6° Trofeo “Pro Loco”
Invorio, 28/07/04
A cura di Pier Carlo Manni
Servizio fotografico di Costantino Pagani
Ouyat davanti al giovane Scaffidi – Rita Magistri vince il duello varesino con Rita Zambon
Positivi commenti ha ricevuto il percorso scelto dai locali organizzatori per la disputa del 6° Trofeo "Pro Loco" ad Invorio. Rinnovato inserendo alcuni passaggi nuovi su quello tradizionale,
il tracciato si è dimostrato quanto mai vario e ondulato e, alternando tratti su asfalto ad altri sterrati, è andato interessando prima il centro abitato e poi la zona boschiva sottostante. Partenza dall'area festeggiamenti e passaggio dal centro paese per affrontare il breve strappo che termina davanti
all'entrata dell'antico castello, caratterizzata dalla volta a botte sormontata dal biscione, simbolo nobiliare della famiglia Visconti. All'interno di questa storica costruzione, si erge la torre quadrata a blocchi di pietra che domina, imponente, l'abitato sottostante. Dopo aver aggirato le mura di
questo maniero, una breve discesa e la successiva risalita facevano rientrare verso il centro. Poco prima di ritornare nella piazza, però, si girava sulla sinistra e si andava ad imboccare un tratto sterrato che, passando tra le case lì edificate, portava a scendere nella parte bassa di Invorio.
Entrando poi in un sentiero di bosco, si scendeva tra la vegetazione fino a giungere sullo sterrato ai confini con il Comune di Paruzzaro. Scorrendo per un tratto parallelamente all'autostrada, il percorso andava ad inserirsi sulla strada asfaltata che porta a Barquedo, una frazione invoriese davvero
caratteristica, raggiunta dopo una salita di trecento metri dalle pendenze sopportabili. In questa località veniva compiuto un breve giro con una picchiata di duecento metri fin nella parte bassa cui seguiva il conseguente, ripido, strappo che por-
tava all'uscita dall'abitato. Si entrava così nella parte finale. Ed era proprio qui che il tracciato veniva completamente modificato. Proprio all'angolo dell'ultima casa di Barquedo, si entrava a destra per inserirsi in un nuovo sentiero di bosco. Molto filante,
permetteva di spendere al meglio le ultime energie non presentando particolari difficoltà, se non la classica attenzione nell' evitare gli ostacoli naturali, sassi e radici, che si incontrano passando su questo tipo di terreno. Qualche sforzo in più lo riservavano gli ultimi quattrocenti metri che,
all'uscita dal bosco, si concludevano in salita con l'arrivo posto anch'esso nell'area festeggiamenti.
Sono arrivati molto vicini, ma alla fine è riuscito a spuntarla ancora Salah Ouyat. Il marocchino si è infatti imposto riuscendo a precedere, seppur di poco, il giovane Diego Scaffidi Ingiona, unico a contrastargli fino alla fine il passo. Terzo posto per il
borgomanerese Stefano Luciani, seguito da Enrico Zambonini e da Maurizio Chiarello, atleta di casa già resosi autore di buoni piazzamenti in precedenti gare.
Festeggia una meritata vittoria Rita Magistri. La mammina cadrezzatese ha battuto, in un derby varesino, la caravatese Rita Zambon. In terza posizione si piazzava Simonetta Montis, seguita da Clelia Fonio e da Orietta Andreola, di origine invoriese.
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