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5^ Prova Gamba d'Oro 2005

Memorial "Isabella Marinoni"

Serravalle Sesia, 03/04/05

A cura di Pier Carlo Manni

 

Salah Ouyat e Cristina Clerici sono i primi a Serravalle

Un più che doveroso e sentito minuto di raccoglimento, sfociato alla fine in un applauso caloroso, è stato l'omaggio che i podisti della Gamba d'oro hanno voluto rendere alla memoria di Giovanni Paolo II, prima di partire per la quinta prova di Serravalle Sesia vinta da Salah Ouyat e Cristina Clerici.

 

LA CRONACA

Al via della tappa in terra vercellese, prima delle quattro previste in questa Provincia nel corrente calendario, alcuni atleti appartenenti all'ANFFAS per i quali gli organizzatori locali dell'Amatori Sport avevano preparato la 1^ camminata di solidarietà che ha fatto da prologo alla corsa.

Il "Giro di Serravalle" principale è partito subito dopo e ha raccolto l'adesione di 498 iscritti. Percorso ritoccato che, dopo un primo anello attorno al centro paese, ha visto i partecipanti abbandonare il corso principale che esce verso la frazione Bornate per immettersi a destra nella area bassa che costeggia il fiume Sesia. Un susseguirsi di sentieri serpeggianti tra prati e boschi per dirigersi verso la parte sud del comune valsesiano. Giro di boa posto in prossimità del ponte in località Vintebbio con l'imbocco dell'ultimo sentiero che rientra con una leggera risalita verso la Piazza Libertà dove è posto il traguardo, da raggiungere dopo il lungo rettilineo che inizia proprio all'ingresso del centro abitato.

Un quartetto, formato da Salah Ouyat, Marco Tiozzo, Abdlehadi Hraiba e Stefano Demiliani, si portava al comando già dopo l'anello iniziale. I battistrada aumentavano il vantaggio sui diretti avversari nella parte successiva e se ne andavano a giocarsi la vittoria. A mettere ancora una volta tutti dietro sè era Salah Ouyat che, allungato il passo, se ne andava in solitaria. Azione già usuale per il marocchino e risoltasi vittoriosamente poichè nessuno riusciva a restargli in scia. Ci aveva provato il suo connazionale Hraiba, tentativo infruttuoso ma che gli permetteva però di piazzarsi al secondo posto, resistendo anche al tentativo di rimonta di Tiozzo, terzo all'arrivo. Con circa un minuto di distacco dal vincitore, quarta posizione per Demiliani cui seguiva, ancora più staccato Massimo Rotti.

Nessuna difficoltà a fare sua la gara per Cristina Clerici. L'atleta di Lurate Caccivio si è trovata a suo agio su questo terreno di gara, da lei positivamente commentato al termine della gara, e ha surclassato le rivali di giornata infliggendo loro un notevole distacco. Niente da fare dunque per Roberta Picozzi, comunque brillante seconda dietro l'imprendibile comasca. Terza, un po' affaticata, Alice Di Simone davanti a Barbara Caione e Simonetta Montis, in quest'ordine classificatesi.

Colpo vincente di Massimiliano Cerutti tra gli under 14 ragazzi. Il borgomanerese, assieme al concittadino Alex Cavigioli, poi secondo, si è imposto dopo una gara a grande ritmo. Fatale quest'azione per Michael Cusinato che doveva subire la grinta sportiva dei due e chiudere così al terzo posto. Quarta e quinta piazza, rispettivamente, per Daniele Asietti e Gabriele Usan. Tris di vittorie consecutivo per Monica Mercatali. Con il suo frizzante passo, la giovane maranese si è lasciata alle spalle Valentina Mora e Stefania Gramoni, riproponendo così lo stesso podio della precedente Dagnente. Ancora un buon piazzamento per Alice Sogni con il quarto posto, con Giulia Mora, sorella di Valentina, che arrivava ad una positiva quinta piazza.

A conclusione di queste note, ancora un ricordo per Giovanni Paolo II. Questo "Grande Papa" è sempre stato vicino al mondo dello sport, tanto da meritarsi l'appellativo di "Atleta di Dio". Un mondo che lo ha voluto ricordare con affetto con iniziative diverse. A Lui e per Lui, come accade quando nel mondo, piccolo ma tanto umano, del podismo scompare una persona cara con la quale si sono passate giornate e giornate lungo strade e sentieri, le parole che formano quel breve ma tanto significativo testo chiamato "Preghiera del podista":

 

Ti ringrazio, o Signore, perchè mi fai camminare,

ti ringrazio perchè mi fai correre,

ti ringrazio anche per i dolori e le sofferenze del mio esistere,

che si dileguano con la gioia di muoversi

mentre vado tra i boschi, lungo i fiumi,

da solo o tra la gente,

su strade assolate o spazzate dalla pioggia e dal vento.

Io ti sento, o Signore, mentre i miei passi fendono

ritmici le brume del mattino o la corsa si distende

serena nei silenzi opachi e i sentieri si purificano

e arrivano fino a Te.

Ti sento, o Signore, anche nei momenti di stanchezza o di sofferenza,

quando il sudore annebbia lo sguardo, la fatica mi fa piegare le gambe

e mi vorrei fermare.

Questo mio camminare fatto con umiltà ed esaltazione

è come una preghiera.

E' questo andare che si fa preghiera,

per lodarti e ringraziarti, o Signore.