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Gli atleti di punta erano tre (a sinistra),
due keniani e un marocchino, e per poco meno di un terzo di gara hanno formato un terzetto di testa compatto, con un ragguardevole margine di vantaggio sul resto dei contendenti; ma forse il ritmo era troppo agevole per il favorito William Todoo Rotich, accreditato di un best time sulla distanza di
61’45’’ siglato a gennaio di quest’anno a Eldoret in Kenia. Infatti il keniano poco dopo il passaggio al sesto chilometro cambiava marcia allungando vistosamente il passo; il marocchino Said El Hasni (dominatore del 28° Cross d’autunno a Pettenasco lo scorso dicembre) rispondeva subito
all’attacco, ma il ritmo risultava troppo proibitivo e rinunciava all’inseguimento continuando a fianco dell’altro keniano, Jonathan Kipko Kosgei.
Alle spalle del terzetto di testa il gruppo era
molto allungato con il marocchino Abdel Aziz Melliani (Avis Gambolò) e Stefano Vercelli (Atletica Riccardi) (a destra) che avevano acquisito un certo margine di vantaggio su Pietro Cilento (Atletica CSSR Brescia) e Gennaro Piermatteo (GS La Recastello); più distaccati Sergio Curreli (Gio 22
Riviera) e Roberto Chinnici (Pro Sesto Atletica).
Sorpassata la prima metà di gara, Rotich continuava la sua azione solitaria mentre El Hasni perdeva progressivamente terreno su Kosgei, complice anche un piccolo infortunio subito ad un piede. Nel secondo gruppo Vercelli perdeva progressivamente terreno venendo
raggiunto prima da Cilento e poi da Curreli.
L’ultimo terzo di gara risultava condizionato
pesantemente dal vento contrario che penalizzava così i tempi finali di una gara risultata molto veloce con passaggi ai 5.000 mt in 14’25’’ e ai 10.000 mt in 29’28’’ (proiezione finale di 1h02’15’’). Rotich tagliava per primo il traguardo fermando il cronometro a 1h06’18’’ mentre il
connazionale Kosgei giungeva secondo con 30’’ di distacco; il marocchino El Hasni si piazzava al terzo posto ma con un tempo molto alto, 1h09’50’’, a causa dell’infortunio citato in precedenza.
Autore di una grande rimonta, si piazzava quarto
Pietro Cilento (a destra) battendo in volata il marocchino Melliani (quinto a 1’’), con il tempo di 1h11’15’’. Seguivano Gennaro Piermatteo (sesto – 1h12’42’’), Stefano Vercelli (settimo – 1h13’02’’), Sergio Curreli (ottavo – 1h13’42’’), Roberto Chinnici (nono –
1h14’00’’) e Alberto Larice (1h14’10’’ – Corradini Rubiera).
In campo femminile la presenza di un’atleta del
calibro di Rosita Rota Gelpi (a sinistra) ha sicuramente dato un maggior prestigio alla gara; la campionessa del mondo di corsa in montagna, che ha vestito numerose volte la maglia della nazionale, a Trecate è venuta per fare un test in vista del suo esordio in maratona, che avverrà a Milano il 28
novembre. Per lei una facile vittoria con un tempo d’allenamento di 1h21’23’’; alle sue spalle si è piazzata Caterina Ghilardi (GS Orezzo) in 1h22’07’’, autrice di un’ottima prestazione nonostante il vento, che migliora il tempo ottenuto un mese fa ad Alessandria (terza in 1h23’40’’).
La lotta per il gradino più basso del podio è
decisamente corsa ad altri livelli, e l'ha spuntata Patrizia Schiavi (Onda Verde AT) (a destra) con il tempo di 1h29’12’’, davanti a Daniela Russo (Darra Atletica Vigevano), 1h30’05’’, e a Mery Ellen Herman (Podistica Bovisio Masciago), 1h30’57’’.
La seconda edizione della Maratonina dei Tre Comuni
supera a pieni voti l’esame ai quali si sono sottoposti gli organizzatori dell’Atletica Trecate e in primis Davide Daccò; un esame rappresentato da un salto di qualità rispetto alla prima, seppur buona, edizione. Andando a vedere nel particolare, l’introduzione del Pala Agil di Trecate come punto
centrale della manifestazione ha sicuramente rappresentato la percentuale maggiore di miglioramento, con un ritrovo e un abbondante ristoro finale al caldo e al coperto, spogliatoi e docce a disposizione, ma anche, con gli stand degli sponsor presenti, un servizio in più e un tocco di scenografia che non
guasta mai. Il pacco gara poi, con maglietta a maniche lunghe stampate, un k-way e generi alimentari, è stato decisamente all’altezza.
Il percorso, piatto e scorrevole, molto veloce, ha
la caratteristica di non risultare mai noioso con i passaggi nella frazione di Olengo e i comuni di Terdobbiate e Sozzago, per poi fare ritorno a Trecate.
Non dimentichiamoci di chi ha intrattenuto il pubblico, numeroso in zona partenza/arrivo ma che si è fatto sentire anche lungo il percorso, uno speaker di qualità come Silvio Omodeo (a destra), la voce della Stramilano, la madre di tutte le maratonine
italiane.
Inoltre, molto importante per la crescita della
manifestazione, l’appoggio comunale rappresentato nella giornata di domenica dal Vice Sindaco Teresio Zanari e dall’Assessore allo Sport Enrico Ruggerone.
E infine i partecipanti, ben 700. Un numero che ripaga tutti gli sforzi degli organizzatori, un numero che per una seconda edizione di una maratonina non può che indicare un grande successo, e visto come è andata quest’anno prenotiamo pure l’iscrizione per il
2005.
La classifica sul sito ufficiale www.atleticatrecate.it
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