Agosto: una corsa in ogni posto!
A cura di Pier Carlo Manni
Foto di Costantino Pagani
Ferie: vocabolo quasi del tutto passato in disuso, se non eliminato, nel dizionario dell'appassionato podista. In agosto, mese tradizionalmente riservato a questa meritata pausa dalle fatiche lavorative, gli appuntamenti con le corse si intensificano e per il podista
che "una ne corre e cento non ne perde" esiste solo l'imbarazzo della scelta. Con qualche, si fa per dire, dolorosa rinuncia dovuta alla concomitanza di date ed anche alla contemporaneità di orario che il fitto calendario di feste e sagre paesane, programmate quasi tutte nella prima quindicina
e nel cui ambito viene spesso inserita la corsa podistica, impone agli stessi organizzatori.
Tentiamo, allora, di fare un riepilogo, forzatamente non totale e sintetico, delle manifestazioni podistiche andate in scena in quest'ultimo agosto.
01/08/04 BOLETO Madonna del Sasso
05/08/04 GOZZANO San Lorenzo
06/08/04 PARUZZARO Camminata della Selva
07/08/04 MEGOLO Notturna sotto le stelle
08/08/04 BANNIO ANZINO 4° Camminata di Bannio
10/08/04 COIMO Valle Vigezzo
12/08/04 GRAVELLONA Camminata della Madonna dell’Occhio
13/08/04 ARMENO Marcia di Furistè
14/08/04 CEPPO MORELLI
15/08/04 BEE Stracaà
16/08/04 BACENO/DEVERO/CRAMPIOLO
17/08/04 MALESCO 5°Memorial Capuzzoni
22/08/04 CARCOFORO
25/08/04 CASTELLETTO TICINO Camminata dei Buzzurri
26/08/04 CAMBIASCA
29/08/04 SANTA MARIA MAGGIORE Sgamelàa d’Vigezz
Dopo la quarantunesima
prova della Gamba d'Oro di domenica 1 agosto, già raccontata, circa un centinaio di atleti si presentano, mercoledì 4, a Boleto per una corsa tradizionalmente impegnativa e ricca di difficoltà sia altimetriche che di terreno. E purtroppo anche organizzative. Sviluppandosi il tracciato di gara, sulla
carta di nove chilometri, attraverso sentieri impervi che salgono e scendono tra i boschi, è accaduto che molti siano incappati in un, non certo voluto, fuori percorso. Recuperata dopo qualche vicissitudine la "retta via" e arrivati indenni al traguardo, hanno giustamente rivolto agli
organizzatori le loro lamentele, accentuate anche dall'aver versato un'iscrizione di ben 3 euro per ricevere una bottiglia di vino. Qualcuno si è pertanto ripromesso, visti i risultati, di evitare la propria futura partecipazione a questa camminata che, per la cronaca, aveva visto vincitori Mauro Uccelli
e Mara Dellavecchia.
Tutto bene invece per la serale di giovedì 5 a Gozzano, con partenza ed arrivo nei pressi dalla
chiesa di San Lorenzo. Una corsa che si è giustamente meritata, grazie anche alla supervisione e regia di podisti locali presenti nel comitato organizzatore, un posto fisso tra gli appuntamenti agostiani. I sei chilometri previsti sono stati tracciati sul tradizionale percorso, per la più parte
sterrato, che ha visto i concorrenti, per primo, salire tra i boschi al confine con Bolzano Novarese. La successiva discesa li ha fatti rientrare verso Gozzano dove hanno iniziato il tratto finale che girava, anch'esso tra i boschi, sulla collina retrostante la stessa località di partenza. Anche qui da
affrontare prima una salita ed infine la susseguente discesa che terminava a duecento metri dall'arrivo. Quasi sulle strade di casa, abitando nella vicina Soriso, non poteva mancare a questo appuntamento e così Salah Ouyat ha voluto coronare la sua partecipazione con l'ennesima vittoria stagionale. In
campo femminile, la palma di vincitrice è toccata invece a Miriam Borgini, che ha concesso il bis dopo essersi imposta a Momo lo scorso 14 luglio.
Ritrovo tra i castagni della Selva di Paruzzaro per la prova di venerdì 6. 365 i partenti impegnati in un giro di circa tre chilometri, comprendente la salita verso la chiesa di San Marcello, da ripetersi due volte. Ancora vincente Salah Ouyat tra gli uomini, è la
comasca di Lurate Caccivio Cristina Clerici a primeggiare in campo femminile.
Molto suggestiva la notturna di sabato 7. Teatro di gara Megolo, la frazione di Pieve Vergonte. Poco prima del via, fissato alle 22.00, un forte temporale ha rovesciato sulla zona una cascata di pioggia che ha rischiato di compromettere lo svolgimento della gara.
Come spesso accade per i temporali di montagna, la caduta di pioggia si è interrotta e così i partecipanti hanno potuto regolarmente lanciarsi lungo i due giri di un percorso suggestivamente segnato da lumini, posizionati in mezzo alla carreggiata stradale diretta verso il centro abitato, per delimitare
l'andata e il ritorno della singola tornata. Ad aggiudicarsi la vittoria sono stati Edoardo Piantanida e Monica Barricelli, bravi anche nell'evitare il secondo temporale che si stava rovesciando sulla zona. Nubifragio i cui primi scrosci hanno colpito gli ultimi concorrenti, costretti ad affrettare il
passo per cercare un riparo in zona arrivo.
Passano appena dodici ore ed ecco, domenica 8, il primo appuntamento del "Trittico ossolano" a Bannio Anzino, patria di Enrico Zambonini, specialista della corsa in montagna nonché organizzatore e partecipante egli stesso della camminata. E come Zambonini
possa essere diventato protagonista della corsa in montagna lo hanno potuto personalmente verificare il centinaio di partecipanti. Il percorso di 7,500 km comprendeva, infatti, subito una tortuosa discesa tra i boschi fino alla frazione Pontegrande, parte più bassa del comune anzaschino, toccata la quale
veniva iniziata la salita verso Anzino. Salita che, raggiunto l'abitato, proseguiva ancora tra i boschi sovrastanti e portava al successivo passaggio dalla località Valpiana. Iniziava da lì l'ultima parte di gara con la larga picchiata in asfalto che
terminava nei pressi del tendone dei festeggiamenti, sede d'arrivo. Gara impegnativa che ha portato alla ribalta Gabriele Pozzi e Roberta Picozzi, primi nelle rispettive categorie.
Seconda tappa del
"Trittico" è stata Coimo. La piccola frazione di Druogno, rinomata per l'ottimo pane nero che qui viene artigianalmente prodotto, ha visto presentarsi alla partenza poco meno di cinquanta concorrenti, impegnati lungo un tracciato che si sarebbe sviluppato lungo un anello da ripetere in senso
orario di marcia per tre volte. Poco dopo la partenza, i partecipanti salivano nella zona sovrastante il piccolo centro vigezzino e si immettevano sulla strada sterrata che li portava, con alcuni saliscendi, a raggiungere la discesa asfaltata la cui picchiata terminava nei pressi della chiesa
parrocchiale. Gli ultimi trecento metri in paese portavano a raggiungere, in leggera salita, la piazzetta dove era posto il traguardo. Staccando tutti, si imponeva il giovane romagnanese Pierugo Barricelli mentre la varesina Rita Zambon aveva la meglio tra le rappresentanti femminili.
Già trattata in altro servizio la sesta edizione della "Due riviere" di Miasino, lo stesso 12 agosto prevedeva, alle ore 20.00, anche la camminata di Madonna dell'Occhio a Gravellona Toce. La pioggia che aveva iniziato a cadere nella zona, interessando
anche i giri finali della già ricordata "Due riviere", aumentava la sua intensità cosicchè i partenti di questa serale hanno dovuto affrontare il percorso sotto la sua fastidiosa e fredda presenza. Al termine di un tracciato velocissimo, che interessava per la prima parte l'abitato della
località gravellonese e successivamente la zona industriale nei pressi del Tecnoparco, la vittoria arrideva ai due giovani Pierugo Barricelli e Melissa Zanoletti.
Venerdì 13 più di seicento gli iscritti alla "Marcia di Furistè" di Armeno. Non tragga però in inganno una cifra così consistente perchè, per questa trentaduesima edizione, i partecipanti effettivi sono stati circa 150. A rendere corposo il risultato
hanno contribuito le numerose semplici iscrizioni raccolte da alcuni gruppi locali. A mettere in fila tutti, portando vittoriosamente a termine un percorso di sei chilometri che comprendeva anche il passaggio nell'area del "Percorso Vita", sono stati
Salah Ouyat e Monica Barricelli.
Sabato 14 si ritorna, dopo Bannio Anzino, in Valle Anzasca. Gara pomeridiana a Ceppo Morelli organizzata, tra gli altri, dal G.S. Genzianella, storico gruppo sportivo che qui fu fondato nel 1948. I quattro chilometri previsti dalla camminata si sviluppavano lungo un
giro che interessava le due sponde dell'Anza, il torrente che qui scorre e da cui prende nome l'intera vallata. Parte iniziale in discesa, con qualche avvallamento da superare, fino al raggiungimento del ponte che, scavalcando il corso d'acqua, portava alla frazione Borgone. Iniziava da qui, sempre su
sentiero sterrato e ondulato, la risalita verso Ceppo Morelli. Dopo un passaggio tra alcune caratteristiche abitazioni, la corsa aveva la sua conclusione nei pressi del campo sportivo Comunale, non prima di aver riattraversato l'Anza su di un altrettanto caratteristico ponte di pietra. Ricordato i nomi
dei vincitori, l'atleta locale Marco Rainelli e la giovane saronnese Anna Borghi, merita spendere qualche parola per gli organizzatori. Un elogio ed un ringraziamento sentito per quanto hanno messo in opera perchè, a fronte di un'iscrizione di 3 euro (come Boleto), hanno offerto ai partecipanti quanto
segue: un portachiavi a ricordo del decennale della camminata, un premio a testa da scegliersi tra diversi e numerosi oggetti, una bibita in lattina ed una fetta di una tra le ottime crostate appositamente preparate per i podisti. Assegnati, inoltre, anche vari premi a sorteggio. Ma, ultimo ma certamente
più importante, il ricavato della manifestazione veniva interamente devoluto all' A.I. R. C., l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Se questo vi pare poco... Un consiglio ed un invito a quanti leggono queste righe: ricordatevi Ceppo Morelli nei vostri appuntamenti podistici di agosto.
Ed arriviamo al 15 agosto con Bèe, comune sulle colline sovrastanti Verbania, che offre ormai da anni la sua "Stracaà". Un pomeriggio podistico per tutte le età, con le prove giovanili a fare da antipasto alla gara principale di circa sei chilometri.
"Stracàà" in dialetto sta per "stancata, affaticata", nome che ben rispecchia la tipologia di percorso da essa interessato. Partiti dalla piazza del paese e effettuato un breve giro iniziale poco sotto, si risale leggermente verso la partenza per poi scendere a destra
verso il sottostante camposanto. Poco oltre, il sentiero risale bruscamente e, con l'ultimo tratto a gradini, sbuca sulla strada asfaltata che porta alla frazione
Albagnano. Entrati a sinistra tra le case e superata la chiesetta locale, si inizia un sentiero tra i boschi che sale ancora e si conclude con l'inserimento in un'altra strada asfaltata, quella che porta poi a Premeno. I podisti ne percorrono, però, solo il breve tratto fino a Pian di Nava dove lasciano
l'asfalto per iniziare un sentiero che si snoda attorno al Monte Cimolo. Prima parte con qualche breve strappo cui segue una discesa, veloce ma insidiosa per i numerosi sassi che si incontrano. Discesa che si fa ancor più ostica quando, svoltando a destra, si entra in uno stretto sentiero che, passando a
fianco di alcune antiche coppelle, termina poco sotto per inserirsi in quello conclusivo che sbuca in località Roncaccio. Inizia da lì l'ultimo chilometro interamente su asfalto che, dopo il superamento della Cappella dello Sciuvlìno, cioè del gerlo, termina sul traguardo sito all'ingresso dell'area
verde nei pressi del locale circolo. Per il quinto anno consecutivo è l'oggebbiese Paolo Boneschi ad aggiudicarsi la gara che, in ambito femminile, fa sua Daniela Maestroni.
Edizione "monstre" la 34^ edizione della Baceno/Devero/Crampiolo di lunedi 16. Ben 294 i concorrenti che hanno portato a termine questa che è diventata, tra alti e bassi, l'appuntamento di maggior prestigio delle gare di agosto. Al termine dei quattordici chilometri,
interamente in salita, è stato Joel Limo, atleta keniano di Domodossola, a staccare tutti e ad imporsi nel tempo di 57' 37". Una sua connazionale, Dinah Chipchumba, anch'essa residente nel capoluogo ossolano, ha impiegato 1h 12' 43" per aggiudicarsi la prova femminile. I riscontri cronometrici
dei vincitori, come del resto anche per quelli fatti segnare da ciascun partecipante, dovrebbero, il condizionale è quanto mai d'uopo, essere aumentati di trentanove secondi. Fatto appurato quando alcuni atleti, tra i quali lo stesso Antonino Liuzzo, terzo arrivato, hanno confrontato il tempo segnato sul
proprio cronometro personale con quello loro accreditato all'arrivo. Portati a conoscenza di questa discordanza, gli organizzatori hanno comunque preferito lasciare invariati i risultati. Nonostante questo bonus, rimane ancora imbattuto il record della corsa che Severino Bernardini, indimenticato campione
e spettatore alla gara stessa, fece segnare nell'edizione ' 98 imponendosi in 56' 50".
Ultima prova del "Trittico" in programma martedì 17 a Malesco, una dei pittoreschi comuni che caratterizzano la Valle Vigezzo. Terminate le festività di Ferragosto anche per lui, Giove Pluvio ha voluto essere presente per tutta la giornata, dando il,
purtroppo, meglio delle sue specialità. Esibizione non certo gradita perchè l'autentico diluvio da lui messo in opera ha rischiato di compromettere il regolare svolgimento della gara. Con molto rammarico, gli organizzatori hanno dovuto modificare ed accorciare all'ultimo momento il percorso da loro
precedentemente disegnato. Sotto i continui scrosci di pioggia, la corsa si è, comunque, potuta disputare e, fortunatamente, senza che nessun partecipante incappasse in qualche caduta. Nonostante risultasse accorciato, il percorso è risultato molto vario e nervoso, ricco com'era di ripetuti saliscendi.
Dopo la partenza dal piazzale della stazione ferroviaria, sede anche d'arrivo, i partecipanti, un centinaio circa, si sono portati verso Valle Loana, raggiunta dopo aver superato l'iniziale salita, dapprima su asfalto poi su sentiero sterrato. Una successiva discesa, alternando anch'essa l'asfalto allo
sterrato, li portava a transitare nei pressi di Finero, altra frazione di Malesco, per poi arrivare nella zona degli ski-lifts. Attraverso un altro sentiero tra i prati, risalivano ancora per un buon tratto per poi ridiscendere nella piana e ritrovare l'asfalto, terreno sul quale si sviluppava il
chilometro finale che prevedeva, prima dell'arrivo, ancora uno strappo nella parte alta dell'abitato prima di arrivare alla discesa in centro paese degli ultimi quattrocento metri. Come già detto, tutti indenni all'arrivo sotto il cui arco erano passati vincitori Pierugo Barricelli e Melissa Zanoletti. I
due ripetevano il successo di Madonna dell'Occhio che avevano ottenuto, guarda il caso, sotto la pioggia. Dopo questi due exploits, i due bravi e giovani atleti passeranno in sala di incisione per registrare le nuove versioni di due famosi successi musicali: "Singing in the rain" e
"Camminando sotto la pioggia". I due brani, che potrebbero diventare l'inno ufficiale dei podisti infradiciati, con la loro interpretazione diventeranno "Running in the rain" e "Correndo sotto la pioggia". Il successo è
assicurato. Con la gara di Malesco, si è concluso anche il "Trittico ossolano" che ha visto sedici podisti sempre presenti a tutte le prove. I loro sforzi sono stati ricompensati da premi in natura messi a disposizione dalle tre organizzazioni della Pro Loco di Bannio Anzino, di Coimo e
dall'Equipe 2000 Oleggio, società organizzatrice della prova conclusiva e che, tramite i vari Salvato, Fortina, Platini e Monastra, ha sovrinteso tutte le tre gare. Un plauso meritato per la loro applicazione e per il positivo lavoro svolto.
Ed arriva, finalmente o malauguratamente secondo le personali opinioni, una pausa che interrompe questo quotidiano susseguirsi di corse e corsette. Scarpette che possono riposare fino a domenica 22. In questa data si è disputato, infatti, il decimo "Giro di
Carcoforo, località valsesiana alle pendici del Monte Rosa. Al via 150 atleti con Massimo Galliano e Cristina Clerici vincitori dopo i sette chilometri previsti dal tracciato.
Ancora una pausa di due giorni ed ecco, mercoledì 25, la "Camminata dei Buzzurri", che prende nome dalla località di Castelletto Ticino attorno alla quale si sviluppa il percorso di gara. Gara veloce e praticamente piatta che vede tornare al successo l'ex
azzurro di maratona Marcello Curioni, con la giovane vergiatese Adele Montonati ad imporsi tra le donne.
Il giorno successivo è Cambiasca, comune collinare sopra Verbania, ad ospitare una gara a staffette che vedono le squadre maschili, formate da tre atleti, e quelle femminili, compagini rappresentate da due atlete, battersi su un giro a testa di due chilometri. Il
terzetto composto dall'oggebiese Paolo Boneschi, dal verbanese Alfredo Fasolo e dallo stresiano di adozione Marco Rainelli si impone in campo maschile, con Boneschi autore della miglior prestazione sul giro con il tempo di 6' 04". Il duo di specialiste di corsa in montagna e skyrunning formato da
Emanuela Brizio e Maria Giovanna Cerutti ha la meglio su tutte le altre coppie, precedendo il duo Simona Galli e Tiziana Di Sessa, autrice quest'ultima della miglior frazione con il tempo di 7' 21".
Doppio appuntamento per domenica 29. Alla Gamba d'Oro, di scena a Boca, fa da contraltare la trentunesima edizione della "Sgamelàa d' Vigezz". Nella "Valle dei pittori", come è detta la Valle Vigezzo per gli stupendi scenari naturali che essa
offre, la "Sgamelàa" ha richiamato al via un folto stuolo di innamorati, poco meno di seicento, che si sono lanciati lungo i tradizionali ventisei chilometri che percorrono l'intera vallata, toccando tutti i relativi comuni. All'esordio in questa corsa, Salah Ouyat ha voluto apporre anche in
questa faticosa prova il suo marchio di vittoria. Oltre un minuto il distacco inflitto dal marocchino al secondo arrivato, Marco Cattaneo, già vincitore delle edizioni 1996 e 2000. Terzo posto per Andrea Basoli, seguito poi da Massimo Lucchini e da Paolo Ferrigato. Volto conosciuto quello di Francesca
Barone che, chiudendo in quarantaseiesima posizione, si è aggiudicata la gara in campo femminile.
Finiscono qui le gare di agosto, vero e proprio tour tra diverse località delle nostre zone. A farla da protagonista è stata l'Ossola con le sue valli. Megolo, Bannio Anzino, Coimo, Ceppo Morelli, Devero, Malesco e la Valle Vigezzo hanno degnamente rappresentato
questo territorio, mostrando agli intervenuti un piccolo campionario delle bellezze di cui questa regione è dotata. Sono state giornate in cui si è perfettamente realizzato il connubio sport/turismo, con risultati di grande effetto che, siamo certi, ancora si ripeteranno per gli anni a venire,
coinvolgendo anche altri appassionati, sportivi praticanti e non, che potranno godere di questa intrigante combinazione per trascorrere il loro periodo feriale. Come già premesso, questo riepilogo non è stato certo esaustivo. Per dovere di cronaca, non avendone avuto il relativo risultato, ricordiamo
che in questo mese si sono disputate anche le gare valsesiane di Morca (giovedì 5), Sabbia/Salaro (domenica 8), e Camasco (martedì 10), le verbanesi Pian di Nava (sabato 7) e Miazzina (sabato 14), la cusiana Cireggio (venerdì 13), la novarese Veveri (martedì 10) e l'altra ossolana Passo di Premia/Salecchio
(domenica 15).
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