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04_DAGNENTE 066.jpg (59799 byte)3^ Prova Gamba d'Oro 2005

Fumm tri pass par Muntrigiasch

Montrigiasco (NO), 20/03/05

A cura di Pier Carlo Manni

 

Stefano Luciani e Monica Barricelli vincono a Muntrigiasch

 

A Montrigiasco, ridente frazione collinare di Arona, il podismo, si può ben dirlo, è di casa. Tra Gamba d'Oro e Ammazzinverno, numerose sono state le sue presenze in queste manifestazioni. Nell'ambito della stessa Gamba d'Oro, ammontano a trentotto le camminate organizzate in questo piccolo centro, cifra che porta Montrigiasco al secondo posto assoluto, dietro alla capolista Arona, suo capoluogo comunale, nella classifica per centri organizzatori. Senza dimenticare che, a questo totale, vanno aggiunte anche le camminate di chiusura, qui disputatesi per cinque volte.

Trentanovesimo gettone di presenza quello di domenica 20 marzo, ultimo giorno ufficiale dell'inverno. Nel 2001, in occasione del festival di Sanremo, la cantautrice Paola Turci aveva presentato una sua canzone, composta assieme a Carmen Consoli, dal titolo "Saluto l'inverno". Sul più ridotto palcoscenico montrigiaschese, a porgere i saluti alla fredda stagione che se ne andava sono stati, invece, in 580. Forse commosso da tanta partecipazione, il vecchio Inverno dalla barba bianca ha voluto lasciare di sè un buon ricordo climatico e, con l'aiuto dell'incalzante giovinetta Primavera, ha regalato a tutti una giornata di sole, con temperature non certo consone alla sua stagione. Dono che i podisti hanno ben apprezzato, anche se questo caldo anticipato ha messo ancor più a dura prova le loro gambe, di per sè già sollecitate dal percorso scelto dai locali organizzatori.

Ripetendo quello presentato nell'ultima edizione, il tracciato si è sviluppato lungo i numerosi sentieri che attraversano i boschi circostanti. Un saliscendi impegnativo che ha interessato le zone collinari del Motto delle Rape e del Motto Mirabella nella prima parte. Poi, rientrati verso le case periferiche, è stata la volta del Motto Pruschio da cui si usciva con una discesa che sbucava appena sotto la chiesa Parrocchiale. Imboccato un nuovo ed ultimo sentiero che terminava proprio davanti all'edificio di culto, gli ultimi cento metri d'asfalto portavano all'ingresso nel parco dell'Asilo, dove era fissato il punto d'arrivo.

Vincitore assoluto ancora Stefano Luciani. Prima bravo e poi fortunato (d'altronde, come dice Virgilio nell'Eneide:"Audaces fortuna iuvat"), l'atleta borgomanerese ha prevalso sul giovane romagnanese Pier Ugo Barricelli, giuntogli a breve distanza. Seguivano poi Sergio Prolo, un veterano di mille corse, il giovane Marco Martinella, figlio d'arte, e Christian Mattacchini.

Rientro con vittoria per Monica Barricelli. La sorella maggiore di Pier Ugo dominava nettamente le avversarie, giungendo con un margine di vantaggio superiore al minuto nei confronti della seconda arrivata, Alice Di Simone, in risalita di posizioni dopo il quarto nella gara inaugurale ed il terzo di domenica scorsa. Per ottenere questa seconda piazza, l'oleggese ha dovuto lottare contro la rientrante Karin Muraro che ha cercato di contrastarne la posizione giungendole molto vicina. Progressi di forma per Simonetta Montis, ottima quarta, con Barbara Girelli a chiudere al quinto posto.

Tra gli under 14, terzo successo per Michael Cusinato, con Massimiliano Cerutti, Alex Cavigioli, Riccardo Pagani e Luca Scesa classificatisi in quest'ordine alle sue spalle. Tra Valentina Mora e Beatrice Locatelli, le precedenti vincitrici tra le ragazze, ci si è messa di mezzo Monica Mercatali che, precedendole sul traguardo, ha ottenuto la vittoria all'esordio stagionale. Quarta posizione, dietro la sorella Beatrice, per Annalisa Locatelli che ha ancora una volta preceduto la pur brava Alice Sogni.

L'opinione

Queste le classifiche finali delle quattro categorie. Sull'esito della prova maschile, come del resto noto, ha influito quanto accaduto in zona quarto chilometro a Dario Caruso. L'allora battistrada incappava in uno sbaglio di percorso ed usciva dal tracciato previsto. All'arrivo, l'atleta varesino si è, logicamente, risentito di quanto accadutogli facendo le sue rimostranze nei confronti degli organizzatori. Errore dell'atleta o errore del motociclista apripista che, troppo avanti, non ha permesso allo stesso atleta di svoltare sul giusto sentiero? Le due campane, ascoltate, suonano in maniera opposta e ciascuna delle parti rimane dalle propria opinione. Da quale parte la verità? I commenti si sprecano. Vale comunque la pena ricordare che, in ogni caso, si sta parlando di una manifestazione podistica non competitiva amatoriale. Tali errori, le cronache lo testimoniano, si verificano anche in manifestazioni ben più importanti e di ben altri interessi, sportivi e finanziari (vedi maratone nazionali e non). Questo però non suoni a giustificazione di un pressapochismo organizzativo, cosa non certo insita nella prova di Montrigiasco, che, fortunatamente poche volte, incontrano i partecipanti alle varie camminate. Atteggiamento, questo del pressapochismo, certamente da condannare e da mettere all'indice al fine di una maggior tutela dello stesso podista che versa pur sempre una cifra per partecipare alle singole manifestazioni. Fra i componenti l'essere umano esiste anche l'errore e questo va, pertanto, accettato, da qualsiasi parte esso provenga. Purchè non sia premeditato. Vorrei chiudere queste note facendo gli auguri per un pronto ristabilimento a Gisella Campolo. Incappata, durante una discesa sassosa e coperta di foglie, in una brutta caduta, ha fatto temere per un danno grave al ginocchio. Già sentita telefonicamente, Gisella ha voluto rassicurare che si è, fortunatamente, trattato di una forte botta con una ferita che, sanguinando, ha impedito la formazione di un ematoma interno. Un periodo di riposo dovrebbe bastare per rimetterla in pista e rivederla nuovamente pimpante lungo strade e sentieri.