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2^ PROVA "POKER DEL CROSS NOVARESE"

BEDISCO - 26 DIEMBRE 2004

A cura di Pier Carlo Manni
Foto dal sito Oleggio 2000

 

Ladies and gentlemen, THIS is the Cross.

A Bedisco, pomeriggio di Santo Stefano, nessuno dei caratteristici componenti che hanno fatto la storia e dato fascino a questa specialità della corsa podistica è mancato. La neve che era caduta nei giorni precedenti e la pioggia che ne aveva preso il posto proprio in quella mattinata hanno contribuito così a portare alla ribalta l'elemento principe del cross, il fango.

Un fango infìdo e traditore che ha messo a dura prova gli arti inferiori dei partecipanti, con ginocchia e caviglie molto sollecitate nell'intento di resistere alla sua morsa. Molte, pertanto, le insidie da superare anche perchè il percorso di gara, un anello campestre da ripetere tre volte, andava ad interessare terreni di diversa consistenza e tenuta. Si è passati, infatti, dopo il breve rettilineo iniziale sul prato, da un campo di granturco ad un sentiero erboso e sconnesso che passava tra i vari appezzamenti di terreno circostanti. Dopo essere transitati in un boschetto, superato dopo un saliscendi, altro sentiero e successivo rientro nel campo di mais per poi entrare nella zona finale. Interamente su fondo erboso, quest'ultima parte presentava un toboga con curve tecniche che giravano molto e che portavano poi a riprendere in senso contrario il rettilineo iniziale che portava, al termine del terzo giro, all'arrivo finale. Proprio quest'ultima parte del percorso è stata quella che ha visto formarsi maggiormente l'insidia melmosa. Aumentata con il passare dei concorrenti, questa trappola ha provocato problemi di equilibrio e di tenuta, tanto che non sono mancate alcune cadute, fortunatamente senza problemi per gli interessati.

Qualche ritiro, circa una decina, a testimoniare la durezza della prova che ha visto, per la parte agonistica, il duello tra Angelo Giardiello e Roberto Serafin. I due, preso il comando della corsa durante il secondo giro, hanno creato un divario tra loro e gli immediati inseguitori, andandosi a giocare da soli il successo finale. Con un ulteriore allungo nel giro finale, Giardiello staccava Serafin e, senza farsi più raggiungere, andava a tagliare vittoriosamente il traguardo. Il marocchino Salah Ouyat, protagonista di tante vittorie, doveva questa volta arrendersi al miglior passo dei due e concludeva la sua prestazione, comunque positiva, con il terzo posto. L'indistruttibile Maurizio Testa, vero highlander della corsa, conquistava poi la quarta piazza tenendosi alle spalle il keniano Samuel Tarus, il bravo maratoneta che si è ben battuto in una gara a lui meno confacente.

Dominio della comasca di Lurate Caccivio Cristina Clerici in campo femminile. L'atleta della Comense non ha avuto avversarie e si è imposta con un buon margine di vantaggio sulla vergiatese Adele Montonati, in crescendo di forma. Buono il terzo posto per la rientrante Mara Dellavecchia mentre, in quarta posizione, chiudeva la varesina Francesca Barone, un'altra delle grandi protagonisti dell'attuale stagione crossistica.

Da sottolineare, ancora una volta, l'impeccabile organizzazione che ha dovuto far fronte alle bizze del maltempo ma che è stata abile nel ridurne al minimo i disagi provocati.

La classifica dal sito ufficiale