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Si sono dati battaglia gli specialisti della montagna e hanno avuto la meglio i più forti in
discesa, quelli che hanno saputo affrontare meglio le asperità del nuovo affascinante tracciato, come Stefano Giaccoli (a sinistra) che è riuscito ad avere la meglio su Fabio Bonfanti dell’Atl. Valli Bergamasche, solamente con una strepitosa volata negli ultimi metri. Giaccoli ha tagliato il
traguardo in 58:51 precedendo di soli 3 secondi Bonfanti; sul gradino più basso del podio si piazza in 59:06 Massimiliano Ronca del Recastello,
il primo al traguardo intermedio al Santuario della Madonna del Fontegno in 16:40 (a destra). Seguono poi Tiziano Ronchetti, Marco Rainelli e Rolando Piana, vincitore della prima edizione, tutti a meno di un minuto dal primo. Leggermente staccato il borgomanerese Stefano Luciani in 1:01:51, che
precede di un paio di minuti Enrico Zambonini e Mauro Uccelli. Ha purtroppo dato forfait per problemi familiari il tanto atteso Bruno Brunod, ex campione del mondo di Skyrunner.
In campo femminile vittoria indiscussa per Emanuela Brizio (a sinistra) con il tempo di
1:11:50; la portacolori della Caddese ha condotto in testa per tutta la gara mai impensierita dalle avversarie, nonostante la bella prova di Mara Dellavecchia dell’ Equipe Oleggio 2000 chiusa in 1:13:30. A seguire si sono piazzate ad oltre due minuti Stefania Cagnoli del GSA Valsesia, Deborah Rossi del
Runners Team Omegna e Giovanna Cerutti del GSA Valsesia.
Il 1° Trofeo alla Memoria di Pierangelo Mora se l’è aggiudicato il borgomanerese della Cecca
Stefano Cerutti, primo classe 1966 al traguardo, in 1:11:58 (a destra).
Record di presenze, ben 231 (lo scorso anno erano state 150), per una corsa organizzata in modo superbo dagli amici del Runners Team Omegna, capitanati da Emanuele Mussi a cui va la maggior parte del merito per avere saputo mettere in piedi e coordinare una
manifestazione che anno dopo anno continua a crescere e che ha tutte le basi per diventare una classica.
La principale novità di quest’anno è stata senz’altro la modifica al percorso; non più
i lunghi tornanti asfaltati in discesa, ma una discesa più impegnativa, praticamente tutta in sterrato, che si affrontava dopo essere transitati per la Madonna del Fontegno, il Belvedere e il Castellaccio, passando per le Quarne fino a giungere ai Laghetti di Nonio per poi risalire a Cireggio con strappo
finale; un totale di 14 km immersi nella natura dai quali si possono avere degli scorci stupendi del lago d’Orta e della città di Omegna (come
si può notare nella foto di sinistra).
Ancora una volta è stato Silvio Omodeo (Stramilano) la voce che ha accompagnato piacevolmente tutta la manifestazione, mentre ha fatto da madrina una simpaticissima Nives Curti che ha più volte vestito la maglia azzurra nel corso della sua lunga carriera (entrambi
a destra).
LA CLASSIFICA e l'intero SERVIZIO FOTOGRAFICO
(dal sito ufficiale www.runnersteamomegna.it )
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