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061126_firenzemarathon 076.jpg (95091 byte)XXIII Firenze Marathon

Firenze, 26/11/06

A cura di Nuniez

Servizio fotografico di Alessandra Viganò

 

Firenze ospita una maratona da Record, Kutto e la Sicari, prima vittoria sulla distanza

Ha infranto quasi tutti i suoi record la Firenze Marathon, dopo il numero di iscritti, di partenti e di arrivati oltre che al record della gara maschile, è mancato solo quella della gara femminile, ma la Sicari agguanta la sua prima vittoria, e Kutto vince all'esordio.

 

IL SERVIZIO FOTOGRAFICO
L'expo L'attesa La gara Gli arrivi
LA CRONACA

È da qualche anno che vado a Firenze per la maratona, l'ho vista crescere in maniera 061126_firenzemarathon 230.jpg (117873 byte) esponenziale in queste ultime edizioni; da quella sfortunata del 2001, i cui problemi organizzativi, associati anche alla contemporaneità della gara sulla distanza di 21,097 km, sfociarono con lo sbaglio di percorso negli ultimi chilometri, probabilmente dovuto ad una insufficiente segnalazione, di un Ruggero Pertile (e della telecamera della Rai che ne documentò il misfatto) lanciato verso la vittoria che lo avrebbe portato alla consacrazione nella maratona dopo tanti sacrifici. Lui, salumiere part-time, era lì a giocarsela con i professionisti; la consacrazione per il padovano sarebbe poi arrivata un paio di anni più tardi in altre circostanze.

Forse quell'episodio fu determinante, o forse no, sta di fatto che gli organizzatori cambiarono apportando profonde modifiche nell'apparato gestionale a partire dall'anno successivo. Era il 2002. Le cose erano cambiate e le basi per un futur061126_firenzemarathon 255.jpg (88958 byte)o florido erano state gettate. Da quell'anno la Firenze Marathon è cresciuta, poco per volta, successo dopo successo fino ad arrivare all'edizione 2006.

In particolare mi ricordo il 2003, Campionato Italiano di Maratona, un importante passo avanti per gli organizzatori, passaggio obbligato per entrare tra le grandi. Il clima era particolarmente festoso a cominciare dall'Expo che allora era allestito nel Palazzetto dello Sport. Fu una bella gara, dall'arrivo spettacolare. Un duello all'ultimo metro tra Angelo Carosi e Denis Curzi, dopo il ritiro di Fabio Rinaldi. Il primo, portacolori della Forestale alla soglia dei quarant'anni e dopo una vita da mezzofondista, stava ritrovando una seconda giovinezza con la maratona; il secondo, giovane Carabiniere, era al rientro dopo un periodo di assenza sulla distanza. La condotta di gara forse troppo accorta da parte di tutti, finì per avvantaggiare Carosi che staccò Curzi con uno scatto bruciante proprio all'entrata in Santa Croce.

061126_firenzemarathon 258.jpg (112367 byte)Quel giorno, pur essendo nuvoloso, la piazza era particolarmente bella, gremita di gente, festosa ed è rimasta come la mia preferita, per lo meno fino a quest'anno. Con questa edizione, la ventitreesima, la Firenze Marathon ha toccato il suo apice; è stata la maratona dei record, 7.300 iscritti, 6.971 partenti, 6.330 arrivati, ha superato così Venezia collocandosi al 2° posto nelle maratone italiane del 2006 alle spalle di Roma. Come se non bastasse è arrivato anche il record della corsa, quarta prestazione di sempre sul territorio italiano, 2h08'41'', ad opera del giovane keniano, esordiente sulla distanza e praticamente sconosciuto, James Kutto.

061126_firenzemarathon 331.jpg (156474 byte)Kutto, partito come lepre, si è poi ritrovato a correre da solo e al 25° km ha continuato la sua galoppata vincente fino al traguardo. Il finanziere Francesco Ingargiola, secondo al traguardo in 2h12'18'', ha pagato una partenza troppo veloce nonostante l'aiuto del compagno di squadra Cosimo Caliandro, e la prestazione è stata al di sotto delle sue previsioni. Terzo sul podio un altro keniano, Kimeli Kenedy Kemei, in 2h13'36.

La gara femminile invece aveva due sole punte di diamante, Vincenza Sicari e Gloria Marconi. Le due italiane si sono affrontate in un bel duello per un terzo 061126_firenzemarathon 413.jpg (169689 byte) di gara, poi la Marconi ha cominciato ad accusare qualche problema fisico fino al suo ritiro avvenuto intorno al 24° km. La Sicari ha proseguito da sola con una bella condotta di gara ed è andata a vincere la sua prima maratona in 2h34'52''.

Il percorso della Firenze Marathon, il vero asso vincente nella manica, il motivo principale per cui settemila persone l'hanno scelta, non è velocissimo, soprattutto dallo scorso anno in cui sono state apportate delle modifiche; è impegnativo, ci sono tante curve, saliscendi, il lastricato, ma la scenografia è unica e mantiene questa caratteristica per tutti e 42,195 km. Il tracciato ripercorre tutti i punti più importanti e turistici della città, a cominciare dalla partenza di Piazzale Michelangelo dal quale si ha una vista incredibile sul capoluogo toscano.

Sei lì in attesa della partenza e guardi giù, hai come l'impressione che la città sia lì ad aspettarti, ad accompagnarti e farti coraggio per ogni chilometro del percorso che si districa in essa. Il Duomo e il Campanile spiccano su ogni cosa, con la loro imponenza e l'inconfondibile colore; ben due passaggi ti aspettano in quella piazza, una delle più belle al mondo in cui tutti si fermano ad ammirare estasiati, e tu 061126_firenzemarathon 305.jpg (84752 byte) ci devi passare di corsa, roba da ridere! Ma tu non ti aspetti che da quella piazza assorbirai tutta l'energia che emana, anche se stai correndo, o forse di più proprio perché stai correndo. Sbucando fuori da quella via stretta e buia, via Ricasoli, è un'autentica esplosione di adrenalina, il Duomo si manifesta davanti a te in tutta la sua imponenza e ti senti così piccolo, ma non ti fermi, la folla che incinta, l'emozione è tale che la piazza sembra non finire più, ti sospinge sempre più veloce, sempre più avanti, e poi si continua in via Roma verso Piazza della Repubblica e quando esci, frastornato, il silenzio è quasi un sollievo, per poco, giusto il tempo per accorgerti che stai facendo fatica, e sì, perché sei già quasi al 30° km.

I passaggi da Porta Romana e Palazzo Pitti sembravano così vicini e invece sei già passato anche dallo stadio e ora ti spettano le Cascine, sei chilometri in cui ti immergi nel verde che ti circonda e nei tuoi pensieri, la maratona, quella della sofferenza, delle crisi, del continuare ad ogni costo perché oramai ci sei e perché non hai pensato ad altro negli ultimi mesi, inizia 061126_firenzemarathon 568.jpg (98772 byte) proprio qui.

Sono dure le Cascine a livello psicologico, ma quando ne esci non hai altro che l'immagine di Santa Croce davanti agli occhi della mente, e per quanto la puoi conoscere, non sai mai di preciso cosa ti riserva; e intanto ti concentri sul Ponte Vecchio e sei in Piazza Duomo un'altra volta. L'arrivo è vicino, lasci il lungarno, una semicurva, una curva a gomito, ci sei, sei in piazza, la gente ti applaude, ancora una curva, è a sinistra, ma prima un'occhiata alla basilica sulla destra, ecco il tappeto rosso, ecco il traguardo!

Apri di nuovo gli occhi e sei circondato da migliaia di persone che sono lì per il tuo stesso motivo, lo sparo che darà il via a questi fantastici 42,195 km!