Nicholas
Kemboi
vince
a soli
sei
secondi
dal
record
della
gara,
nonostante
la
pioggia
- A
sorpresa
tra le
donne
vince
il
duello
tutto
keniano
Nkoki
Zaituni
Nicholas
Kemboi,
ex
keniano,
da
pochi
mesi
rappresentante
del
Qatar,
si
aggiudica
la
gara
in
1h02'10'',
sfiorando
di
soli 6
secondi
il
record
della
gara
siglato
nel
2001
dal
keniano
Barnabas
Rutto.
Nkoki
Zaituni
con un
guizzo
finale
precede
la
vincitrice
dello
scorso
anno,
Anne
Jelagat,
fermando
il
cronometro
a
1h13'25''.
|
|
Annata
sfortunata,
dal
punto
di
vista
meteorologico,
per
gli
organizzatori
della
Turin
Marathon
che,
dopo
la
maratona
fredda
e
bagnata
del 17
aprile,
hanno
avuto
la
stessa
sorte
anche
per la
maratonina;
temperatura
intorno
ai 13
gradi
e
pioggia
che ha
accompagnato
i 1300
concorrenti
per
tutti
i
21,097
km
dell'ormai
classico
percorso
che
prevede
partenza
e
arrivo
nel
Parco
del
Valentino,
proprio
nei
pressi
del
Borgo
Medievale,
e che
si
snoda
per
una
buona
metà
intorno
a
Moncalieri
(da
qui il
nome
Gran
Premio
Città
di
Moncalieri),
andando
a
ripercorrere
alcuni
tratti
della
42 km.
A
differenza
però
della
maratona,
che
aveva
visto
un
dominio
tutto
italiano
con
l'arrivo
in
volata
di
Danilo
Goffi
davanti
a
Francesco
Bennici,
la
settima
edizione
della
Turin
Half
Marathon
ha
avuto
gli
atleti
africani
come
protagonisti,
senza
nomi
di
prim'ordine
tra
gli
italiani.
Ad
imporsi
è
stato
il
rappresentante
del
Quatar
Nicholas
Kemboi,
il
migliore
sulla
carta
con i
suoi
personali
di
26'30''
sui
10.000
metri
e di
1h00'31''
sulla
mezza
maratona,
ma che
l'infortunio
di
Helsinky
metteva
alla
vigilia
un
punto
interrogativo
sulla
sua
condizione.
Kemboi,
dopo
un
avvio
lento
leggermente
distaccato
dai
suoi
contendenti,
si è
riportato
sotto
per
poi
rispondere
egregiamente
all'attacco
dell'ex
connazionale
Joseph
Ngeny,
e
prendere
l'iniziativa
all'ingresso
del
Valentino
con un
allungo
poderoso
che lo
ha
portato
a
distanza
di
sicurezza
per
tagliare
indisturbato
il
traguardo
in
1h2'10''
a soli
sei
secondi
dal
record
della
gara.
Hanno
tirato
invece
i remi
in
barca,
dopo
l'azione
decisiva
del
vincitore,
Ngeny,
giunto
poi
secondo
in
1h3'39'',
e
l'altro
keniano
Elijah
Nyabuti,
terzo
in
1h4'21''.
Esordio
sfortunato
sia
per il
quinto,
sempre
keniano,
Joseph
Keino,
con il
tempo
di
1h05'32''
condizionato
da
problemi
fisici,
sia
per
l'altro
qatarino
Sultan
Zaman,
mai
veramente
in
gara e
sesto
al
traguardo
in
1h6'33''.
Per
vedere
l'arrivo
del
primo
italiano
si è
dovuto
attendere
1h09'51,
tempo
del
settimo
classificato,
Luca
Cerva
della
Podistica
Tranese.
In
ambito
femminile
la
pressochè
sconosciuta
tanzaniana
Nkoki
Zaituni
si è
imposta
sulla
più
esperta
keniana
Anne
Jelagat.
La
Zaituni
ha
preceduto
l'avversaria
di
16''
acquisiti
con un
allungo
decisivo
finale,
tagliando
il
traguardo
in 1h13'25''.
Terza
e
prima
italiana
Tiziana
Di
Sessa
con il
tempo
di 1h17'34''.
Gli
organizzatori
della
Turin
Marathon,
per
questa
settima
edizione
della
maratonina
,
riconfermano
il
loro
ottimo
lavoro,
con un
organizzazione
sempre
più
accorta,
dalle
segnalazioni
sul
percorso,
al
servizio
borse,
all'abbondante
pacco
gara e
naturalmente
alla
scelta
dello
scenario
del
Valentino,
cuore
verde
del
capoluogo
piemontese.
Unica
pecca
in una
gestione
quasi
perfetta
l'assenza,
come
del
resto
anche
lo
scorso
anno,
di un
servizio
spogliatoio,
magari
con
bagni
e
docce,
più
che
mai
necessario
in una
giornata
piovosa
come
quella
di
domenica.
Torino
ormai
ci ha
abituati
ad un
numeroso
pubblico
che
accompagna
per
buona
parte
del
percorso
gli
atleti;
forse
la
giornata
non
favorevole,
forse
la
mancanza
di
allenamento,
visto
che
pioveva
anche
ad
aprile,
ha
fatto
apparire
i
torinesi
un po'
più
freddini
del
solito,
tranne
l'immancabile
banda
musicale
nel
centro
di
Moncalieri;
speriamo
che
per il
prossimo
anno
ritorni
tutto
alla
normalità
e che
il
tempo
sia un
po'
più
clemente.
Tra
l'altro
per il
2006
è
previsto
uno
scambio
di
date
fra la
maratonina
che si
disputerà
il 9
aprile
e la
maratona
che
prenderà
il via
il 24
settembre.
|