3° Bellinzago guarda le stelle
Bellinzago, 20/06/04
A cura di Piercarlo Manni
Servizio fotografico di Manuel Da Costa
Si impongono i keniani Kenneth Korir e Samuel Tarus, ma grande prova per Mauro Bernardini, terzo e primo italiano
E' stata denominata "Bellinzago guarda le stelle" e, con quella di domenica 20, questa manifestazione è giunta alla sua terza edizione. Scopo di quanti l'hanno voluta e portata avanti è quello di diffondere tra i giovani di questo importante centro del
novarese l'attività sportiva, nella fattispecie la corsa, sia con gare che li vedano direttamente impegnati sia con la possibilità di vedere cimentarsi dal vivo campioni di questa specialità.
L'edizione di quest'anno ha voluto raggruppare le gare in due prove distinte. Prima
prova ad andare in scena quella riservata alle categorie dei più giovani, da compiere un solo giro di 1.700 m., unita alla categoria unica femminile ed amatori maschile, tre giri per complessivi 5.100 m. Purtroppo inferiore alle aspettative il numero dei più
piccoli. Tutti si sono comunque brillantemente esibiti lungo le strade e le vie interessate dal percorso e si sono meritatamente guadagnata la loro medaglia di partecipazione. Abbiamo detto "purtroppo" in considerazione del fatto che tutti i bambini fino alla V elementare potevano partecipare
gratuitamente.
Passando alle altre due gare di questa prima batteria, è stato Giuseppe Antonuccio
(nella foto a destra) ad imporsi tra gli amatori, riuscendo a precedere, nel tempo di 17' 02", Fabio Pertile, secondo in 17' 03", e Manuel Da Costa, terzo in 17' 15".
La prima "stella" da osservare è stata la keniana Josepha Kepchumba. Troppo netto il divario tra lei e le avversarie, il che le ha permesso di esibirsi in un assolo che l'ha portata a vincere nel tempo di 18' 01". Staccata di un minuto e otto secondi,
Mara Dellavecchia si meritava questo bel secondo posto, precedendo una tenace Miriam Borgini, terza in 19' 25".
La gara assoluta maschile ha visto schierati alla partenza venti atleti, tra i quali
brillava il keniano Kenneth Korir (a sinistra). E proprio lui, tesserato Cover AVO, già visto vittorioso nell’ultima edizione della Maratonina di Busto, è stato l'autentico dominatore della corsa. Subito in testa, Korir ha fatto la selezione, portandosi in scia un altro keniano, Samuel Tarus. I due
incrementavano il loro vantaggio, dopo il secondo giro, su di un gruppetto composto da Willy Kering, Mauro Bernardini e Boaz Kemboy. Al penultimo giro, il passo imposto da Korir faceva la differenza e costringeva Tarus ad arrendersi.
L'ultima tornata risultava così un'autentica passerella che Korir concludeva vittoriosamente nel tempo di 24' 56". Bisogna dare atto a questo campione la grande professionalità con la quale ha affrontato la prova, senza mai tirare i remi in barca a vantaggio
acquisito ma addirittura sprintando solitario in dirittura d’arrivo. Riusciva a mantenere il secondo posto Tarus, tempo finale 25' 20", rendendo vano il tentativo di rimonta che Mauro Bernardini aveva messo in opera nel finale del terzo giro. L'azione dell'ossolano lo portava a liberarsi di quanti lo
affiancavano ma, pur recuperando metro su metro nei confronti di Tarus, non gli permetteva, forse perché partita un po' in ritardo, di concludere positivamente lo sforzo. Pur con un giro finale in grande crescenzo, Bernardini doveva accontentarsi del terzo posto,
ottenuto in 25' 36". Prova comunque positiva per lui, cui non sono certo mancati gli incitamenti e le felicitazioni di rito dei tifosi. In 26' 05" era quarto il marocchino Salah Ouyat. Positiva la sua gara che lo ha visto arrivare sotto il podio dopo essere rimasto attardato nelle fasi iniziali.
Il suo eccellente finale gli consentiva di raggiungere e superare poi il keniano Boaz Kemboy, giunto alle spalle del marocchino a quattro secondi. Dopo il sesto posto dell'altro keniano Willy Kering, ottenuto con 26' 24", una lunga volata permetteva a Marco Brambilla di precedere il trecatese Davide
Daccò per il settimo posto (nella foto la volata vincente del varesino). Un solo secondo, 26' 36" contro 26' 07", divideva i due sulla linea d'arrivo. Nono posto per il marocchino Abdelkader Auziz, mentre era decimo l'eterno Maurizio Testa, una che non molla mai nonostante sia da molti anni nel
mondo della corsa.
LE CLASSIFICHE
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