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49^
edizione
del
Campaccio,
il
nobile
cross
di San
Giorgio
su
Legnano,
caratterizzato
da una
massiccia
presenza
di
atleti
(quasi
duemila
al via
delle
varie
prove),
che si
sfidavano
sui
prati
legnanesi
per i
Campionati
di
Società
nazionali
di
specialità.
La
prima
novità
riguarda
la
zona
di
partenza,
spostata
500m
fuori
dal
centro
sportivo
"Alberti",
per
effettuare
una
prova
generale
in
vista
dell'appuntamento
con i
Campionati
Europei
della
specialità,
assegnato
dalla
IAAF
alla
società
organizzatrice
U.S.
Sangiorgese
per il
10
Dicembre
2006.
La
seconda
riguarda
la
temperatura
primaverile
(15°C)
inconsueta
per
questo
cross,
sempre
caratterizzato
dal
freddo
pungente,
con il
solito
anello
di
circa
2km.
privo
di
fango
e
quindi
molto
più
veloce
e
scorrevole...
Ad
aprire
le
danze
delle
gare
senior,
alle
13,00
è il
cross
corto
femminile
(km.4)
con al
via
155
atlete.
La
gara
verte
sul
monologo
dell'ugandese
in
forza
alla
Tris
Milano
Docus
Inzikuru
che
prende
il
comando
nelle
battute
iniziali,
inseguita
dalle
azzurre
Silvia
Weissteiner,
Federica
Dal Ri
e
Vincenza
Sicari.
Ma la
Inzikuru
non
demorde
e
forza
il
ritmo,
tanto
da
tagliare
il
traguardo
per
prima
in
13'38";
alle
sue
spalle
si
piazza
la
caparbia
altoatesina
Weissteiner
(SV
Sterzing,
13'46",
anche
se al
termine
dichiarerà
che
non
parteciperà
ai
tricolori
di
Villa
Lagarina
del
27/02,
per
problemi
alla
schiena),
mentre
conquista
il
podio
la Dal
Ri
(Esercito,
13'55")
sulla
compagna
di
squadra
Sicari
(14'02")
e su
Renate
Rungger
(SV
Sterzing,
14'06").
In
ambito
societario
il
titolo
va al
C.S.
Esercito
Roma
(13
punti)
su SV
Stearzing
Bolzano
(21) e
GS
Fiamme
Oro
Padova
(65).
Alle
13,30
scocca
l'ora
del
cross
corto
maschile
(km.4)
con
ben
254
atleti
al
via.
Al
colpo
di
pistola
scattano
in
pole
position
i
favoriti
Gabriele
De
Nard
(Fiamme
Gialle)
e il
keniano
Maluko
Pius
Muli
(Cento
Torri
PV)
che
prendono
subito
il
largo
dai
rivali.
I due
proseguono
nella
loro
azione
fino
ai
500m
finali,
quando
Muli
piazza
la
stoccata
vincente
che lo
porterà
a
tagliare
il
traguardo
per
primo
in
11'48".
Alle
sue
spalle
il
generoso
De
Nard
(11'50"),
mentre
il
Carabiniere
Gianni
Crepaldi
(11'58")
ha la
meglio
sul
compagno
di
squadra
Umberto
Pusterla
(12'00").
Poi a
seguire
5° Di
Pardo
(Fiamme
Gialle,
12'03")
e
Cosimo
Caliandro
(Fiamme
Gialle,
12'04").
Per la
classifica
societaria
l'
Atletica
Da
Paura
conquista
la
dignitosa
34^
posizione
assoluta
grazie
alle
prove
dei
suoi
indomi
portacolori
Matteo
Caliendo
(72°
in
13'14"),
Gregorio
Procopio
(137°
in
13'50"),
Daniele
Bonesini
(139°
in
13'51")
e
Antonio
Trogu
(170°
in
14'08"),
con lo
scudetto
che va
alle
Fiamme
Gialle
(13
punti)
sui
Carabinieri
(16) e
l'Atl.
Cento
Torri
(34).
Alle
14,00
si
alza
il
sipario
sul
cross
lungo
femminile
(Km.6
per
119
atlete
gara),
con la
protagonista
del
Campaccio
'04,
l'ungherese
Aniko
Kalovics
(Cover),
che
parte
a
razzo
cercando
di
fare
subito
selezione.
Gli
resiste
alle
calcagna
la
compagna
di
scuderia
Rita
Jeptoo
(Ken),
mentre
alle
loro
spalle
seguono
Florence
Barsosio
(Runner
Team
'99) e
l'azzurra
Patrizia
Tisi
(Cover).
La
Kalovics
procede
nella
sua
marcia
fino
alla
tornata
dell'ultimo
giro,
quando
la
keniana
saluta
e se
ne va,
facendo
suo il
campaccio
in
19'38".
L'ungherese
conclude
in
19'58",
mentre
sale
sul
podio
la
Barsosio
(20'09")
con la
mai
doma
Tisi
che
conclude
quarta
in
20'24"
precedendo
la
Rota
Gelpi
(Forestale,
20'43")
e
Silvia
Sommaggio
(Atl.
Veneto,
20'46"),
mentre
lo
scudetto
va
alla
Cover-Mapei
(7
punti)
su
Runner
Team
'99
Torino
(30) e
Forestale
(38).
Infine,
alle
14,45,
prende
il via
la
prova
clou
di
giornata,
ovvero
il
cross
lungo
maschile
(km.12
per
210
atleti
al
via).
E'
subito
l'olimpionico
Stefano
Baldini
(Corradini)
ad
infiammare
le
migliaia
di
spettatori
presenti,
impostando
subito
una
gara
d'attacco
che
provocherà
una
netta
frattura
nel
plotone
dei
top
runners.
Nella
sua
scia
resistono
il
keniano
Philimo
Metto
Kipkering
(Atl.
Gonnesa)
e il
tanto
atteso
Zar
d'Ucraina
Sergiy
Lebid
(Cover).
Baldini
prosegue
a
tirare
il
trenino
per
quasi
tutta
la
gara,
mettendo
in
difficoltà
il
rivale
della
Cover,
che al
terzo
giro
perde
contatto.
Ma
Lebid
si
riprende
il
giro
seguente,
riaggangiandosi
ai due
battistrada,
e
inscenando
un
ultimo
giro
da
favola,
che lo
porta
a fare
suo il
Campaccio
con il
crono
di
36'10",
distanziando
l'eroico
Baldini
di ben
18
secondi...
Al
terzo
posto
conclude
Kipkering
(36'40")
precedendo
i
Carabinieri
Maurizio
Leone
(37'10")
e
Danilo
Goffi
(37'11");
poi
nell'ordine
6°
Driss
Maazouzi
(Cover,
37'14"),
7°
Simone
Zanon
(Fiamme
Oro,
37'14"),
8°
Giovanni
Ruggiero
(Forestale,
37'17"),
9°
Angelo
Carosi
(Forestale,
classe
1964,
37'28")
e 10°
El
Hassan
Lahssini
(Cover,
37'30")
e con
11°
posto
di
Giuliano
Battocletti
(Cover,
37'30")
che
conclude
il
poker
della
Cover
che le
vale
il
tricolore
di
specialità
(con
17
punti),
precedendo
Carabinieri
(25) e
Forestale
(41).
Torna
a
vincere
al
Campaccio
il
cinque
volte
campione
europeo
di
specialità
l'ukraino
Sergiy
Lebid;
dopo
il
terzo
posto
dello
scorso
anno
dietro
a
Bekele
e
Ivuti,
bissa
il
successo
ottenuto
nel
2003
con
una
condotta
di
gara
intelligente
amministrando
le
forze
per
poi
esplodere
nel
finale
come
solo
lui sa
fare.
Per
lui
ora
dopo
un
breve
riposo
si
prospetta
la
preparazione
in
altura
per i
mondiali
di
Cross
Country
che si
terranno
in
Francia
il
19-20
marzo.
Nessuno
si
sarebbe
aspettato
uno
Stefano
Baldini
così
intraprendente
sin
dalle
prime
battute
e per
quasi
tutta
la
gara
al
comando,
facendo
anche
pensare
per un
giro,
intorno
a
metà
gara,
che
avesse
impostato
un
ritmo
così
alto
tanto
da
fiaccare
anche
il
favorito
Lebid;
ma
poi,
come
ha
detto
anche
lui,
su
questo
tipo
di
terreno
che
non è
propriamente
il
suo,
ha
dovuto
cedere
il
passo
al
campione
europeo
di
specialità.
Per
lui
ora
gli
impegni
crossistici
sono
terminati
(infatti
ha
deciso
di non
partecipare
ai
mondiali
francesi)
e si
comincia
a
pensare
solo
ed
esclusivamente
alla
maratona
di
Londra.
Dai
Campionati
Italiani
di
Società
la
squadra
che
esce
dominatrice
è la
Cover
Sportiva
Mapei
che si
aggiudica
ben
due
titoli,
i più
prestigiosi,
quelli
di
Cross
Lungo
Femminile
e
Maschile.
La
società
verbana
diretta
dai
fratelli
Pizzi
ha
ottenuto
l'ennesimo
successo
dimostrando
ancora
una
volta
di
essere
una
delle
migliori
squadre
del
panorama
italiano
a
contrapporsi
a
quelle
militari.
Una
degna
menzione
va al
gorlese
Fabio
Mascheroni
(Corradini
- pett.
162),
che ha
concluso
al
13°
posto
(e 8°
italiano)
in
37'58",
correndo
una
delle
gare
più
belle
della
sua
vita!
E'
stato
davvero
grande
oggi,
arrivando
a
50sec.
dai
nazionali
Goffi
e
Leone,
e
lasciandosi
alle
spalle
gli
altri
azzurri
Ottaviano
Andriani
(38'02")
e
Denis
Curzi
(38'05"),
nonostante
non
faccia
parte
di un
corpo
militare
di
stato
che
significa
fare
atletica
a
tempo
pieno.
Ma
oggi
l'atleta
allenato
da
Sebastiano
Marchetta,
ha
ampiamente
dimostrato
che la
stoffa
del
campione
ce
l'ha,
e se
continuerà
ad
allenarsi
con
questa
continuità
e
senza
problemi
fisici,
sicuramente
nel
prossimo
futuro
potrà
ambire
al
sogno
di
vestire
la
maglia
azzurra...
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