|
Una
delle
tante
leggende
dell'atletica
racconta
che
una
sera
di
primavera
del
1980,
alla
vigilia
del
prstigioso
cross
internazione
"Cinque
Mulini",
in un
albergo
di
Legnano,
durante
un'intervista
della
grande
firma
della
Gazzetta
Gianni
Merlo
a
Sebastian
Coe,
il
campione
inglese
di
mezzofondo,
egli
confidò
che
non
aveva
ancoro
sciolto
le sue
riserve
se,
alle
imminenti
Olimpiadi
di
Mosca,
gareggiare
negli
800m o
nei
1.500m;
e
siccome
in
quel
periodo
si
stava
allenando
in
Italia,
chiese
al
cronista
se
conosceva
una
gara
su
strada
di 5-7
km.
sulla
quale
cimentarsi
per
effettuare
un
utile
test.
Merlo
gli
rispose:
"Che
problema
c'è?!"
Vieni
a
correre
al mio
paese,
Vigevano,
e ti
metterò
a
disposizione
un
Castello!".
Da
quell'episodio
nacque,
26
anni
orsono,
una
delle
gare
più
suggestive
del
panorama
mondiale
di
corse
su
strada,
la
"Scarpa
d'Oro",
e che
nel
corso
di
questi
anni
ha
visto
al via
alcuni
dei
campioni
che
hanno
scritto
le
pagine
più
esaltanti
della
storia
dell'atletica
dell'ultimo
ventennio,
da Seb
Coe,
all'acerrimo
rivale
Steve
Ovett,
a
Robert
De
Castella,
Moses
Tanui,
Paul
Tergat,
ai
nostri
olimpionici
Alberto
Cova e
Gelindo
Bordin,
ai
vari
Panetta,
Mei e
Di
Napoli.
Negli
ultimi
tre
anni
la
corsa
vigevanese
si è
sdoppiata,
dando
anche
vita
alla
"Scarpa
d'Oro
degli
Amatori",
gara
riservata
esclusivamente
agli
amatori/master,
grazie
all'impegno
della
figlia
di
Gianni,
Manuela
Merlo,
atleta
con un
passato
di
quattrocentista
davvero
niente
male
(il
suo
primato
sul
giro
di
pista
è di
54"91)
e che
oggi
fa
parte
del
Comitato
Regionale
Lombardo
e di
quello
pavese,
in
veste
di
responsabile
del
settore.
Così
nella
Domenica
delle
Palme
(20
Marzo)
a
Vigevano
è
andata
in
scena
la 3^
edizione
della
"Scarpa
D'oro
Amatori",
che
non
vuole
essere
una
gara
elitaria,
ma una
autentica
ribalta
per il
grande
popolo
degli
amatori,
la
vera
anima
dell'atletica
italiana
e che
ha
avvicinato
tanti
piccoli
Baldini
al
duro
ma
avvincente
mondo
della
corsa;
e
anche
per
l'atleta
comune
diventa
un'occasione
davvero
unica
di
correre
in
un'incantevole
cornice
che
profuma
di
storia,
transitando
per la
maestosa
Piazza
Ducale
(una
delle
più
belle
d'Italia)
e per
il
Castello
Visconteo-Sforzesco,
percorrendo
la
suggestiva
strada
coperta,
e che
non è
roba
da
poco…
Rispetto
alle
scorse
edizioni,
il
tracciato
risulta
modificato
in
gran
parte,
su di
un
anello
di
circa
2.500m
(da
compiere
due
volte
per le
donne
e gli
over60
maschili,
e
quattro
volte
per
gli
altri
per
complessivi
km.
9,770)
sempre
molto
tecnico
e
interamente
ricavato
per le
vie
del
centro
città,
con
passaggio
nel
parco
del
castello
e
nella
strada
coperta,
prima
di
fare
ritorno
in
piazza,
luogo
di
partenza
e
arrivo
della
manifestazione.
Alle
9,15
in
punto
si
parte,
con
circa
300
runners
al
via, e
con il
portacolori
della
Cento
Torri
Saturnino
Palombo
che
prende
subito
l'iniziativa,
tallonato
dal
vincitore
della
precedente
edizione
Marco
Brambilla
(San
Marco)
e dal
ligure
Andrea
Giorgianni
(Delta
Spedizioni
Genova).
Il
battistrada
procede
nella
sua
azione
fino a
metà
gara,
quando
il
portacolori
della
San
Marco
prova
a
forzare
il
ritmo;
alle
sua
calcagna
resiste
Giorgianni
mentre
Palombo
perde
subito
contatto;
Così
al
comando
rimangono
in
due, e
che
procedono
appaiati
fino
all'ultima
tornata,
quando
all'ingresso
nel
parco
del
Castello,
il
bustocco
prova
ad
allungare
guadagnando
quella
ventina
di
metri
che il
rivale
non
riuscirà
più a
colmare.
Così
Brambilla
arriva
in
Piazza
Ducale
per
primo,
conquistando
la sua
seconda
"scarpetta"
in
31'30".
Un
ottimo
test
di
efficienza,
per
l'atleta
allenato
dal
prof.
Sebastiano
Marchetta,
in
vista
del
suo
imminente
impegno
agonistico
con la
Stramilano,
dove
cercherà
di
ritagliarsi
il
ruolo
di
protagonista
tra
gli
amatori.
Alle
sue
spalle
conclude
Giorgianni
in
31'33",
seguito
da
Palombo
(32'40"),
Dario
Barbesta
(Michetta,
33'00")
e da
Alessandro
Caminiti
(Cento
Torri,
33'13").
Poi
nell'ordine
6°
Claudio
Gamba
(Atl.
Caste
Rozzone,
33'17"),
7°
Saul
Armanini
(La
Michetta,
33'30"),
8°
Roberto
Alberio
(Atl.
Gisa,
33'31"),
9°
Mauro
Rossi
(Pod.
Genova,
33'32")
e 10°
Marco
Fantone
(La
Michetta,
33'34").
In
campo
femminile
(km.
4,900)
si è
imposta
la
master
milanese
Donatella
Vinci
(Atl.
Ambrosiana,
18'17"),
sulla
compagna
di
squadra
Paola
Zaghi
(18'28"
e tra
l'altro
vincitrice
della
passata
edizione)
e
sulla
pavese
Raffaella
Corona
(Cento
Torri,
18'52").
Al
termine
della
gara,
le
ricchissime
premiazioni
finali
sempre
nella
sontuosa
cornice
di
Piazza
Ducale
gremita
di
gente,
con
gli
organizzatori
che
danno
appuntamento
agli
appassionati
per
Sabato
9
Aprile,
dove
alle
ore
16,00
scatterà
la 26^
edizione
della
Scarpa
d'Oro
internazionale,
mentre
per
gli
amatori
l'anno
venturo
è
previsto
a
Vigevano
il
doppio
appuntamento
con la
scarpa
d'oro
(19
Marzo)
a cui
seguirà
la 1^
edizione
della
nascente
maratonina
della
città,
su di
un
tracciato
che si
snoderà
quasi
interamente
nel
parco
del
Ticino.
|