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Sono stati circa 3700 i partecipanti dell’edizione 2004 della Stramilano; la maratonina più famosa d’Italia quest’anno ha presentato dei cambiamenti rispetto alle passate edizioni. Innanzitutto l’unione delle gare Star e
Amatori entrambe domenica mattina sul tradizionale percorso della Stramilano Amatori leggermente modificato con l’introduzione della partenza nella più scenografica Piazza Castello, abbandonando così il velocissimo circuito con partenza ed arrivo in Piazza Duomo che nel 98’ fece registrare a
Paul Tergat la miglior prestazione mondiale sulla distanza, 59:17, record ancora imbattuto. La partenza inoltre è stata posticipata alle 11:30 e, grazie alla clemenza del tempo, si è corso ugualmente in condizioni accettabili di temperatura, con una leggere brezza che rinfrescava i corridori. Il
posticipo inoltre, visto la partenza della Stramilano dei 50.000 anticipata alle 9:15, ha fatto sì che già all’arrivo dei primi top runners l’Arena fosse gremita di gente a fare da caloroso sfondo.
Nonostante
il percorso non propriamente velocissimo, seppur lineare ma con la seconda metà resa più difficile dai cavalcavia e dallo strappo all’entrata di Parco Sempione, i tempi sono stati di tutto rispetto; 1:00:22 per il vincitore, il keniano Robert Kipchumba che ottiene così la miglior prestazione
mondiale dell’anno eguagliando il connazionale Kirui, vincitore della Roma-Ostia con lo stesso tempo; 1:00:29 per Martin Sulle e Wilson Kiprotich Kebenei.
Kipchumba
ha fatto sua la gara con un allungo vincente a poco più di un chilometro dal traguardo, proprio sulla salita all’inizio del parco; il tanzaniano Sulle invece superava in dirittura d’arrivo l’altro keniano Kiprotich, migliorando di 50 secondi il tempo ottenuto lo scorso anno quando fu terzo
dietro a Yuda e Ivuti.
Primo
degli italiani è stato Giovanni Ruggiero, atleta della Forestale, 9° in 1:04:23, mentre prestazione al disotto delle sue possibilità per il portacolori delle Fiamme Oro Massimo Vincenzo Modica, 11° in 1:04:58. Anche per Mostapha Errebbah non è andata meglio, l’atleta della Cover di Verbania,
con problemi di tendinite, è giunto al traguardo 13° con il tempo di 1:05:20.
Tra le donne
invece dominio netto di Tiziana Alagia della Cover di Verbania al traguardo in 1:13:21 precedendo di oltre un minuto la compagna di squadra Deborah Toniolo, 1:14:30; completa il podio Ivana Iozzia della Corradini Rubiera con il tempo di 1:15:09.
L’Alagia ha anticipato il rientro dalla Namibia decidendo solo all’ultimo di partecipare alla gara, ma dimostrando un’eccellente condizione.
LA CLASSIFICA (dal sito ufficiale)
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