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Un
meritato
riconoscimento
per
questa
kermesse
cittadina
evidenziato
non
solo
dalla
quantità
ma
anche
dalla
qualità
dei
partecipanti.
Al
via,
assieme
al
solito
numerosissimo
gruppo
di
quelli
che,
con
una
punta
di
ironia,
sono
stati
definiti
"tapascioni"
- sono
invece
proprio
loro
l'anima
di
queste
manifestazioni
perchè
con
l'effettiva
partecipazione
contribuiscono
in
modo
determinante
al
buona
riuscita
delle
stesse
-, un
gruppo
di
atleti
ben
conosciuti
comprendente,
oltre
ai
locali,
esponenti
di
altre
Province
e
Regioni.
Per
questa
edizione,
lo
striscione
di
partenza
era
stato
portato,
arretrandolo,
dalla
tradizionale
zona
di
Corso
Cavour
antistante
il
municipio
di via
Don
Minzoni
all'alberato
Viale
Don
Minzoni,
poco
avanti
San
Leonardo,
la
caratteristica
chiesetta
che
dà il
nome
al
rione
circostante.
Fatto
casuale
o
segno
del
destino,
il
vincitore
del
"Palio
dei
Rioni",
la
tradizionale
corsa
sugli
asini
che ha
visto,
domenica
4,
trionfare
il
loro
portacolori
Ceres,
montato
da
Daniele
Di
Stefano.
Lo
spostamento
dello
start
ha
conseguentemente
allungato
il
chilometraggio,
passato
da
quattromilaseicento
a
quattromilaottocento
metri.
Un
piccolo
incremento
che
non ha
cambiato
il
volto
alla
gara,
da
sempre
molto
veloce
per
l'assoluta
mancanza
di
ostacoli
altimetrici.
Cosa
puntualmente
verificatasi
anche
in
questa
occasione
che ha
visto
la
partenza
a
spron
battuto
dei
migliori
che,
già
dal
primo
passaggio
da
Piazza
Martiri
della
Libertà
-
cuore
di
Borgomanero
dove
convergono
le
quattro
arterie
principali
lungo
i
quali
si
sviluppava
il
tracciato
di
gara -
,
prendevano
da
subito
il
comando
delle
operazioni.
Primo
obiettivo
il
traguardo
volante
posto
al
termine
di un
giro
iniziale
di
1,600
km. A
precedere
tutti
al
rientro
nella
piazza
era
Claudio
Binda
con
tutti
i
favoriti
in
scia.
Tra
loro
non
poteva
mancare
Salah
Ouyat.
Vincitore
dell'edizione
2004,
il
marocchino
di
Soriso
si
produceva
in un
allungo
che
sgranava
ulteriormente
il
gruppetto
dei
battistrada.
Alla
sua
azione
rispondevano
però
prontamente
l'aostano
Alberto
Boldrini
e l'ossolano
di
Mozzio
di
Crodo
Mauro
Bernardini.
In
prossimità
del
terzo
chilometro,
Boldrini
allungava
ulteriormente,
portandosi
dietro
lo
stesso
Bernardini
e
tagliando
fuori
dalla
lotta
per la
prima
piazza
Ouyat.
I due
restavano
così
soli
al
comando
ed
arrivavano
così
a
giocarsi
la
vittoria
all'imbocco
del
rettilineo
finale
di via
Garibaldi.
Iniziandolo
in
testa,
Boldrini
era
autore
di una
lunga
volata
che
gli
permetteva
di
vanificare
la
rimonta
di
Bernardini
e di
chiudere
vittoriosamente
nel
tempo
di 13'
26".
Solo
un
secondo
superiore
per
Bernardini,
la cui
prova
è
comunque
testimonianza
di una
ritrovata
voglia
di
tornare
ai
buoni
livelli
da lui
precedentemente
raggiunti.
A
trentaquattro
secondi
dal
vincitore,
quindi
in 14
minuti
esatti,
giungeva
terzo
Salah
Ouyat
seguito
poi, a
distanza
di
sicurezza,
da
Daniele
Binda.
In
volata
Ivan
Volpone
precedeva
Virgilio
Franchi
per il
quinto
posto.
Ad
intervalli
regolari
e con
distacchi
minini
tra
loro
arrivavano
poi
gli
altri
in una
lunga
ed in-
terminabile
fila.
Dalla
settima
alla
ventesima
posizione,
tagliavano
in
ordine
il
traguardo
Rocco
Macellaro,
Giuseppe
Affabile
-
vincitore
domenica
4
nella
"Corri
per
Stresa"
- ,
Stefano
Luciani
-
primo
borgomanerese
- ,
Marco
Tiozzo,
Emanuele
Neve,
Stefano
Demiliani,
Abdelhadi
Hraiba,
Michele
Rossi,
Sergio
Prolo,
Davide
Gaudino,
Giuseppe
Antonuccio,
Claudio
Binda,
Matteo
Raimondi
e
Christian
Mattachini.
Colori
della
Valle
d'Aosta
sul
più
alto
pennone
anche
nella
gara
femminile.
Ad
aggiudicarsela
Samia
Soltane,
nome
che
potrebbe
indicare
origini
nordafricane,
a
proprio
agio
in una
gara
dal
tracciato
così
veloce.
Abituata
a
tracciati
e gare
di
diversa
caratteristica,
Monica
Brunati
si
piazzava
seconda,
segno
tangibile
delle
grandi
doti
della
biker
stresiana,
brava
nel
produrle
anche
in
campo
podistico.
Evitando
il
pericolosissimo
rientro
finale
di
Mara
Dellavecchia,
la
vergiatese
Adele
Montonati
chiudeva
al
terzo
posto.
Dopo
il
secondo
dello
scorso
anno,
ottenuto
alle
spalle
dell'amica
Giulia
Basoli,
un'altra
positiva
prestazione
per
lei
che sa
ben
esprimersi
sui
tracciati
più
ostici
e
diffcili
della
corsa
in
montagna.
Quinta
e
prima
borgomanerese
al
traguardo
Laura
Pagani
davanti
a
Roberta
Cuneaz,
corregionale
della
vincitrice.
E,
come
in
campo
maschile,
completiamo
l'elenco
degli
arrivi
fino
al
ventesimo
posto.
In
perfetto
ordine,
si
sono
così
successivamente
classificate
Francesca
Marin,
Karin
Muraro,
Alice
Di
Simone,
Gisella
Campolo,
Laura
Silvestrini,
Chiara
Cartesan,
Antonella
Pellegrini,
Katia
Taraborelli
- ben
tornata
- ,
Rita
Zambon,
Maria
Luisa
Galfrascoli,
Doris
Berardino,
Angela
Capolupo,
Feberica
Barletta
e
Ketty
Sbarbada.
Non
è
mancato
il
minigiro.
Anteprima
della
gara
principale
e
disputatosi
sulla
breve
distanza
di
milleduecento
metri,
ha
portato
alla
ribalta
il
solito
duo
Michael
Cusinato
e
Monica
Mercatali.
Alle
spalle
del
giovane
di
Auzate
di
Gozzano,
Daniele
Asietti,
Alex
Cavigioli,
Massimiliano
Cerutti,
Matteo
Brumana
e
Lorenzo
Porzio.
La
maranesina
ha
invece
preceduto
Beatrice
Locatelli,
Alice
Sogni,
Stefania
Gramoni,
Carolina
Guidetti
e
Monica
Gramoni.
L'edizione
2005
della
"StraBorgo
di
notte"
è
stata
davvero
quanto
mai di
successo.
Un
successo,
perdonate
la
ripetizione,
meritato
per il
gruppo
organizzatore.
In un
certo
senso,
inatteso
da
parte
loro
visto
che le
confezioni
di
ravioli,
preventivamente
ordinate
per
essere
consegnate
agli
iscritti,
non
sono
bastate
per
accontentare
tutti.
Una
"fortunata
pecca"
cui
provvedere
ma
che,
strano
a
dirsi,
auguriamo
agli
organizzatori
si
possa
nuovamente
verificare
nel
futuro.
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