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14^ Prova Gamba d'Oro 2005

Corsa del Rubinetto

Sazza di San Maurizio d'Op., 13/05/05

A cura di Pier Carlo Manni

 

Ouyat e Hraiba sbagliano strada,e il primo al traguardo è Alessandro Soldà

La "Corsa del Rubinetto" cambia direzione. Niente paura, nessuno sconvolgimento operato nel gruppo organizzatore dell'Atletica Rubinetteria F.lli Frattini, presieduto da Giuseppe Lorenzetti. Più semplicemente, il percorso di gara ha abbandonato per questa edizione quello tradizionale attorno alla zona industriale di Sazza, comprendente anche il passaggio da Berzonno, frazione di Pogno.

 

LA CRONACA

I 584 iscritti a questa prova, parte del cui ricavato - importante sottolinearlo prima di ogni altra cosa - è stata devoluta a favore della Lega Italiana per la Lotto contro i tumori / sez. provinciale di Novara, si sono trovati ad affrontare un tracciato interamente rinnovato, anche se non certo inedito per le manifestazioni podistiche che si tengono in San Maurizio d'Opaglio, il Comune capoluogo.

Ad essere toccate dal percorso, dopo la partenza appena sotto il locale circolo ed il successivo passaggio nei pressi del campo sportivo comunale, due frazioni opagliesi ben note. Primo transito da Alpiolo per scendere verso la locale chiesa di San Carlo e, all'incrocio poco più avanti, svoltare a sinistra in una successiva discesa che porta a raggiungere la strada che scorre lungo le sponde del sempre incantevole Lago d'Orta. Superato il primo tratto asfaltato che attraversa la case qui edificate, parte un sentiero sterrato che si dirige verso la Punta Casario. Dopo un centinaio di metri, però, ecco materializzarsi un bivio ed un bravo, non di manzoniana memoria, addetto di percorso che tiene in mano una classica bandierina. La direzione in cui essa è rivolta è quanto mai significativa perchè indica la deviazione verso un altro sentiero che, ben conosciuto e temuto dai più assidui ed esperti podisti, non veniva percorso da parecchio e molti si auguravano non venisse interessato in questa occasione. Così non è stato ed allora "sursum corda" e, di conseguenza, anche tutto il resto del corpo per affrontare questi duecento metri che salgono verso la Fontana di San Giulio. Molto selettivo ed arduo, questo tratto porta dai 350 m. in riva al lago ai 372 m. dello scollinamento, con un'accentuata pendenza poco dopo il passaggio dalla stessa Fontana. Al termine della salita, ecco Opagliolo, l'altra frazione interessata. Percorrendo la più larga strada asfaltata, si risale meno aspramente per raggiungere e riattraversare Alpiolo come nella fase iniziale. Giunti però all'incrocio, il tracciato, diversamente da quanto precedentemente accaduto, proseguiva diritto per il chilometro finale che, dopo aver ripercorso in senso opposto la strada di partenza, si concludeva nel cortile del circolo sazzese.

Qui giungeva per primo Alessando Soldà, seguito a breve distanza da Davide Gaudino ed Emanuele Neve. Poco dopo i primi tre, si piazzavano Salah Ouyat ed Abdelhadi Hraiba. Quasi un evento perchè significava la prima sconfitta per il marocchino di Soriso in questa edizione della Gamba d'Oro. Senza trascendere in accesa discussione, i due atleti nordafricani presentavano però le loro rimostranze agli organizzatori. Cos'era successo? Presto spiegato. I due, che stavano viaggiando con un netto margine di vantaggio sugli immediati inseguitori, erano giunti in prossimità dell'incrocio dopo la chiesa di Alpiolo, con Ouyat a precedere e controllare Hraiba. Quando si apprestavano ad attraversarlo, l'addetto alla segnalazione li indirizzava nuovamente verso la discesa. Percorsi però circa duecento metri, Hraiba si rendeva conto che forse non era quella la giusta direzione e richiamava Ouyat. Contrariati, i due risalivano e rientravano in corsa dopo che già erano passati gli altri tre. Senza possibilità di raggiungerli, tagliavano così il traguardo nelle posizioni immediatamente successive. Preso atto dell'accaduto, i primi cinque venivano poi radunati dallo stesso Giuseppe Lorenzetti che, scusandosi per l'accaduto, trovava la collaborazione dei primi tre i quali accettavano sportivamente il declassamento di posizioni.

Tutto regolare per la gara femminile dove si imponeva Roberta Picozzi, staccando Alexia Aprile, Marta Lualdi, Alice Di Simone e Antonella Mecenero.

Quarto successo stagionale per Alex Cavigioli, presosi subito la rivincita nei confronti di Michael Cusinato che lo aveva preceduto nella serale del giorno prima ad Arzo. Terzo posto per Daniele Asietti, seguito da Matteo Brumana e Lorenzo Porzio. Diventano, con Sazza, otto su otto partecipazioni le vittorie di Monica Mercatali. A cederle il passo ancora una volta tutte le altre con Beatrice Locatelli e Valentina Mora, come ad Arona, in seconda e terza posizione. Ancora brava Alice Sogni a chiudere quarta, posizione ottenuta precedendo Francesca Cella.

Quanto accaduto ai primi non è stato certo una cosa piacevole. Questi intoppi possono accadere, basta un niente, una piccola incomprensione, un disguido per mandare all'aria il regolare svolgimento di una manifestazione. Sorge però un sospetto. Nel primo pomeriggio, durante la sesta tappa Viterbo-Marina di Grosseto dell'ottantottesimo Giro d'Italia, il treno della Fassa-Bortolo che sta tirando la volata ad Alessandro Petacchi, in una curva poco prima dell'arrivo, vede il primo uomo Marzio Bruseghin uscire di traiettoria e sbandare, coinvolgendo il resto dei compagni, Petacchi compreso. Qui a Sazza, i primi due lanciati verso la vittoria, complice l'errata segnalazione, curvano a loro volta uscendo dal percorso e perdendo la testa della corsa. Se due indizi forse non fanno definitivamente una prova, la sensazione però è che questa giornata non sia nata sotto i buoni auspici per i favoriti. Non so se ci avete fatto caso, ma in quale data tutto ciò è accaduto?....Ragazzi, era venerdì 13!!! La sua macumba aveva colpito ancora.