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6^ Prova Gamba d'Oro 2005

Porta Val Grande

Cambiasca, 10/04/05

A cura di Pier Carlo Manni

 

La "PortaValgrande" edizione numero cinque si è vittoriosamente spalancata per Paolo Boneschi ed Emanuela Brizio.

A Cambiasca, sesto appuntamento stagionale della Gamba d'Oro, i due atleti verbanesi sono stati i grandi dominatori di questa corsa che, risentendo della concomitanza di altre similari manifestazioni quali Cureggio, Galliate e la più importante StraMilano, ha registrato 287 iscritti. 

 

LA CRONACA

Percorso di gara di 10,400 km suddiviso in due parti, come da tradizione. Primo giro che, dopo l'iniziale discesa sottostante la parrocchiale, portava i partecipanti a percorrere la pista ciclabile di Trobaso. Raggiunto e superato il breve strappo prima del ponte sul San Bernardino, il torrente lungo le cui sponde si snoda questo sentiero, si rientrava lungo la strada asfaltata che, al bivio per Unchio, veniva abbandonata per inserirsi sul sentiero sterrato che scorre lungo il Rio Gabbiane. Guadato il corso d'acqua trecento metri più a monte, una breve salita riportava al centro paese da dove iniziava la parte finale che si dirigeva verso Ramello. Frazione che veniva raggiunta tramite il lungo sentiero sterrato che, introdotto con esito postivi la passata edizione, scende nei pressi della cappella votiva della locale sezione A.N.A.. Giro di boa tra le case della parte bassa dell'abitato per raggiungere il sottostante torrente San Giovanni, lungo le cui sponde serpeggiava il sentiero conclusivo che, dopo un più pianeggiante corso, portava ad affrontare lo strappo, breve ma impegnativo, che termina davanti al locale camposanto. Ultimi cinquecento metri con la leggera discesa asfaltata che, svoltando a destra, immette sul piano rettilineo finale conclusosi sul traguardo antistante Piazza San Gregorio.

Strade e sentieri che i due mattatori conoscono per bene, essendo di casa da queste parti. Tesserato per il locale U.S. Marathon, Paolo Boneschi si è esibito in un assolo che non ha lasciato spazio a chicchessia. Transitato già al termine della prima parte con un netto vantaggio andato ad incrementarsi nella successiva, l'oggebbiese concludeva in scioltezza la sua solitaria cavalcata bissando il successo qui da lui ottenuto nell'edizione 2003 e lasciando a due minuti e mezzo gli immediati avversari. I quali, pur battuti, hanno dato vita ad un'accesa lotta per la piazza d'onore risoltasi con il duello finale tra due giovani e promettenti leve, Mattia Scrimaglia ed Andrea Greggio. L'ossolano di Villadossola Scrimaglia sbucava in testa al termine dello strappo conclusivo ma l'esiguo margine di vantaggio era ben presto annullato dal verbanese Greggio che, più veloce, lo superava prima del rettilineo d'arrivo guadagnandosi così il secondo posto. Più staccato dai due, era quarto Mauro Brizio che riusciva a tenersi dietro un Fabio Gattoni in rimonta.

Senza storia la prova femminile, risolta a proprio favore da Emanuela Brizio fin dalle prime battute. Netto il vantaggio con cui l'auranese concludeva la sua prestazione, terza vittoria consecutiva in altrettante partecipazioni. Alle spalle della vincitrice, le posizioni già definitesi nel corso della prima parte restavano invariate e permettevano così alla feriolese Simona Galli di mantenere una più che buona seconda posizione davanti a Roberta Picozzi, Barbara Girelli (ancora quarta come lo scorso anno) e Simonetta Montis, giunte in quest'ordine sul traguardo a breve ma rassicurante distanza l'una dall'altra.

Nel minigiro, alla vittoria tra i ragazzi di Alex Cavigioli ha fatto riscontro quella della giovane verbanese Raissa Vitello, colta precedendo la gemella Federica ed Ester Meraviglia.

L'opinione

Il ridotto numero di iscritti registratosi a Cambiasca ha provocato, nei locali organizzatori, un certo non celato malcontento. Gli sforzi per approntare un monte premi, sia per i singoli che per i gruppi sportivi, degno ed adeguato alla manifestazione non hanno ricevuto pari riscontro dalla partecipazione dei concorrenti. Come era logico e prevedibile, la concomitanza di camminate ha costretto i podisti a fare delle scelte. Molto spesso obbligate anche dal fattore economico che, stante l'elevato costo della benzina, rende quasi obbligatoria la scelta della sede organizzativa più vicina alla propria abitazione. E così, si ritorna alla situazione di inizio anni Settanta con la conseguente partecipazione ridotta. Ribadito che nessuno può impedire a nessun'altro di organizzare una camminata nel posto e nella data che egli desidera, questo frazionamento podistico va comunque a scapito di ogni singola manifestazione e la domanda sorge spontanea: A chi giova tutto ciò? Nel caso specifico di Cambiasca va comunque tenuto presente che anche nelle precedenti quattro edizioni la partecipazione era rimasta al di sotto della media, raggiungendo il numero massimo con i 412 della passata edizione. Certamente 125 iscrizioni in meno non incoraggiano a proseguire ma, nonostante questo risultato negativo, ci auguriamo che questo proposito, dettato a caldo dall'amarezza, non venga attuato perchè l'insieme di percorso, ristori e monte premi sono di assoluta qualità e meritano i complimenti da parte di tutti i partecipanti.