26^
Scarpa
d'Oro
-
Memorial
Dante
Merlo
Vigevano,
09/04/05
A
cura
di Nuniez
Servizio
fotografico
di
Manuel
Da
Costa
Con
una
volata
micidiale
Sergey
Lebid
si
aggiudica
la
classica
di
Vigevano
Sergey
Lebid,
il
campionissimo
portacolori
della
rinnovata
squadra
verbana
presentata
proprio
a
Vigevano,
il
Running
Team
Co-Ver
Mapei,
si è
aggiudicato
la 26^
edizione
della
Scarpa
d'Oro
con
una
volata
bruciante
ai
danni
di
John
Cheruyot
Korir.
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Lebid,
dopo
la
vittoria
nel
2001,
bissa
il
successo
con
una
gara
tattica
dalla
condotta
prudente
nei
primi
4
giri,
per
poi
controllare
Korir
e
aprire
il
turbo
agli
ultimi
400
metri
tagliando
a
braccia
alzate
il
traguardo
situato
nella
splendida
cornice
di
Piazza
Ducale,
impreziosita
dallo
sfondo
del
Castello
Sforzesco.
"Puntavo
al
record
della
gara,
ma poi
con la
presenza
dei
keniani
ho
cambiato
tattica
puntando
solo
alla
vittoria
con la
mia
arma
migliore,
controllo
della
corsa
e
volata
finale"
ha
dichiarato
un
soddisfatto
Lebid
al
termine
della
gara
che
con il
tempo
di
23'19''
ha
praticamente
ripetuto
lo
stesso
risultato
di 4
anni
fa
(allora
23'18'').
Al
secondo
posto
il
keniano
John
Cheruyot
Korir
a 5''
mentre
completa
il
podio
l'altro
keniano
David
Chelule
più
staccato
a
28''.
Primo
degli
italiano
al
quarto
posto
è
Ruggero
Pertile
autore
di una
buona
prova
con il
tempo
di
23'53'';
il
portacolori
dell'Assindustria
Sport
Padova
è
reduce
dalla
recente
maratona
giapponese
di
Lake
Biwa
dove
si è
piazzato
ottavo
ma a
causa
delle
difficili
condizioni
atmosferiche
ha
portato
a casa
un
crono
che
non
esprime
il suo
valore
effettivo,
2h11'13''.
A
seguire
si
sono
piazzati
5°
Ndiwa
(Ken-23'55''),
6° El
Hachimi
(Marocco-23'56''),
7° De
Nard
(24'01''),
8°
Gualdi
(24'13''),
9°
Regazzoni
(24'18''),
10°
Cesari
(24'21'').
Quella
di
Vigevano
è una
corsa
storica
che ha
visto
negli
anni
cimentarsi
tra le
vie
del
centro
pavese
passando
attraverso
il
Castello
Sforzesco
e
Piazza
Ducale
i
migliori
specialisti
al
mondo
dell'ultimo
ventennio
da
Sebastian
Coe, a
Steve
Ovett,
a
Robert
De
Castella,
Moses
Tanui,
Paul
Tergat,
ai
nostri
olimpionici
Alberto
Cova e
Gelindo
Bordin,
ai
vari
Panetta,
Mei e
Di
Napoli.
E
proprio
dall'incontro
tra il
grande
giornalista
della
Gazzetta
Gianni
Merlo
e il
campionissimo
inglese
pare
sia
nata
questa
corsa;
infatti
la
leggenda
narra
che
durante
una
sera
di
primavera
del
1980,
alla
vigilia
del
cross
dei
"Cinque
Mulini",
in un
albergo
di
Legnano,
durante
un'intervista
tra i
due
personaggi
sopracitati,
Coe
confidò
che
non
aveva
ancoro
sciolto
le sue
riserve
se,
alle
imminenti
Olimpiadi
di
Mosca,
gareggiare
negli
800m o
nei
1.500m;
e
siccome
in
quel
periodo
si
stava
allenando
in
Italia,
chiese
al
cronista
se
conosceva
una
gara
su
strada
di 5-7
sulla
quale
cimentarsi
per
effettuare
un
utile
test.
Merlo
gli
rispose:
"Che
problema
c'è?!"
Vieni
a
correre
al mio
paese,
Vigevano,
e ti
metterò
a
disposizione
un
Castello!".
Da
quell'episodio
nacque
così
la
Scarpa
d'Oro.
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