale che scende da Invorio, vede i partecipanti raggiungere i boschi della più bassa collina del Ròccolo Ferrari per poi, entrati nel chilometro finale, buttarsi nella successiva discesa che si spegne cento metri prima del traguardo che, raggiunto dopo questo tratto piano, si trova davanti al sagrato della Chiesa di San Lorenzo.

Un'area fondamentale per il paese. Come attestano molti storici, Gozzano ha un passato che si perde nella notte dei tempi e certamente già in epoca lontanissima queste terre furono abitate. Testimonianza concreta il rinvenimento di recipienti fittili dell'Età del bronzo. Proprio questa zona attorno a San Lorenzo - probabilmente la novantanovesima chiesa costruita dai due fratelli San Giuliano e San Giulio, evangelizzatori secondo la tradizione e la leggenda delle terre del Cusio - doveva essere interessata da un seppur modesto insediamento. Scrive infatti lo storico Cotta:"Narrano li terrieri che questa terra giacesse all'intorno dell'infrascritto oratorio di San Lorenzo, ma che gli antenati loro o per incendio appiccatovi da nemici, per cui rimase distrutto, o per l'inopportunità della situazione, l'abbandonassero e trasportassero quivi le sedi".

Tornando alla cronaca podistica dei giorni nostri, niente rispetto al passato, l'esito finale di questa camminata ha visto ancora salire alla ribalta Salah Ouyat. Il marocchino di Soriso, vincitore anche nel 2004, è così riuscito - con questa vittoria ottenuta precedendo Alessandro Soldà, Virgilio Franchi, Marco Tiozzo ed Andrea Brumana - a realizzare l'en plein di tre successi in altrettanti prove e giorni consecutivi. Una davvero grande performance per l'atleta nordafricano. Sugli scudi, in questa gara gozzanese, anche Federica Cerutti. La giovane borgomanerese, avviata verso un futuro podistico più che promettente, si è aggiudicata la gara femminile staccando Rita Magistri, Cristina Grassi, Alice Di Simone e Yulia Baykova. Futuro podistico anch'esso da protagonisti sembra anche quello che si sta delineando per Michael Cusinato e Monica Mercatali. Per loro un'altra perla da aggiungere alla collana di vittorie fin qui ottenuto. A cedere in questo minigiro loro il passo nelle rispettive categorie sono stati Marco Oioli, Massimiliano Cerutti, Matteo Brumana e Stefano Secchia in quella maschile e Alice Sogni, Francesca Cella, Stefania Gramoni e Cristina Sogni nell'altra femminile.

(Nella foto la partenza nel 2004

 

GIOVEDI' 11/08/07 - MADONNA DELL' OCCHIO di GRAVELLONA TOCE

Risparmiata quest'anno dal maltempo, la "Camminata della Madonna dell'Occhio" ha potuto annoverare al via un buon numero di partecipanti. 225 il conteggio finale degli iscritti ai quali veniva riproposto il classico tracciato. Terreno adatto ai velocisti, privo com'era del benchè minimo ostacolo altimetrico, quello entro il quale si sono snodati i 5,470 km previsti. Irrilevante risultava infatti il dislivello tra il doppio anello iniziale, che aveva come giro di boa la Parrocchiale di San Pietro, e la successiva più ampia tornata che raggiungeva l'area del Tecnoparco per definitivamente rientrare verso la piccola chiesetta, ai lati della quale era posto l'arrivo. A giungervi per primo era Claudio Caretti (nella foto il suo secondo posto alla Sgamelaa 2002) che precedeva Paolo Ferrigato, Claudio Cecchetti, Pier Ugo Barricelli e Alessandro Bertolino, tutti atleti che ben si esprimono in una gara dalle simili caratteristiche. Per Simona Galli, che risiede nella poco distante frazione bavenese di Feriolo, questa zona non ha segreti, percorrendola spesso nel corso di vari allenamenti. Così non ha voluto mancare l'appuntamento con la vittoria, fatta sua dopo aver staccato le dirette avversarie. Prima delle quali la nervianese Fabrizio Rossi, cui seguivano Alice Di Simone, Gisella Campolo e Maria Grazia Barcella. Dopo Macugnaga, il giovane ornavassese Marco Oioli si imponeva ancora nel minigiro, battendo Matteo Brumana e Lorenzo Porzio. Stessa doppietta anche per Monica Mercatali, qui prima davanti a Beatrice Locatelli e alla giovane saronnese Silvia Borghi.

 

SABATO 13/08/05 (mattinata) - ARMENO

Neve ad Armeno. No, niente paura, nessuno stravolgimento di clima ma un semplice gioco di parole uscito dall'esito di questa mattutina edizione della "Marcia di Furistè". Ad aggiudicarsi questa edizione numero trentatre è stato infatti Emanuele Neve. L'atleta della frazione Ronco di Pella, già autore di buoni piazzamenti nelle passate gare, al traguardo, posto all'interno dei giardini di Piazza della Vittoria, e ha preceduto Paolo Ferrigato, Tiziano Sola, Francesco La Barbera e Moreno Mercatali. Per Emanuele questa di Armeno era una gara cui teneva molto per motivi personali. L'essersela meritatamente aggiudicata gli ha infatti permesso di dedicare questo successo alla memoria del padre di un ragazzo di Armeno, suo compagno di studi. Dominatrice della gara femminile Monica Brunati. La biker di Carciano di Stresa si è imposta con ampio margine di vantaggio su Daniela Maestroni, Barbara Caione, Caterina Giobbio e Clelia Fonio.

Un intoppo sulla segnalazione di percorso del minigiro ha portato gli incolpevoli primi ad ottenere uno sconto di qualche centinaia di metri. Ma tanto ampio era il loro vantaggio sugli immediati inseguitori che l'organizzazione ne ha confermato l'ordine d'arrivo. Pertanto, vincitore assoluto è effettivamente risultato Matteo Brumana davanti a Luca Scesa e Lorenzo Barzi. Confermato anche l'arrivo per le ragazze con ancora prima Monica Mercatali seguita da Beatrice Locatelli ed Elena Barzi.

Una piccola pecca - rimediata già pochi istanti dopo il "fattaccio" tanto che il restante e più numeroso gruppo alle spalle dei più veloci ha portato a termine l'intero percorso previsto - che non deve suonare a demerito per il gruppo dei ragazzi dell'Oratorio, alla loro prima esperienza organizzativa. I quali, anzi, avevano preparato un diverso sviluppo per il giro lungo, allungandolo nella parte iniziale tra le vie del paese che comprendeva un tratto della salita verso Coiromonte. Seguiva poi, discesi ed attraversata la provinciale Due Riviere, una parte collinare mista che, senza entrare nel cuore del sentiero vita, portava a compiere un giro fino a Pisogno fino al ritorno in centro abitato nell'area d'arrivo. Risultato più breve rispetto al passato ha comunque ottenuto pareri favorevoli dai partecipanti. Anche se poi la cifra di 179 iscritti totalizzata per questa edizione risulta nettamente inferiore alle precedenti, questo dato non deve scoraggiarli ma spronarli ad insistere nei loro sforzi. Va comunque precisato che sono mancate solo le iscrizioni perchè l'effettivo numero di partecipanti è risultato comunque sulla stessa linea dell'edizione 2004. Per questo, ragazzi, dateci sotto e i risultati vi premieranno.

 

SABATO 13/08/05 (pomeriggio) - CEPPO MORELLI

Appuntamento pomeridiano presso il centro di sci di fondo di Ceppo Morelli. Qui è stata portata l'area di ritrovo ed arrivo della camminata organizzata in collaborazione tra lo Sci Club Valle Anzasca, il locale gruppo A.N.A. ed il G.S. Genzianella. Questo spostamento ha parzialmente modificato nella sua parte iniziale il percorso tradizionale. La partenza è stata infatti data nella via cittadina appena sopra questa zona con i partecipanti che, usciti in direzione della strada per Macugnaga, toccata per pochi metri, si sono buttati nella breve picchiata che porta sul ponte dell'Anza. Superatolo, si sono ritrovati a passare dal campo sportivo dove avrebbero ripreso il sentiero interessato dalle precedenti edizioni. Così, affrontati i brevi strappi che si succedevano, sono scesi fino al più piccolo ponte nella parte sottostante la frazione di Borgone. Ancora una brevissima discesa a destra dopo l'attraversamento dello stesso per poi svoltare a sinistra ed iniziare la risalita, sempre su sentiero sterrato e costellato anch'esso da saliscendi, verso Ceppo Morelli. Una deviazione a sinistra, altra piccola variazione inserita poco prima del chilometro finale, portava a compiere un breve su e giù verso la riva dell'Anza. Una volta risaliti, si passava tra le strette vie delle prime abitazioni ceppomorellesi fino ad entrare in un sentiero più erboso che portava sotto l'arco di arrivo.

Sfortunato protagonista della corsa Ivan Volpone. Al comando fino a quel momento, l'atleta stronese, passato il ponte sotto Borgone, scendeva diritto verso destra. Richiamato da Rainelli, soppraggiunto nel mentre, Volpone risaliva e si portava sul giusto sentiero alle spalle dello stesso. Nel tentativo di riprendere la testa della corsa gli procurava, come da lui ammesso al termine, un fuori giri per lui fatale. Senza alcun cedimento da parte sua, Rainelli, atleta di casa, poteva così andare vittoriosamente verso l'arrivo, ripentendo il successo dello scorso anno. Alle spalle di Volpone, che manteneva definitivamente il secondo posto, si classificava Damiano Lenzi, grande promessa dello sci alpinismo, seguito da Claudio Consagra e Gabriele Blardone. La prova femminile ha portato alla ribalta Anna Donegana, vincitrice davanti a Veronica Ciocca, Alice Consagra, Raffaella Vannini e Adriana Balagna.

Ancora in bella evidenza l'intero comitato organizzatore che ha offerto a tutti, iscritti e par- tecipanti, un'ottima assistenza maggiormente evidenziata da quanto, come lo scorso anno, preparato per il ristoro di fine manifestazione, dove sono state offerte altre gustose fette di crostate alla frutta, appositamente preparate, senza dimenticare la medaglia ricordo e i numerosi premi a sorteggio. Ultimo, ma fattore principale, il fine stesso della manifestazione, il cui ricavato sarà interamente devoluto all'Associazione Italiana Ricerca sul Cancro. Stante tutto ciò, se questa edizione ha raccolto 165 iscrizioni - cifra record a detta degli stessi organizzatori -, le future non potranno che vederne aumentare il numero. Ceppo Morelli, un nome da annotare sul carnet degli appuntamenti per l'agosto 2006.

 

SABATO 13/08/05 (serata) - CIREGGIO di OMEGNA

Sarà stato anche "un sabato italiano" ma sicuramente, sotto l'aspetto podistico, non "qualunque" nè, soprattutto, "tranquillo", come cantato da Sergio Caputo. Il terzo, meglio dire quarto visto la contemporaneità di orario tra Ceppo Morelli e Pian di Nava, e conclusivo - per fortuna, dirà qualcuno - appuntamento della giornata fissato nella frazione omegnese di Cireggio. Purtroppo, e del resto prevedibile, ridotta la partecipazione con gli iscritti arrivati alla cifra finale di 75 unità, la maggior parte dei quali hanno optato per il minigiro. Gara che si sono aggiudicati Massimiliano Cerutti, su Luca Scesa e Riccardo Pagani, e Silvia Borghi, davanti a Barbara e Martina Boca. La trentina di concorrenti che hanno preso il via nel giro lungo si sono cimentati lungo il percorso tradizionale che, dopo l'iniziale passaggio attorno all'abitato cireggese, li ha portati a raggiungere Ponte Bria. Un giro completo caratterizzato dalla lunga salita nel tratto di andata conseguentemente fattasi discesa, una volta effettuata la tornata all'interno di questo piccolo agglomerato di case, nel rientro verso Cireggio. Da affrontare, però, ancora un'ultima breve salita fino alla Chiesa Parrocchiale prima del conclusivo arrivo, posto nel cortile dell'oratorio.

Risiede a Cesara, comune poco distante, il vincitore di questa 12^ "Camminata dell'Assunta". Già in testa al giro di boa di Ponte Bria, Carlo Carlini ha incrementato il proprio vantaggio lungo la discesa, arrivando così da solo al traguardo. Positivo secondo posto per Lino Lenoci ottenuto che, lanciandosi da solo all'inseguimento del battistrada, si era sbarazzato degli altri avversari. Per la terza piazza era Paolo Venturini a contenere e precedere Roberto Scesa, mentre il saronnese Raffaello Borghi, papà di Anna e Silvia, si conquistava meritatamente un bel quinto posto. Molto brava la cadrezzatese Rita Magistri che si imponeva nella gara femminile riuscendo a precedere la giovane Federica Cerutti. Alle spalle delle due protagoniste, terza posizione per Michela Zanetti seguita da Paola Platè e da Adriana Capelli.

 

DOMENICA 14/08/05 (mattina) - BANNIO ANZINO

Seconda domenica podistica anzaschina nella laterale Valle Baranca, dove sorge Bannio Anzino. Ritrovo di gara fissato nella piazza di Bannio, capoluogo del Comune e per il corso di molti secoli capitale amministrativa e religiosa dell'intera Valle Anzasca. Bannio era già abitata all'epoca dei Romani, la cui presenza è stata testimoniata dalla necropoli, risalente al 100 a.C., scoperta nei pressi delle scuole elementari dallo studioso banniese Michele Bionda. Altro orgoglio ed elemento più caratteristico della cultura di Bannio è certamente la Milizia Tradizionale, costituitasi nel 1622 e diventata oggi motivo di vanto per la popolazione. Trae le sue origini dalle "Milizie Territoriali" istituite nei primi anni del XVII secolo dal Marchese Mendoza che reclutò tutti gli uomini abili dai 18 ai 50 per rafforzare l'esercito spagnolo che controllava questi territori nella guerra contro il Piemonte Sabaudo.

Senza armi, con divise di altro spessore e fattura ed impegnata solo per una battaglia sportiva, la più semplice milizia dei podisti ha visto schierate al via un centinaio di unità, a fronte di 110 iscrizioni. Prima a scendere in campo la pattuglia giovanile, impegnata nel minigiro. Ad imporsi, tra questo gruppetto di giovani virgulti, sono stati Davide Volpone, davanti a Luca Scesa e Marco Iatomasi, e Sara Allegranza, su Barbara e Martina Boca.

Più numerosa la truppa impegnata a superare e debellare insidie ed asperità presenti lungo i settemilacinquecento metri del percorso principale. Ostacoli incontrati, poco dopo il tratto iniziale, già nel corso della stretta discesa che, tra boschi prima e prati poi, porta a raggiungere Pontegrande. Meno sconnessa l'immediata risalita sulla strada asfaltata che, arrivati al bivio e superato il ponte sul torrente Olocchia, porta i concorrenti in direzione di Anzino. A questa località si arriva percorrendo un sentiero che, tagliando tutti i tornanti della strada principale, si inerpica sempre più sulle prime propaggini del Monte Scarpignano fino ad inasprirsi nell'ultimo tratto che raggiunge le prime case. Sempre in salita, si attraversa il paese per poi prendere a destra il sentiero lungo il quale si incontrano le cappelle raffiguranti le stazioni della Via Crucis. Abbandonato dopo averne percorso un breve tratto, ecco iniziarsene un altro che sale ancora entro i boschi circostanti fino ad arrivare alla zona della Baulina, il punto più alto toccato dal percorso. La successiva parte in discesa, sempre in zona boschiva, termina in prossimità del ponticello sul Rosenza, l'altro torrente della zona che si immette più a valle nell'Olocchia. Superato il corso d'acqua, si ritrova l'asfalto, terreno che caratterizzerà tutta la rimanente parte finale, immettendosi sulla strada che sale ed attraversa Valpiana. Successiva discesa che, dopo un ultimo strappo, porta alla picchiata finale. Con una maggior attenzione da prestare nel breve sentiero sterrato che taglia un tornante e nel tratto tra i prati quando già si è arrivati in paese, si sbuca agli ultimi duecento metri che, sempre in discesa, portano al traguardo fissato davanti al tendone dei festeggiamenti.

A mettere in riga la nutrita fila di baldi concorrenti, i vessilliferi anzaschini, in testa a tutti Marco Rainelli. Sceso dalla vicina Ceppo Morelli, è stato infatti lui che, vincitore il pomeriggio primo sul suolo natio, ha primeggiato al termine di questa dura ma bella tenzone podistica. Alle sue spalle, altri due atleti valligiani nativi proprio di Bannio Anzino con Gabriele Pozzi, vincitore dell'edizione 2004, al secondo posto davanti ad Enrico Zambonini, impegnatosi anche nella veste di organizzatore. Le posizioni successive se le rispettivamente aggiudicavano Andrea Musumeci e Dario Tabacco. Provengono invece dalla Provincia di Novara le protagoniste della gara femminile. Da Bedisco, frazione della pianeggiante Oleggio, proviene infatti Alice Di Simone, vincitrice con un buon margine su Yulia Baykova, la giovane novarese di origine russa, con la vergantina Michela Zanetti, più staccata, in terza posizione. La serie avrebbe potuto continuare ma ad interromperla ci pensava Barbara Martelli che, residente a Piedimulera - comune che si trova ad inizio valle -, precedeva la borgomanerese Deborah Taraborelli ben difendendo i colori anzaschini con un più che meritato quarto posto.

 

DOMENICA 14/08/05 (pomeriggio) - AURANO

Un temporale pomeridiano, uno dei classici temporali estivi, ha rischiato di compromettere seriamente la disputa della "A curum a Vran" (Corriamo ad Aurano). Fortunatamente, nonostante i numerosi scrosci di pioggia, la sfuriata è passata in poche ore cosicchè alle 16.00, orario di ritrovo, il sole era già tornato a splendere sopra il Monte Zeda ed il terreno era riuscito a ben assorbire l'acqua caduta. Nel ristretto spiazzo sovrastante il Municipio di questo piccolo comune della Valle Intrasca, area appositamente preparata per l'occasione con tanto di panche e tavoli sui quali gustare e consumare il ricco buffet preparato per fine corsa, si sono radunati una cinquantina di atleti. Tra loro, non poteva mancare Emanuela Brizio (a destra), la valente atleta che sta contendendo alla francese Corinne Favre la vittoria nella Coppa del Mondo di Skyrunning. Proprio lei che risiede a poche centinaia di metri più sotto e che sta portando alla ribalta mondiale il nome di questo paese, "un gruppetto di case aggrappate ad un monte" - come canta Claudio Baglioni in "Quanta strada da fare" (titolo che ben si addice ad Emanuela), brano contenuto nell'album "E tu...".

Il tracciato, preparato anche dal di lei fratello Mauro, risultava breve ma impegnativo perchè nel corso dei suoi giri prevedeva la lunga e caratteristica scalinata che parte poco sotto la settecentesca Chiesa Parrocchiale di San Matteo e sale nella parte superiore dell'abitato, dove si trovava il sentiero sterrato che, salendo per un breve tratto tra i boschi sovrastanti, completava il giro con la successiva stretta discesa che terminava poco sotto l'edificio di culto. Affrontata per due volte dalle donne e tre per gli uomini, tanti erano infatti i rispettivi giri da completare, questa successione di scalini di varia larghezza - tipici per questi centri di montagna come la vicina Intragna - risultava selettiva e decisiva per l'esito finale.

Promettente atleta della corsa in montagna, l'ossolano Alberto Gramegna, portacolori dell'A.S. Caddese diretta dai fratelli Trapani, si è dimostrato il migliore e si è imposto con un buon vantaggio nei confronti del compagno di squadra Fabrizio Cartini. A brevi distacchi tra loro tagliavano poi il traguardo Luca Diana, Angelo Sergio e Mauro Pirazzi. Onorando fino in fondo la sua partecipazione, Emanuela Brizio si è aggiudicata la vittoria in campo femminile, rinuciando però al premio finale della prima arrivata. Un bel gesto sportivo che le fa davvero onore. Domenica decisamente positiva per Alice Di Simone che ha così potuto aggiungere il secondo posto qui ottenuto al successo di Bannio Anzino. Ancora alla ribalta la saronnese Anna Borghi, vincitrice il giorno prima della prova femminile a Pian di Nava, giunta terza con la più giovane sorella Silvia altrettanto brava nel chiudere al quarto posto. La posizione successiva se l'è poi meritatamente conquistata la giovane atleta di casa Emilye Caretti.

Non si può chiudere queste righe senza complimentarsi con tutti i componenti l'apparato organizzativo. Davvero esemplare quanto da loro preparato e messo a punto per l'occasione sia per quanto concerne la corsa vera e propria sia, e soprattutto, per quel ristoro di fine gara da fare invidia. Un elogio ed un ringraziamento particolare alla bravissime donne auranesi che hanno preparato il previsto buffet, davvero assai ricco di ogni prelibatezza, ivi compresa la polenta con lenticchie. Piatto che qualcuno riterrà fuori stagione, trovandoci alla vigilia di Ferragosto. Ma che, ben preparato e caldo com'è stato, è riuscito a rendere più sopportabile la fresca e frizzante aria scesa dallo Zeda al calare della sera.

 

LUNEDI' 15/08/05 (pomeriggio) - Bée

L'hanno denominata "Stracaà", parola dialettale che vuol dire "stancata", e come biglietto da visita è indubbiamente significativo. Nello svilupparsi del suo chilometraggio, infatti, il tracciato di questa camminata porta ad effettuare un giro vero e proprio attorno al monte Cimolo, l'altura che si eleva alle spalle di Bée. Infatti, una volta partiti dalla piazza e scesi verso l'area cimiteriale, i concorrenti devono affrontare la salita per Albagnano che, dopo il passaggio nel centro abitato, prosegue con un ondulante parte lungo un sentiero tra i boschi ino a sbucare sulla larga strada asfaltata in direzione Premeno. Arrivati a Pian di Nava e percorso un breve tratto rettilineo in falsopiano, abbandonano l'asfalto e si immettono sul sentiero che si addentra nel cuore dell'area boschiva del Cimolo. Il suo attraversamento è contraddistinto da una serie di nervosi saliscendi su terreno reso in alcuni punti ancor più difficile dal fondo sassoso. Maggiori insidie si incontrano proprio nella parte finale quando la discesa si interrompe e, con una deviazione a destra, porta a gettarsi lungo il breve ma più stretto sentiero che passa nella zona dove si trovano le caratteristiche ed antiche coppelle. Da affrontarsi con la dovuta attenzione per la presenza di numerose radici, termina poco più sotto per inserirsi in quello che porta a raggiungere Roncaccio, all'inizio del chilometro finale. Interamente su asfalto, questo tratto conclusivo passa davanti alla Cappella dello Sciuvlino per terminare nell'area verde, antistante il locale circolo, dove è posto l'arrivo.

Immutato il percorso di gara, altrettanto dicasi per i vincitori. In campo maschile, per il settimo anno consecutivo è stato Paolo Boneschi (nella foto durante una passata edizione della Maratonina del Vco) a raggiungere per primo il traguardo. Il giovane oggebbiese ha nettamente distanziato i suoi avversari di giornata cui non è rimasto che la lotta per il secondo posto. Posizione fatta sua da Luca Diana che ha preceduto Tiziano Sola, Angelo Sergio e Fulvio Teruggi. Daniela Maestroni ha conquistato il suo secondo successo consecutivo lasciandosi dietro una sfortunata Alice Di Simone, vittima di una brutta caduta nel corso della discesa. Anna Borghi ripeteva lo stesso piazzamento di Aurano giungendo terza. A seguire Michela Zanetti e, in quinta piazza, Lisa Boneschi, sorella minore del vincitore.

 

MARTEDI' 16/08/05 (mattinata) - BACENO/DEVERO/CRAMPIOLO 

Dalle cronache dei giornali, un'altra edizione "boom" per la Baceno/devero/Crampiolo. Al via della sua 35^ camminata, battendo il record di 294 dello scorso anno, sono stati ben 321 gli iscritti totalizzati. Al termine del tradizionale percorso,a giungere per primo sul traguardo, fissato a Crampiolo dopo il ponticello sul torrente Devero, è stato Antonino Liuzzo (nella foto ai tempi della Co-Ver). L'ex portacolori della Cover oggi tesserato per l'Aeronautica Militare, terzo lo scorso anno, ha preceduto i compagni di squadra Massimiliano Brigo e Giuseppe Carella. In quarta posizione Rolanda Piana, successivamente seguito da Claudio Caretti. In campo femminile, a porre il suo nome sull'albo d'oro delle vincitrici è stata Monica Brunati. Un successo di prestigio per la biker stresiana a dimostrazione delle sue grandi doti sportive. Anche dopo questa 35^ edizione, rimane imbattuto il record fatto segnare da Severino Bernardini che, nel 1998, chiuse vittoriosamente la sua gara in 56' 50".

 

MARTEDI' 16/08/05 (tardo pomeriggio) - BREBBIA SUPERIORE 

Un salto in Provincia di Varese per il ritorno, dopo un anno di pausa, della "San Rocco di corsa", vero cross-country agostiano tra la collina e i boschi di Brebbia Superiore. Organizzata dallo stesso comitato di rione, con la competente supervisione di Giordano Piffero, la corsa ha visto al via 150 concorrenti per darsi battaglia lungo i 5,600 km previsti e cercare di abbassare le migliori prestazioni cronometriche che, nelle rispettive categorie, sono stati ottenuti da A. Ciucio, 18' 00", e L. Morelli, 21' 50". 

Classico ed invariato il percorso di gara che presenta un giro iniziale con, pochi metri dal via, la discesa che, in due tornate, porta nella parte inferiore del rione per un breve tratto pianeggiante. Passato il primo chilometro, si torna verso la sede di partenza con una graduale salita, prima parte tra boschi indi su sentiero erboso, che si fa pianeggiante nel tratto conclusivo che raggiunge la piazzetta, oggi completamente occupata da tavoli, bancarelle e balera, classici contorni della festa patronale. Inizia così la seconda parte che, dopo la svolta a destra attorno a quest'area, porta ad attraversare un prato al cui termine, in leggera salita, si raggiunge e si affronta girando a sinistra un sentiero sterrrato. Tra la rinfrescante ombra dei boschi, porta a scendere per un lungo tratto per poi farsi più piano nel tratto che scorre a fianco della sottostante superstrada per Besozzo. Interrotto con un'altra svolta a sinistra, ecco presentarsi un ripido strappo che, seppure breve, risulta impegnativo. Non è comunque l'ultimo perchè il percorso riserva da lì in avanti un continuo saliscendi che, snodandosi nervosamente lungo la collina, porta a raggiungere la zona alta dell'abitato brebbiese per il chilometro conclusivo. Anche questa parte finale non si discosta dalla precedente tanto che il traguardo viene raggiunto dopo l'ulteriore discesa verso un'area pratosa e, ivi compiuto un breve tratto, la successiva salita che, entrata nel centro abitato, porta ai cinquanta finali da completarsi ancora in discesa. 

A rendere più difficoltoso il passo dei concorrenti ci pensava la coltre di afa presente sulla zona. Una condizione climatica che non ha impedito però ad Oukrid Lhoussain di dimostrare le sue doti. Partito subito a grande ritmo, il marocchino ha messo da subito in fila gli avversari e, senza dare loro spazio per una rimonta, si involato da solo verso la conclusione. Senza cedimenti, Oukrid arrivava vittorioso sulla linea d'arrivo sigillando questa sua prestazione con il tempo di 17' 33", nuovo record per la manifestazione. Nulla da fare per un volitivo Daniele Binda, giunto secondo ed arresosi solo al ritmo di gara imposto dal marocchino, andatura dal besozzese sportivamente riconosciuta non alla sua portata. Positiva prestazione del trecatese Davide Daccò che, terzo all'arrivo, precedeva Andrea Basoli e Claudio Binda. Precedente miglior prestazione cronometrica abbattuta anche in campo femminile. Merito di Cristina Clerici che, non lasciando anche lei spazio alle rivali, ha chiuso vittoriosamente la sua gara in 21' 42". Alle spalle della validissima atleta di Lurate Caccivio, Elisabetta Di Gregorio si aggiudicava la seconda piazza, distanziando Rita Magistri, Silvana Bossi e Cristina Grassi.

 

MARTEDI' 16/08/05 (serata) - FOMARCO di PIEVE VERGONTE 

Prima edizione della "Corrida di San Rocco", circuito podistico serale in programma a Fomarco di Pieve Vergonte. Un comune della bassa Ossola che si aggiudicherà probabilmente il titolo di "Principe della corsa podistica". Merito dei vari organizzatori, tra i quali ricordiamo Livio Tretto già azzurro di ultramaratona, nel suo territorio si sono disputate ben sei manifestazioni che hanno interessato, oltre al capoluogo (31/07), anche le frazioni di Rumianca (24/06), Crosa di Fomarco (8/07), Loro (26/07) e Megolo (6/08). Ultima nata, questa di Fomarco ha visto schierarsi al via un buon numero di partecipanti, alcuni dei quali di indubbio livello. I sei chilometri complessivamente previsti si sono sviluppati lungo un giro di 1,500 km da ripetersi quattro volte. Breve ma duro e selettivo causa o per merito (fate voi) del su e giù di ogni singola tornata. A risolvere a proprio favore la gara è stato, come raccontano le cronache, Mauro Bernardini, vincitore al termine di una volata con Paolo Boneschi. Terzo posto per Salah Ouyat, seguito poi da Ivan Volpone, Virgilio Franchi, Claudio Cecchetti, Roberto Pianzola, Giuseppe Affabile, Carlo Carlini e Tiziano Sola. In campo femminile, Daniela Maestroni ha ottenuto una bella affermazione battendo la promettente Melissa Zanoletti. Merito anche, come riconosciuto dalla stessa Melissa, di una miglior abilità, probabilmente uni- ta ad un pizzico di spericolatezza in più, dimostrata dalla Maestroni nella fase di discesa. Alle spalle delle prime due, si sono poi classificate Federica Cerutti, Fabrizia Rossi e Maria Augimeri.

 

MARTEDI' 16/08/05 (serata) - CAVAGLIO D' AGOGNA 

Nel basso borgomanerese era in programma a Cavaglio d'Agogna la 1^ "Notturna cavagliese". Ad accogliere, come citano i giornali, i quasi quattrocento partecipanti un paese addobbato da luci e fiori che hanno dato un tocco suggestivo alla manifestazione. Vincitore di questa esordiente gara Pier Ugo Barricelli. Il giovane romagnanese ha avuto la meglio nei confronti di Maurizio Brassini, Valerio Faccioli, l'atleta di casa Frediano Regali, Salvatore Alessi e Patrizio Mora. La borgomanerese Laura Pagani ha fatto sua la prova femminile imponendosi davanti a Francesca Dal Ponte, Laura Rinaldi, Erika Marchi, Rosa De Giuli e Deborah Taraborelli. Nel minigiro under 14, vittorie di Michael Cusinato ed Alice Sogni.

 

MERCOLEDI' 17/08/05 (pre serata) - MALESCO 

Questa volta Giove Pluvio non si è presentato. Un'assenza che organizzatori e podisti non hanno certo rimpianto. Dopo l'infradiciata dello scorso anno, fortunatamente nel cielo del tardo pomeriggio di Malesco un placido sole stava per terminare la sua giornata, accogliendo ed accompagnando poi con i suoi ultimi raggi i partecipanti alla 6^ edizione del "Memorial Capuzzoni". Conseguentemente più che discreta la cifra toccata dagli iscritti, 111 il suo totale, tanto che il piazzale della piccola stazione vigezzina è risultato affollato quasi ci si trovasse in quello nell'ora di punta di altri più importanti centri. 

All'inizio dell'antistante viale alberato veniva data la partenza della manifestazione con il minigiro a fare, vista l'ora, da aperitivo. In campo maschile sugli scudi i fratelli Conti, con Manuel vittorioso su Roger, e Davide Costalunga in terza posizione. A primeggiare tra le ragazze la talentuosa Sara Allegranza. Già vincitrice nella mattinata di Ferragosto della prova femminile della Passo di Premia-Salecchio Inferiore battendo proprio la sorella maggiore Serena, la giovanissima ossolana ha preceduto Silvia Borghi, anche lei reduce da ottimi risultati, e Samuela Castiglioni. 

Poco meno di sei i chilometri previsti per la gara principale il cui tracciato aveva subito alcuni ritocchi rispetto al precedente del 2004. Già poco dopo il via, la prima variazione vedeva i partecipanti dirigersi in uscita da Malesco verso Piano di Zornasco, transitando sul ponte che scavalca il torrente Loana. Poco dopo il suo superamento, salivano a sinistra lungo un sentiero che, in prima parte sassoso, li portava raggiungere, passati attorno ad alcune baite ristrutturate, la zona boschiva superiore dove imboccavano e percorrevano per un lungo tratto in senso opposto il sentiero sul quale si transita in occasione della "Sgamelàa", ivi compresa la passerella in legno sul Loana. Usciti tra i prati e raggiunte poco dopo le case periferiche di Malesco, dovevano risalire verso Valle Loana e, in un alternarsi di saliscendi di varia pendenza ed inclinazione, raggiungere poi la più bassa zona degli ski-lifts. Invariata questa parte di gara, arrivati alla stazione di partenza degli impianti sciistici li attendeva la seconda modifica. Poco dopo un breve tratto sterrato, affrontavano infatti una discesa che, passando nei pressi del Museo del Parco Nazionale della Val Grande - area naturalistica di cui fa anche parte il comune vigezzino - li portava nella zona periferica inferiore dell'abitato in prossimità dell'incrocio con quel sentiero che, proveniente da Re, fa anch'esso parte della già citata "Sgamelàa". Il tracciato però, iniziando qui il suo chilometro finale, svoltava a sinistra e li portava, scesi ancora per un breve tratto, ad immettersi e risalire verso il centro abitato lungo una più ampia via asfaltata. Questa faticosa parte finale terminava, già tra le case, a quattrocento metri dall'arrivo, distanza completatasi attraverso la successiva discesa in pieno centro ed il breve tratto nel viale alberato della stazione. 

Qui si presentava per primo Enrico Zambonini. L'atleta di Bannio Anzino, a proprio agio su questo tracciato vario e non certo privo di difficoltà, precedeva l'ossolano Luciano Galletti - uno dei vincitori della "Sgamelàa" - , Andrea Montanari, Paolo Morganti e Lino Lenoci. Un successo ben meritato che riporta Zambonini sul più alto gradino del podio dopo i buoni risultati da lui sin qui ottenuti. Primo successo assoluto per Yulia Baykova. Fattasi conoscere quest'anno nella gara di Mergozzo del 4 luglio u.s., dove è arrivata quinta, la giovane novarese di origine russa ha dimostrato di potersi ben difendere su percorsi di questo tipo, vedi secondo posto di Bannio Anzino, ed si è qui affermata tenendosi alle spalle Anna Borghi, ancora protagonista, e Serena Allegranza che, in via di smaltimento i guai che ne avevano frenato l'attività, sembra avviarsi sulla strada di una buona ripresa. Quarto posto per Michela Zanetti, altro buon piazzamento per lei, riuscita tenere a distanza Laura Iori, poi quinta. 

Questa di Malesco era la terza ed ultima prova della combinata "Dal lago ai monti" che ha preso il posto del "Trittico ossolano", non più fattibile per l'uscita di Coimo. Tra quanti hanno preso parte alle tre prove - comprendenti , oltre Malesco, Feriolo e Bannio Anzino - sono stati sorteggiati i premi messi a disposizione dalle singole organizzazioni, rappresentate da Simona Galli (Feriolo), Enrico Zambonini (Bannio Anzino) ed Antonello Salvato con Mauro Fortina per Malesco e per l'Equipe Oleggio 2000, gruppo che ha ancora una volta brillantemente coordinato, grazie anche alla collaborazione dei vari Monastra e Platini, l'intera combinata.

 

MERCOLEDI' 24/08/05 (serata) - OMEGNA 

Incredibile ma vero, SETTE GIORNI SETTE senza podismo amatoriale nel Novarese e nel VCO. A porre fine a questa pericolosa astinenza, è arrivata la "Camminata Avisina" organizzata per celebrare il 40° anniversario di fondazione della Sezione AVIS di Omegna. Ritrovo nel capoluogo cusiano, in grande spolvero per i festeggiamenti patronali di San Vito, fissato in Piazza Salera, poco distante dalla sede municipale. 147 gli iscritti per questa serale prevista sulla distanza di 5,500 km da iniziare e concludere nella medesima piazza. Il tracciato di gara ha ricalcato principalmente quello lungo il quale si era disputata la "Corri per (ribadiamo: contro) la distrofia" partita dal Forum lo scorso 7 giugno. 

Tracciato interamente cittadino con la fase iniziale che presentava, dopo il transito davanti all'ospedale, uno zigzag tra alcune strette vie del centro. Raggiunto lungo la passerella sulla Nigolia e superato il Forum, si transitava sul ponte stradale sopra lo stesso corso d'acqua e, dopo l'attraversamento della larga via F.lli Di Dio, si effettuava il solito giro nelle zona circostante per poi scendere e transitare dalla centrale Piazza XXV Aprile. Da lì ci si portava verso il centro di Bagnella dal quale si passava senza dirigersi verso la chiesa di San Bernardino - sede di partenza ed arrivo della "Notturna Bagnellese"- ma svoltando verso la sottostante via Pascoli, percorsa fino al suo inserimento su via Rosselli. Si entrava da lì nel chilometro finale, distanza che veniva completata nella prima parte lungo la stessa via e poi sull'intero Lungolago Gramsci con la curva finale che portava al traguardo. 

Già in evidenza con il terzo posto di Brebbia Superiore, Davide Daccò non trovava avversari in grado di contrastarne il passo ed andava così ad ottenere una vittoria che lo pone degnamente tra la cerchia dei protaganisti di questo agosto podistico. Concludeva secondo il gravellonese Stefano Cerlini, successivamente seguito da Lino Lenoci. L'aria omegnese deve esserle sicuramente gradita e favorevole. Infatti, dopo il successo ottenuto nella serale nella frazione Gattugno dello scorso 13 luglio, Caterina Giobbio si ripeteva anche in questa occasione aggiudicandosi la gara davanti ad Ilaria Rossini e Maria Augimeri. Sul traguardo del minigiro arriva ancora una volta primo Michael Cusinato, precedendo Luca Scesa e Nicola Lobatto. Lotta in famiglia per la categoria ragazze con Beatrice Locatelli che precedeva la sorella Annalisa con Silvia Borghi in una più che buona terza posizione.

 

GIOVEDI' 25/08/05 - CAMBIASCA 

Un tempo umido e piovigginoso ha accolto i partecipanti alla nona edizione della "Staffetta serale di San Gregorio". Nonostante questo, sul piazzale antistante l'omonima chiesa di Cambiasca si erano dati appuntamento i più bei nomi del podismo novarese e del VCO. Non tutti, ma sicuramente il campionario di atleti presente era sicuramente di prim'ordine. Oltretutto, a loro si erano uniti anche alcuni rappresentanti delle limitrofe Provincie, principalmente quella di Varese. 

Campo di gara lungo un anello di due chilometri che, brevemente pianeggiante nel primo tratto d'avvio frazione, offre una ripida discesa nella parte inferiore di Cambiasca per poi risalire più lungamente fino ad uscire nella parte superiore in uscita sulla provinciale verso Miazzina. Il successivo rientro al posto di cambio, e d'arrivo, viene poi raggiunto ancora lungo una discesa che si attenua poco prima dell'ingresso nella piazza. Tre le tornate previste per altrettanti componenti delle staffette maschile contro le due per le pari rappresentanti delle femminili. 

Novanta complessi i partecipanti che hanno formato 26 staffette uomini e 6 donne. Ben composte ed agguerrite, le squadre si sono date battaglia subito dando vita ad una gara molto veloce non ostante il rischio di scivolate dovute alla pioggia caduta ma che, fortunatamente, aveva smesso di scendere poco prima della partenza. Ad imporsi su tutti il trio formata da Paolo Boneschi, Dereje Rabattoni e Marco Rainelli. In testa già al primo cambio con Boneschi, hanno incrementato il loro vantaggio nel corso della seconda tornata con Rabattoni che ha potuto così lanciare Rainelli con un margine di sicurezza. Per evitare rischi, lo stesso Rainelli era autore di una prestazione cronometrica di 5' 57" che metteva il sigillo finale sulla vittoria. Secondi si sono classificati Davide Daccò- Mauro Bernardini- Ivan Volpone, superando i terzetti formati da Alessandro Bertolino- Giuseppe Affabile-Claudio Caretti, terzi arrivati, e Paolo Ferrigato-Rocco Macellaro-Marco Martinella, quarti. Seguiva poi la staffetta formata da Daniele Binda-Oukhrid Lhoussain- Claudio Binda che pagava l'inconveniente fisico patito dal primo frazionista, arrivato in decima posizione al cambio. Di rilievo la prestazione cronometrica di Oukhrid che, con il suo 5' 56", è risultata la migliore di tutte. Menzione dovuta per i giovani Andrea Greggio, Pierluigi Annaratone e Alessandro Turrone, autori di una buona prova che è valsa loro la sesta piazza. 

Ad aggiudicarsi la gara femminile era il duo formato da Federica Cerutti e Adele Montonati che, con la strepitosa rimonta effettuata da quest'ultima, hanno superato la coppia Melissa Zanoletti e Daniela Maestroni. In terza posizione si è poi classificata la staffetta composta dalla giovane Serena Allegranza e da Emanuela Brizio che, rientrata da pochi giorni da Colorado Springs dove era arrivata seconda dietro Corinne Favre nella prova valida per la Coppa del Mondo di Skyrunning, ha voluto comunque essere presente in questa manifestazione che l'aveva vista vincitrice, in coppia con Giovanna Cerutti, lo scorso anno.

 

SABATO 27/08/05 - CASTELLETTO TICINO 

Ci mancava anche il nubifragio a tenere lontano i podisti. Programmata nel pomeriggio del sabato di fine agosto, quando la gente è ancora o sta rientrando dalle ferie ed oltretutto alla vigilia di "Sgamelàa" e gara Gamba d'Oro di Boca, la camminata nella località Buzzurri di 020609-3giordano5m.JPG (208163 byte) Castelletto Ticino ha subito anche l'inclemenza del tempo. Concomitanze negative che hanno prodotto una partecipazione ridottasi a 91 iscritti. L'attenuarsi della pioggia proprio poco prima del via ha comunque permesso un regolare svolgimento delle due gare, minigiro e giro lungo, al termine delle quali tutti i partecipanti, pur se fradici ed infreddoliti, sono giunti senza incidenti al traguardo. Primi a terminare il loro impegno i partecipanti del minigiro nel quale sono risultati vincitori Michael Cusinato - su Matteo Brumana, Mattia Costa, Alberto Massara e Anduel Lekstaka - e Luisa Malanchini - davanti a Michela Gnoato, Barbara Boca, Martina Boca e Miriana Gnoato. Il giro di cinque chilometri, principalmente pianeggiante, ha visto il vittorioso arrivo di Giordano Piffero (nella foto in un arrivo in Gamba d'Oro qualche anno addietro). L'atleta di Brebbia ha preceduto Fabio Malvestiti, Matteo Raimondi - ancora terzo come la sera prima a Bolzano Novarese -, Riccardo Andrian e Franco Mazzilli. Provincia di Varese che ha ottenuto il bis di vittorie grazie a Rita Zambon, portacolori del G.P. Miralago, che nella gara femminile è riuscita a superare Yulia Baykova, Antonella Pellegrini, Clelia Fonio e Anna Borghi.

 

DOMENICA 28/08/05 - SANTA MARIA MAGGIORE 

"Sgamelàa d' Vigezz" sotto il segno di Ivan Volpone e Emanuela Brizio. Nomi di indubbio

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valore che vanno ad arricchire l'albo d'oro dei vincitori di questa corsa. Volpone ha chiuso vittoriosamente la sua prova nel tempo di 1h 37' 03", infliggendo un minuto a Fiorenzo Romerio e oltre tre minuti a Giorgio Mori. 1h 55' 25" è invece quanto impiegato dalla campionessa di Aurano al termine dei 26 chilometri previsti. Come riportato dalle cronache dei giornali, non è stato possibile conoscere il nome della seconda arrivata, oltretutto non presentatasi alle premiazioni, mentre sicuramente terza è risultata Stefania Cagnoli, compagna di squadra di skyrunning della vincitrice. A questo proposito, proviamo a lanciare un appello in rete. Se qualcuno dei nostri navigatori conosce il nome della seconda arrivata o, meglio ancora, se lei stessa ci leggesse e lo volesse potrebbe gentilmente comunicarcelo.

Ecco fatto: la seconda arrivata è Lorenza Di Gregorio dell'Atletica San Marco giunta al traguardo con il tempo di 1ora e 58 minuti.