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Una
bella
domenica
di
sole
ha
fatto
da
sfondo
alla
seconda
edizione
della
Mezza
Maratona
delle
4C,
prima
prova
del
neonato
Circuito
Running.
Si
può
dire
sia
stato
un
successo,
anche
se
avrebbe
meritato
qualche
iscritto
in
più,
infatti
i
duecento
concorrenti
che
hanno
preso
parte
alla
corsa
hanno
potuto
apprezzare
il
variegato
ma
affascinante
percorso,
ben
segnalato
sia ad
ogni
chilometro
che
agli
incroci
con
cartelli
ben
visibili
e
molti
addetti;
ristori
e
spugnaggi
erano
adeguati
e ben
distribuiti
e
anche
il
pubblico
non è
mancato.
Alla
fine
commenti
molto
favorevoli
da
parte
di
tutti
i
concorrenti
come
Adriano:"Mi
è
piaciuta
un
sacco,
un
gran
bel
percorso
e
organizzazione
ottima,
devo
fare
veramente
i miei
complimenti",
oppure
come
Beppe:"E'
il
secondo
anno
che la
faccio,
il
percorso
è
duro
ma per
chi
non
cerca
il
tempo
come
me è
l'ideale
perché
è
molto
vario,
anche
l'organizzazione
è
cresciuta
rispetto
allo
scorso
anno",
o
ancora
come
Enzo:"Le
salite?
Fanno
sempre
bene,
è un
ottimo
allenamento,
e poi
il
percorso
è
davvero
bello".
Il
percorso
si
snodava
tra
Cascine,
Cortili
e
Chiese
nella
Campagna
cressese,
e da
qui la
denominazione
"4C";
partendo
dal
centro
di
Cressa
in via
Martiri
della
Libertà,
con la
Chiesa
Parrocchiale
a fare
da
sfondo,
si
usciva
sulla
Strada
Provinciale
156 e
si
sconfinava
nel
comune
di
Borgomanero
passando
per la
Cascina
Fontana
proprio
ai
piedi
della
chiesetta
di
Sant'Alessandro,
da qui
si
ritornava
in
territorio
cressese
passando,
al
quarto
km,
vicino
alle
rovine
della
Cascina
Vigane.
Dopo
aver
incontrato
le
prime
due
salite
all'ottavo
e al
decimo
km si
proseguiva
verso
Bogogno
con un
suggestivo
passaggio,
all'undicesimo
km,
nel
Centro
Medievale
risalente
al
1200
dc.
Usciti
da
Bogogno,
dopo
aver
oltrepassato
l'incrocio
che
porta
ad
Agrate
Conturbia,
si
affrontava
l'ultima
impegnativa
salita,
nel
territorio
di
Suno,
al
termine
della
quale
si
passava
per la
Cascina
Montecchio
per
transitare
al
fianco
della
piccola
Chiesa
di
Santa
Maria
e
sbucare
in
Piazza
Martiri
nel
centro
di
Suno.
L'ultimo
terzo
di
gara
si
percorreva
interamente
nella
campagna
cressese
fino
ad
arrivare,
all'ultimo
km,
nel
centro
del
paese,
dal
quale
si
ripercorreva
Viale
Martiri
della
Libertà
per
poi
tagliare
il
traguardo
posto
a
fianco
del
campo
sportivo.
Un
tracciato
molto
tecnico
e
muscolare
nella
parte
centrale,
caratterizzato
da 6-7
km con
saliscendi
davvero
impegnativi,
che
però
mantiene
ugualmente
una
certa
scorrevolezza
sia
nella
prima
(come
lo
scorso
anno)
che
nell'ultima
parte,
ma qui
solo
da
quest'anno
con le
nuove
modifiche
al
percorso.
Ma
d'altronde,
come
sottolineato
dall'organizzatore
Marco
Valli,
la
caratteristica
principale
di
questa
maratonina
non è
quella
di
diventare
una
tra le
tante
mezze
più o
meno
veloci,
ma
bensì
una
corsa
con
una
sua
identità
che va
al di
là
del
risultato
cronometrico,
che
invece
sfrutta
la
bellezza
e la
varietà
dello
scenario
che fa
da
sfondo
e
accompagna
piacevolmente
gli
atleti
per
tutti
i
21,097
km.
La
gara
partiva
piuttosto
adagio
con un
gruppetto
compatto
di
sei-sette
atleti
a fare
da
testa
della
corsa
per i
primi
dieci
km;
giunti
a
metà
corsa
Belfakir
cambiava
il
ritmo
riducendo
il
gruppo
di
testa
ai
soli
quattro
marocchini
in
gara,
mentre
rimanevano
più
attardati
in
ordine
Vercelli,
Palomo
e
Tiozzo.
Al
12°
km, al
termine
della
salita
che
portava
nel
territorio
di
Suno,
era
ancora
Belfakir
ad
impostare
un'azione,
stavolta
più
decisa;
gli
resisteva
il
solo
Ouyat
ma per
poche
centinaia
di
metri,
infatti
il
ritmo
impostato
dal
marocchino
di
Varese
era
proibitivo
anche
per
lui,
mentre
si
staccavano
il
favorito
Rachhi,
reduce
dall'influenza
che ne
ha
condizionato
la
gara,
e
Abdelhadi.
Abdelkader
Belfakir
conduceva
così
in
solitaria
l'ultimo
terzo
di
gara
tagliando
il
traguardo
con il
tempo
di
1.08.24;
Salah
Ouyat
giungeva,
come
la
passata
edizione,
secondo
a
66'',
mentre
completava
il
podio
El
Mostafa
Rachhi
in
1.10.56,
con a
soli
11''
Hraiba
Abdelhadi,
quarto.
Gli
italiani
in
gara
dovevano
accontentarsi
delle
posizioni
dalla
quinta
in
poi,
in
ordine
si
piazzavano:
quinto
l'aronese
Stefano
Vercelli,
1.11.40,
sesto
il
romano
Pablo
Palomo,
1.12.06,
e
sesto
il
besozzese
Marco
Tiozzo,
1.12.21.
La
gara
femminile
vedeva
Daniela
Russo
prendere
subito
la
prima
posizione
con la
principale
contendente,
Marta
Lualdi,
costretta
ad
inseguire
per i
primi
5 km,
per
recuperare
lo
svantaggio
accumulato
in
partenza.
Le due
poi
procedevano
di
pari
passo
per
buona
parte
della
corsa,
alternandosi
al
comando;
solo
nell'ultima
parte
la
bustese
Lualdi
allungava
progressivamente
giungendo,
con un
buon
margine,
prima
al
traguardo
con il
tempo
di
1.24.58.
Daniela
Russo
era
quindi
seconda
in
1.26.33,
mentre
si
aggiudicava
la
terza
posizione
Susanna
Serafini
in
1.27.10.
Filato
via
tutto
liscio
in
questa
seconda
edizione,
gli
organizzatori
dell'
AMC di
Cressa
capitanati
da
Marco
Valli,
pensano
già
alla
terza
edizione
facendo
il
punto
della
situazione:
sicuramente
il
percorso
rimarrà
intatto,
avendo
raggiunto
una
sua
dimensione
e
collocazione
perfetta
nel
territorio
circostante,
inoltre
il
periodo
ad
inizio
primavera
è
perfetto.
Sono
pronti
ad
accogliere
per il
prossimo
anno
molti
più
concorrenti,
come
si
meritano,
in un
numero
tale
da
poter
così
giustificare
l'utilizzo
del
tanto
amato
chip
che da
sicurezza
e
velocità
nello
stilare
le
classifiche.
Arrivederci
quindi
alla
3^
Mezza
Maratona
delle
4C.
LA
CLASSIFICA
GENERALE
(Excel)
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