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04_MEZZAGRAV_008.jpg (82121 byte)9° Maratonina del VCO

Gravellona, 26/09/04

A cura di Pier Carlo Manni e Nuniez

Foto di Costantino Pagani

Paul Langat e Tiziana Di Sessa si aggiudicano la vittoria

Il suo era il numero di pettorale più alto, 800, e corrispondeva all'ultimo iscritto. E proprio l'ultimo è stato, alla fine dei tradizionali 21.097 metri, il primo. Paul Langat, ventiduenne keniano, ha impiegato 1h 04' 30" per tagliare vittorioso il traguardo della 9^ "VCO Half Marathon".

04_MEZZAGRAV_058.jpg (66772 byte)Langat è stato protagonista fin dall'inizio, entrando in un gruppetto di, guarda la combinazione, nove persone comprendente, oltre a lui, i connazionali Samuel Tarus Too, Joel Karonei Limo e Jobson Mutie Mwazia, i due marocchini Said El Hasni e Said Ribag, il tunisino Rachid Amor e gli italiani Mirko Zanovello e Valerio Brignone, molto atteso in questa gara. Con loro passo, i battistrada si sono ben presto guadagnati un vantaggio tale da scavare praticamente un solco tra loro e i più immediati inseguitori, tra i quali si distinguevano il marocchino Salah Ouyat e Paolo Boneschi. Transitati dal suggestivo lungolago di Feriolo ed usciti dalla zona dei campeggi, l'azione dei keniani, pur non impostata su elevati ritmi di gara, provocava le prime scremature che, una volta svoltati in direzione di Mergozzo dopo il sottopassaggio di Fondotoce, coinvolgevano Ribag, Zanovello e Brignone, costretti così a dover abbandonare la compagnia. Al passaggio dalla piazzetta del centro lacustre, sotto lo sguardo imperterrito del secolare olmo che la caratterizza, il vantaggio dei sei, quattro keniani, un marocchino ed un tunisino, diventava incolmabile. Ma, dopo aver superato la successiva breve salita in centro paese, era proprio quest'ultimo ad alzare bandiera bianca. Appena svoltati sulla strada che rientra verso Gravellona Toce, Amor, colpito da crampi allo stomaco, era costretto al ritiro. Rimanevano così in cinque con il solo marocchino El Hasni a tenere testa ai quattro nativi degli altipipiani. Ma, verso il sedicesimo, prima Limo e poi Tarus Too cedevano, lasciando definitivamente ai tre il compito di giocarsi la vittoria finale.

L'ingresso in Gravellona Toce, diciannovesimo chilometro, vedeva i due keniani aumentare il passo, riuscendo poco a poco a scrollarsi di dosso il nordafricano e transitare appaiati all'ultimo chilometro. Poco prima dell'ingresso sulla pista dello Stadio Boroli, dove erano fissati gli ultimi trecento metri, si portava al comando Langat che guadagnava un breve vantaggio su Mwanzia. Entrato in testa sul tartan della pista di atletica, Langat allungava il passo e, scongiurando un sempre pericoloso sprint a due, si imponeva nel tempo già citato con cinque secondi di vantaggio sul connazionale. In 1h 05' 24" chiudeva El Hasni, seguito poi da Tarus Too, quarto in 1h 06' 06". Riusciva a mantenere il quinto posto Limo, in 1h 07'  08", vanificando il ritorno di un bravo Mirko Zanovello che, lasciati Ribag e Brignone, aveva recuperato molto terreno su di lui e gli si stava pericolosamente avvicinando nell’ultimo tratto. 1h 07' 13" il tempo impiegato alla fine dal portacolori dell'Atletica Valle Brembana, risultato pertanto il primo degli italiani. Toccava poi al marocchino Ribag arrivare in settima posizione con il tempo di 1h 08' 02" seguito da Brignone, ottavo in 1h 08' 21". Meritatamente primo atleta di casa era Rolando Piana. Partito con cautela, il ventiduenne stronese riusciva a recuperare posizioni concludendo la sua brillante prova in 1h 09' 53", tempo che gli ha permesso di far suo la nona posizione. Decimo posto per l'altro marocchino Salah Ouyat, 1h 12' 08" la sua prestazione cronometrica, riuscito nel finale a superare un' altro atleta di casa, l'oggebbiese Paolo Boneschi, giunto undicesimo in 1h 12' 18". Ancora rappresentanti del VC0 in evidenza grazie alle prestazioni dello stresiano Rocco Macellaro e dell'omegnese Davide Masucci, rispettivamente dodicesimo in 1h 12' 32" e tredicesimo in 1h 12' 56".

04_MEZZAGRAV_074.jpg (64821 byte)Dopo aver superato un periodo sportivo in cui non tutto girava, era tornata alla vittoria nella serale di Ornavasso dello scorso 9 settembre. Ad ulteriore testimonianza di una forma finalmente ritrovata, Tiziana Di Sessa si è aggiudicata la gara femminile. Portatasi ben presto al comando della corsa, la verbanese di Suna si allontanava decisamente dalle avversarie di giornata, acquisendo via via un margine di sicurezza che la portava a chiudere vittoriosamente la sua solitaria cavalcata nel tempo di 1h 18' 47". Due minuti e cinque secondi dopo, era la keniana Dinah Chipchumba, la vincitrice dell'edizione dello scorso 16 agosto della Baceno/Devero/Crampiolo, mentre ancora più staccata era terza Alice Bertero con 1h 22' 32". Quarto posto per Sonja Martini, in 1h 22' 59", mentre 1h 27' 54" era il tempo impiegato da Chiara Boschini per ottenere la quinta piazza. Dopo Veronica Nuvoli, sesta con 1h 29' 01", la feriolese Simona Galli, altra atleta di casa, chiudeva la propria gara in settima posizione, ottenuta con 1h 29' 16". Ancora due atlete della zona nelle posizioni successive con Cecilia Mora, ottava in 1h 29' 43", e Daniela Maestroni, nona in 1h 30' 49". All'undicesimo posto, preceduta da Cinzia Passera con 1h 30' 42", si classificava la stronese Maria Giovanna Cerutti, brillantemente confermatasi per il secondo anno consecutivo campionessa italiana di skyrunning nello scorso mese di agosto.

04_MEZZAGRAV_020.jpg (88273 byte)Alla fine, sugli ottocento iscritti, sono stati in 755 a portare a termine questa nona "VCO Half Marathon", numero ragguardevole ed in incremento rispetto alle prececedenti edizioni che videro 663 atleti nel 2002 e 704 nel 2003 regolarmente classificatisi.

Se questa edizione ha visto incrementare i partecipanti, ha visto però diminuire drasticamente il pubblico lungo il percorso, anche nei punti principali, come Feriolo, Mergozzo e Gravellona, dove sono stati pochissimi quelli che hanno voluto assistere al passaggio dei corridori. Anche il traffico è stato meno controllato e, per fortuna, ha solo dato fastidio ai partecipanti, e questa è una nota negativa in una manifestazione dal buon livello organizzativo.

 

INTERVISTE DEL DOPO CORSA

04_MEZZAGRAV_102.jpg (46336 byte)Profeta, meglio ancora profetessa, in patria, Tiziani Di Sessa non nasconde la propria soddisfazione. "Sei partita bene e già dopo pochi chilometri avevi un buon vantaggio sulla Chipchumba.". "Devo dire che non mi sono resa conto di questo, perchè ero convinta che la keniana fosse davanti. Poi, quando ho capito di essere al comando, ho proseguito con il mio passo. Per fortuna, visto gli inconvenienti capitatimi nei mesi scorsi, sono riuscita a non avere alcun problema fisico e ho potuto chiudere con questa bella vittoria."."Molto importante anche perchè giunta sulle strada di casa e davanti a molta gente che non ha mancato di incitarti."."Questo mi ha ancor di più fatto piacere perchè è su queste strade che mi alleno ed essere riuscita a vincere mi rende ancor di più soddisfatta."." Stante la tua forma, hai in programma la partecipazione ad una delle prossime maratone?"."No, ora sto bene ma la mia preparazione attuale non è improntata verso questo obiettivo. Correrò comunque già domenica prossima un' altra mezza maratona a Volpiano, sede della mia società sportiva, sperando di far bene.".

Specialista della corsa in montagna, Rolando Piana se l'è cavata davvero bene in questa prova senza difficoltà altimetriche. "Non mi ero allenato per questa tipo di gara ed il mio obiettivo era di finire in un'ora e dieci. Ci sono riuscito e questo mi fa piacere."."Ti abbiamo visto fare un bel finale."."Ero rimasto con il gruppo inseguitore nella prima parte, poi, verso Feriolo, sono andato a raggiungere Boneschi. Pensavo mi potesse seguire ma poi ho visto che si stava staccando da me. Sono rimasto così da solo e ho proseguito, sperando di agganciare qualcuno di quelli che mi precedevano. Purtroppo erano più avanti di me e così ho fatto tutta la parte finale senza punti di riferimento. Un peccato perchè avessi avuto un compagno vicino avrei potuto probabilmente fare meglio.".

Deluso invece Paolo Boneschi. "Non è andata come volevo. Qualcosa non ha funzionato e, dopo un buon avvio che mi ha visto portarmi alle spalle del gruppetto dei nove battistrada, sentito che le gambe e la testa non giravano in sincrono. Sarà stato forse per un accumulo di stanchezza, il fatto è che, quando Rolando (Piana) mi ha superato, non sono riuscito a stargli insieme ed ho dovuto accontentarmi di proseguire con il mio passo, concludendo la gara con un po' di fatica."."Una vera disdetta, visto le tue prestazioni di quest'annata"."Probabilmente è un periodo in cui risento di qualche affaticamento, anche mentale, dovuto probabilmente agli studi (è laureando in infomatica). Mi spiace perchè ci tenevo a far bene su queste strade".