L'archivio storico di nuniez.it

Hit Counter

News & Comunicati
Servizi speciali
Gamba d'Oro
Ammazzinverno
Piede d'Oro
Vco in corsa
Circuito Running
Notizie dalla Fidal
Allenamento
Consigli e Curiosità

 

15^ Prova Gamba d'Oro 2005

Marcia delle Rose

S.ta Cristina di Borgomanero (NO), 15/05/05

A cura di Pier Carlo Manni

 

Volpone fa la gara ma Ouyat vince con un assalto finale - Tra le donne la prima è Roberta Picozzi

La "Marcia delle Rose" ha trovato ormai da qualche anno la sua collocazione nel territorio della frazione borgomanerese di Santa Cristina, dove si era ed è tutt'oggi stabilita la sede del G.S. La Cecca, il gruppo podistico organizzatore. Dalle originarie precedenti edizioni che si svolgevano nella zona comprendente Santo Stefano, Vergano, Santa Croce e il comune limitrofo - Gargallo - con sedi di ritrovo presso il Bar "Paniga" poi al campo sportivo di Santa Croce, ci si è pertanto spostati nella zona sud di Borgomanero. Invariata però la principale caratteristica dei percorsi che, per la morfologia del territorio, risultano ricchi di saliscendi tra le colline. Più dolci quelle attuali ma non certo prive di strappi ripidi che richiedono maggiori sforzi e più fatica per superarli. Ostacoli che non sono mancati anche in questa edizione, la numero trenta, che ha fatto registrare un totale di ben 722 iscritti.

 

LA CRONACA

Parte iniziale di gara che, dopo la partenza dalla piazza del paese, vedeva in concorrenti dirigersi lungo la strada asfaltata verso Cascina Meda. Poco dopo, un primo tratto sterrato portava a raggiungere e superare Cascina Fagnani per immettersi, al termine di questa prima parte, sulla strada asfaltata in direzione Cascina Fontana. Mezzo chilometro più avanti, svoltavano a sinistra ed si portavano in salita verso la zona collinare. Iniziavano così, tra sentieri di bosco e prato, un giro che andava a toccare alcuni passaggi caratteristici, interessati in senso opposto rispetto a precedenti edizioni. Così avveniva in discesa il transito da Cascina Caristo, punto che rappresentava il giro di boa perchè, pochi metri più sotto, un successivo sentiero a sinistra li introduceva nell'area dove si trovano le cascine Valazzetta e Valazza e dove, più sotto, scorre il torrente Lirone. Raggiunta ed attraversata la strada che collega alla frazione bogognese di Arbora, entravano nella parte conclusiva prima lungo un sentiero boschivo poi, risaliti nei pressi del Casale di Cima, quello più erboso che, sterrato nella parte finale in discesa, li avrebbe portati a raggiungere le prime abitazioni delle frazione borgomanerese. Iniziavano da lì l'ultimo chilometro che, in leggera ma costante discesa asfaltata, li avrebbe portati nel vialetto d'arrivo e tagliare il traguardo posto davanti all'area festeggiamenti.

Grande protagonista della gara Ivan Volpone. Lo stronese di Forno si è portato da solo al comando poco dopo il secondo chilometro e da lì se ne andava, staccando gli avversari di giornata e proseguendo in solitaria lungo tutto la parte centrale del percorso. Un'azione, la sua, che sembrava vincente ma che veniva vanificata dal solito Salah Ouyat. Il marocchino, rimasto in attesa nella fase iniziale, aveva lasciato i suoi compagni di cordata e si era buttato all'inseguimento del battistrada. Operazione riuscita al decimo chilometro. Iniziava così un avvincente battaglia sportiva che vedeva i due arrivare appaiati al chilometro conclusivo. Qui, già leggermente davanti, Ouyat allungava il passo e, resistendo al tentativo di Volpone di restargli in scia, guadagnava ancora una volta quei pochi ma importanti metri di vantaggio che gli permettevano poi di ottenere l'ennesima vittoria stagionale, costringendo il bravo Ivan al secondo posto. A circa un minuto, un'altra volata, decisa però solo sul traguardo, valeva il terzo posto per lo stresiano Paolo Ferrigato (o Gian Paolo, come volte) davanti al borgomanerese Claudio Pastore. Un altro stresiano, Alessandro Bertolino, era poi quinto dopo aver resistito al tentativo di rientro portatogli da Valentino Tancini, giunto sesto. Si segnalavano poi Salvatore Alessi, Moreno Mercatali e Francesco La Barbera, componenti del terzetto che aveva viaggiato alla spalle di Tancini e che, in quest'ordine, si classificavano del settimo al nono posto da buoni amici quali sono. Era poi decimo Tiziano Arici.

Davvero importante la vittoria di Roberta Picozzi in campo femminile. Per lei un secondo successo consecutivo, dopo quello nella serale di Sazza, che la dice lunga sullo stato di forma e di costanza di risultati che la borgomanerese, invoriese di origine, sta attraversando. Testimoniato anche dal fatto di essere riuscita a tenersi dietro la romagnanese Monica Barricelli, giunta un po' affaticata in seconda posizione. Terzo posto per Simona Galli che ha chiuso in scioltezza una corsa che la feriolese, in vista dei suoi prossimi impegni, ha iniziato nelle retrovie del plotone per poi progressivamente aumentare e risalire le posizioni fino a questa terza. Alice Di Simone e Simonetta Montis, altre protagoniste di questa stagione, concludevano poi quarta e quinta a poca distanza una dall'altra. A seguire Antonella Mecenero, Clelia Fonio, Sonia Colle e Karin Muraro.

Se la bandiera della Valle Strona era salita sul secondo gradino del podio, a portarla sul pennone più alto ci ha pensato Sebastiano De Giuli. Il giovane di Inuggio, uno dei tanti pittoreschi paesini che caratterizzano questa splendida valle, ha festeggiato con una vittoria il suo debutto tra gli under 14 del minigiro: un successo che fa ben sperare sul futuro di questo allievo dello stesso Ivan Volpone, una delle bandiera podistiche che la Valle Strona può orgogliosamente sventolare assieme a quelle di Rolando Piana e Giovanna Cerutti, altri figli della sua gente. Bravo comunque Alex Cavigioli, giunto secondo superando Michael Cusinato. Quarta e quinta posizione era poi rispettivamente ottenuta da Daniele Asietti e Riccardo Pagani.

Tra le ragazze, alle spalle della vincitrice, Beatrice Locatelli precedeva ancora Valentina Mora con Alice Sogni, curiosamente, per la quarta volta stagionale al quarto posto. Quinta era poi Luisa Malanchini. Come dite? Ho dimenticato il nome della prima? Chiedo umilmente scusa. Ma chi poteva essere, secondo voi ad imporsi? Ebbene sì, è stata lei, ancora lei: Monica Mercatali.

L'opinione

Gli undici chilometri che hanno contraddistinto questa edizione della "Marcia delle Rose" hanno ottenuto il pieno gradimento di quanti giunti al traguardo. I quali, grazie anche alla bella mattinata di sole, hanno potuto usufruire di sentieri e strade in buono stato, cosa che, purtroppo, non era accaduta in recenti passate edizioni, per tutte quella del 2003 in cui gli organizzatori furono costretti ad un percorso sostitutivo causa la pioggia caduta nell'immediata vigilia e nelle prime ore della domenica. Apprezzato, oltre alla competenza e preparazione dei componenti il gruppo organizzatore, il ristoro di fine corsa risultato insolitamente, permetteteci questo avverbio visto quanto solitamente riservato al termine di alcune gare, ricco di bevande e dolcezze che hanno debitamente rifocillato i partecipanti. Un'autentica ciliegina sull'ottima torta sportiva preparata.

(nella foto la partenza dell'edizione 2004)