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La gara vedeva subito un Fabio Rinaldi mettersi alla testa del gruppo costituito in maggioranza da keniani, cosa che faceva presagire il meglio per l’atleta di Chivasso. Ma già al passaggio del 10° km un quartetto di keniani capitanato da Daniel Rono prendeva
qualche metro di vantaggio, facendo registrare 29’51’’, mentre Rinaldi risultava attardato di una trentina di secondi.
Intorno al 12° Rono, il più
accreditato per la vittoria con un personale sulla distanza di 60’14’’, lanciava l’azione vincente prendendo un vantaggio che gli permetteva di amministrare tranquillamente negli ultimi km, calando il ritmo complice anche il caldo e l’umidità, fermando il cronometro in 1h03’19’’. Alle sue
spalle i connazionali Geoffrey Terer e William Todoo si davano battaglia ma Terer, alla sua prima apparizione in Europa, risultava più fresco allungando in maniera netta per tutto il tratto all’interno del Parco del Valentino, arrivando a soli 9’’ dal vincitore; terzo Todoo in 1h03’50’’.
A seguire giungevano il keniano Barnabas Koech (1h04’10’’), Omar Jumah del Qatar (1h04’15’’), il marocchino Adil Annani (1h05’21’’), l’altro atleta del Qatar Alì Fooad (1h05’57’’), mentre solo ottava posizione per Fabio Rinaldi, autore di una
gara incolore con un tempo da dimenticare (1h05’57’’).
La gara femminile invece vedeva la
coppia Jelegat – Barsosio prendere subito un minuto di vantaggio sull’italiana Lucilla Andreucci, al rientro dopo quasi un anno di assenza dalle gare. Il duo keniano si alternava al comando per due terzi di gara quando la più esperta Jelagat allungava arrivando solitaria al traguardo in
1h13’03’’; la Barsosio chiudeva con 44’’ di ritardo, mentre per la Andreucci un terzo posto in 1h14’20’’ che le è di grande auspicio per il finale di stagione.
Come per la maratona, l’ambientazione, soprattutto nella zona partenza/arrivo, è stata di grande effetto; un percorso lineare e abbastanza veloce, a parte qualche strappetto nel comune di Moncalieri, dal quale prende anche il nome il Gran Premio, con un buon
pubblico nei punti più importanti, gli ultimi chilometri costeggiando il Po per poi entrare in quella magnifica cornice verde che è il Parco del Valentino, hanno contribuito a decretare il successo della manifestazione, accreditandola come una delle migliori e più partecipate d’Italia.
(nelle foto i vincitori Rono e Jelagat)
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