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C'era tanta attesa per questa edizione della Mezza Maratona di San Gaudenzio, una corsa che ha sempre trovato molte difficoltà negli anni passati, ma che in fin dei conti ha sempre fatto registrare un buon numero di partecipanti, segno che probabilmente i podisti novaresi desiderano
correre nel loro capoluogo di provincia, e la città di Novara dovrebbe prenderne ancora più atto di questo sentendosi in dovere di offrire una manifestazione di grosso calibro.
Questa edizione ha decisamente voltato pagina, toccando un livello organizzativo buono e offrendo ai 520 partecipanti un servizio sicuramente adeguato.
Centro di tutto è stato il Palazzetto dello Sport "Dal Lago" in v.le Kennedy, che ha fornito un prezioso apporto logistico con spogliatoi, docce, e le premiazioni svoltesi direttamente sul campo di gioco dell' Asystel Pallavolo e Cimberio Basket.
Autori principali di tutto questo sono stati Adriano Montanari, Presidente Fidal del Comitato Provinciale di Novara, che si è avvalso della collaborazione di Sandro Negri, il fondatore della maratonina, ma soprattutto di Davide Daccò (a destra) che, rimasto lontano dai riflettori della vigilia, ha portato il suo
contributo fondamentale per la riuscita della manifestazione, come aveva già dimostrato con le sue gare di Trecate (Notturna e Maratonina).
Anche l'amministrazione comunale, rappresentata dall'Assessore allo sport Gaetano Nastri, ha dato il suo appoggio e si è dimostrata molto soddisfatta della riuscita della manifestazione, lasciando presagire per il prossimo anno un contributo ancora maggiore in termini economici.
Il problema del traffico purtroppo rimane e sarà senz'altro un punto di discussione importante per le prossime edizione; il percorso costituito da un tracciato da percorrere due volte, come quest'anno, sicuramente diminuisce il problema, ma non lo risolve e questo l'amministrazione comunale dovrebbe
prenderne atto. L'unica soluzione veramente efficace è, come dimostrato in manifestazioni ben più grandi (vedi Milano Marathon 2003), la chiusura al traffico, per lo meno durante lo svolgimento della gara anche se neanche le grandi manifestazioni riescono sempre ad ottenere ciò (vedi Milano Marathon
2004).
Ma veniamo ora alla gara che ha aveva una lista di partenti di buon livello, primo fra tutti il keniano Elishe Korir (Fila Team), fratello del famoso Sammy (secondo più veloce maratoneta della storia con quel 2'04'56'' di un solo secondo dietro a Tergat, di cui oltre a essere grande
amico è anche fido scudiero) che però dava forfait intorno al 7° km a causa di un dolore lombare (nella foto al momento del ritiro).
La prima parte di gara risultava molto veloce, con un passaggio al primo diecimila in 30'30'' che lasciava presagire un tempone finale.
All'inizio del secondo passaggio erano i keniani Hilary Koech e Samuel Tarus a intraprendere un'azione di graduale allungo, mentre i contendenti calavano il ritmo e il gruppo si sfilava. Acquisito un vantaggio accettabile la coppia di testa tirava i remi in barca e proseguiva facilmente per giocarsela
allo sprint.
Ad avere lo spunto migliore era Koech, scattato trecento metri prima del traguardo, che chiudeva con il tempo di 1h05'59''; a soli 4'' Tarus. Completava il podio il marocchino Hossain Oukhrid (Marocco) in 1h06'50'', riuscito a distaccare nel finale il primo degli italiani Mirko Zanovello (Co-Ver) giunto a
6''. A seguire giungevano: 5° il marocchino Mostafa El Rachhi (Gp Borgovercelli, 1h07'17''), 6° il keniano Boaz Kipchen Boy (Foggia Runners Team, 1h07'39''), 7° il marocchino di Varese Abelkader Belfakir, già protagonista in passate edizioni, (Marocco, 1h08'13''), 8° Pietro Colnaghi autore di
un'ottima gara a soli 2'' dal personale (Corno Marco Italia, 1h08'24''), 9° Samson Lila Muli (Kenia, 1h08'43''), 10° Pablo Palomo Liaz (Sporting Team Roma, 1h10'41'').
Koech si è dimostrato molto soddisfatto di come ha condotto la gara, per lui è stato un buon test di preparazione in vista di una maratona da correre a fine gennaio (Ragusa o Parabita).
La gara femminile vedeva, come da aspettative della vigilia, il dominio della portacolori Co-Ver Sportiva Vco Monica Bottinelli, autrice di una corsa sempre in solitaria e costante nell'andatura con una seconda parte di soli 10'' più lenta della prima. Al traguardo faceva fermare il cronometro in
1h18'29'', un buon risultato che le dà fiducia, per prepararsi al meglio per un'altra mezza con data ancora da definire, dopo uno sfortunato 2004 caratterizzato da problemi fisici.
Alle sue spalle si sono piazzate con distacchi superiori ai 5' minuti, 2^ Monica Panuello (ASD Dragonero Caragliese, 1h23'47''), 3^ Giovanna Cavalli (Corno Marco, 1h24'41''), 4^ Alessandra Colautti (GS Montestella, 1h26'59''), 5^ Lorenza Di Gregorio (Atl. San Marco, 1h27'26'').
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