La CO-VER MAPEI presenta il “Progetto New
York”
Domodossola, 13/09/04
A cura di Nuniez
Foto di Costantino Pagani
La squadra verbana e Mapei preparano l'assalto alla grande mela
Lunedì 13 settembre a Domodossola la Co-Ver Mapei ha dato ufficialmente il via al “Progetto New York” così chiamato perché ha l’ambizione di vincere la maratona della grande mela, oltre che ben figurare nelle maratone d’autunno come Carpi,
Venezia, Firenze e Milano.
Il progetto, coordinato
scientificamente dal Centro Ricerche Mapei di Castellanza, prevede sette atleti keniani che nel corso degli ultimi due anni hanno vestito la maglia della squadra verbana, tra i quali Paul Kanda che farà da veterano del gruppo, gli italiani Mauro Bernardini e Antonino Liuzzo e l’ucraino Vasil Matviychuck.
Nel corso delle prossime settimane saranno selezionati, in base ai test dell’equipe del prof. Aldo Sassi, due atleti che correranno a New York più un terzo in qualità di lepre.
Il primo dei test, che ha aperto la serata, si è svolto allo stadio Curotti di Domodossola e prevedeva
un 10.000 mt da correre in 29’10’’. Tutti gli atleti, monitorati con cardiofrequenzimetri per registrare i dati, hanno messo in scena una vera e propria gara, al di là delle aspettative, tanto che la lepre ingaggiata per fare l’andatura, il keniano Joel Limo, ha dovuto mollare ancora prima della
metà gara, incalzato dai connazionali che hanno fatto registrare un passaggio ai 5.000 mt in 14’22’’ per poi incrementare ulteriormente il ritmo nella seconda parte; David Cheroui è stato il primo a tagliare il traguardo in 28’35’’. Ben sei atleti sono stati sotto i 29’, buona anche la
prestazione di Antonino Liuzzo, 29’56’’, leggermente affaticato invece è giunto Mauro Bernardini in 30’56’’ con qualche problema tendineo che ne condiziona la forma.
La classifica rende maggiormente l’idea del valore della gara alla quale i molti spettatori accorsi hanno assistito:
1.David Cheroui 28’35’’
2.Benjamin Kiprotich 28’39’’
3.Daniel Cheribo 28’46’’
4.Kenneth Korir 28’49’’
5.Solomon Rotich 28’51’’
6.John Ngeno 28’58’’
7.Paul Kanda 29’09’’
8.Antonino Liuzzo 29’56’’
9.Mauro Bernardini 30’56’’
…Alessandro Turroni (allievo) test sui 2.400 mt
A seguire, presso la Sala Consiliare del Comune di Domodossola, si è svolta la conferenza stampa di presentazione.
Le parole del
presidente della Co-Ver Sportiva Vco, Gianpaolo Pizzi (nella foto assieme al dott. Squinzi), hanno lasciato subito intendere che non si scherza più, non è più come ad aprile un semplice “partiamo piano e poi stiamo a vedere”, adesso si cominciano a fare i fatti, a gettare le basi per un connubio per
ottenere grandi risultati. Gli obiettivi sono tanti, il primario è la maratona di New York, perché darebbe un prestigio importantissimo per portare avanti la squadra e poi la Mapei ha importanti filiali in america; il settore giovanile rimane comunque un altro
grande obiettivo, soprattutto quello di creare una struttura che riesca a gestire totalmente gli atleti, dal settore giovanile all’assoluto, con una propria equipe di tecnici.
Il dott. Squinzi, Presidente del Gruppo Mapei, ha ancora una volta ribadito quali sono le intenzioni del suo gruppo, del motivo per il quale ha dato vita al Centro Ricerche di Castellanza, e cioè la traduzione in pratica della filosofia aziendale
della Mapei applicata al mondo dello sport, una perfetta organizzazione che è stata numero uno al mondo per tanti anni nel ciclismo e che ora affronta una nuova sfida nell’atletica. Ha colpito in particolare il suo modo di parlare appassionato degli aneddoti degli anni d’oro dell’avventura nel
ciclismo e soprattutto della Parigi-Roubaix, nella quale la Mapei è risultata vincitrice 5 volte su 6 edizioni.
Il prof. Aldo Sassi,
direttore del Centro Ricerche, ha affermato di essere stato assolutamente sorpreso dalla professionalità, dalla meticolosità e serietà dei ragazzi scelti per il progetto, cosa che non gli era capitata di vedere negli altri sport, e questo è un ottimo punto di partenza. Oltre l’obiettivo di ben
figurare nelle maratone autunnali, il suo centro ha avviato anche una fase sperimentale di studi sugli atleti che per ora ha prodotti buoni risultati.
Gli atleti inoltre
continueranno ad essere seguiti anche dallo studio fisioterapico Fisio Delta, di Severino Bernardini, grande atleta ossolano campione del mondo di corsa in montagna e campione italiano di maratona a Carpi nel ’90; Severino cercherà di mettere a disposizione non solo il suo studio ma anche tutta la sua
esperienza maturata in tanti anni di agonismo, ci crede veramente che si possa costruire, ora più che mai, qualcosa di veramente importante … e ci crediamo anche noi.
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