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05 GDO CAVALLIRIO 042.jpg (92102 byte)2^ Prova Gamba d'Oro 2005

Marcia delle Primule

Cavallirio, 13/03/05

A cura di Pier Carlo Manni

Servizio fotografico di Costantino Pagani

 

A Cavallirio i trentanni di Gamba d'Oro si festeggiano con le vittorie di Stefano Luciani e Cristina Clerici

La corsa di Cavallirio, unica assieme a quella di Gattico, ad aver partecipato a tutte e trenta le edizioni della Gamba d'Oro, vede le vittorie del borgomanerese Stefano Luciani e della comasca Cristina Clerici.

 

IL SERVIZIO FOTOGRAFICO
 
LA CRONACA

14 marzo 1976 - 13 marzo 2005. Racchiusi in queste due date, trent'anni di Gamba d'Oro.

05 GDO CAVALLIRIO 016.jpg (73171 byte)Oggi, come nell'allora gara d'esordio, sede di tappa è stata Cavallirio. Giacomo Calderini (nella foto), uno dei componenti il G.S. Cavallirio che da sempre organizzano questa camminata, non ricorda con precisione a quanto ammontarono in quell'occasione i partecipanti e chi furono i vincitori. Duecento, trecento, qualcuno in più, qualcuno in meno. Certamente non 687 come quanti registratisi in questa edizione n. 30 di quella che, originariamente chiamata "Giro di Cavallirio", è diventata "Marcia delle Primule" dalla terza edizione, disputata il 19 marzo 1978. Una partecipazione di podisti davvero rilevante cui ha contribuito, oltre alla serietà ben guadagnatasi dal comitato organizzatore in questi anni, la splendida mattinata di sole registratasi domenica. Da non sottovalutare anche la posizione geografica stessa del piccolo centro collinare novarese che, ai confini con la Provincia di Vercelli con la sua Valsesia, terra di rinomati podisti, ne favorisce l'affluenza.

05 GDO CAVALLIRIO 083.jpg (105118 byte)E, ultimo ma proprio per questo non certo insignificante, il terreno sul quale si sviluppa il tracciato di gara. Un vero e proprio saliscendi tra le dolci alture ricche, anch'esse come nella precedente Suno, di vigneti. Prime propaggini del monte Fenera e del suo Parco Naturale. I dieci chilometri previsti hanno preso avvio dalla tradizionale area antistante il parco ricreativo, al cui interno si sarebbe conclusa poi la gara. Primo chilometro che portava, dopo il transito dal centro abitato, all'imbocco della strada che si dirige verso la circostante zona boschiva. Svoltando a sinistra, veniva iniziato un primo giro che, poco dopo la curva, saliva con uno strappo breve ma ripido verso la pista ciclabile che attraversa i boschi, diventati col passare degli anni meno fitti causa l'abbattimento, umano ed atmosferico, di numerosi alberi un tempo alti e maestosi. Intervallando brevi saliscendi dalle difficoltà accessibili, il sentiero si interrompe in zona quarto chilometro e, con una stretta curva a destra, porta i concorrenti ad immettersi in una breve ma insidiosa discesa che termina con l'imbocco di un ulteriore sentiero pianeggiante che riporta sul tratto battuto ad inizio gara. Breve rientro verso Cavallirio per poi, in zona controllo, entrare a sinistra ed iniziare la seconda parte del tracciato.

05 GDO CAVALLIRIO 078.jpg (90746 byte)Risalendo tra le vigne, vengono affrontati strappi più ripidi, soprattutto quello che si incontra dopo una breve scalinata. Ancora una breve discesa per poi affrontare l'ultima fatica, lo strappo che porta verso la zona "La stella", nome che le deriva dalla costruzione a forma di torre che sorge al culmine di quella collina dove lo sguardo si perde nel panorama delle alture valsesiane che si stagliano sull'orizzonte. Superato il posto di ristoro lì predisposto, viene iniziata una lunga discesa che, intervallata da qualche tratto piano, riporta verso il centro abitato. Al raggiungimento delle prime case periferiche, secca curva a destra per immettersi, dopo il transito dal cortile di una cascina, ancora tra le vigne. Percorso un primo tratto erboso che risale in diagonale, arriva un ennesimo sentiero che sembra, pericolosamente, portare verso un vigneto sovrastante dalle pendenze molto ostiche. Fortunatamente, questo tratto viene evitato con una immediata discesa, stretta e ricca di radici sporgenti, che riporta i concorrenti sull'asfalto. Terreno sul quale si sviluppa il chilometro finale che, passando tra le vie del paese, vede la sua conclusione, come già segnalato, all'interno del parco ricreativo.

05 GDO CAVALLIRIO 126.jpg (57679 byte)Autore di una maiuscola prestazione, il borgomanerese Stefano Luciani, che si era imposto nella passata edizione, si ripeteva alla grande. Preso il comando della gara in compagnia di Alessandro Soldà, atleta con il quale condivide la passione per il duathlon, i due guadagnavano un buon vantaggio sui diretti avversari. Transitati assieme al posto di controllo, poco prima dell'imbocco della scalinata tra le vigne, Luciani si accorgeva che Demiliani, terzo a quel momento, si stava pericolosamente avvicinando. Gettando tutta la grinta posseduta, il borgomanerese partiva con decisione, liberandosi così anche della presenza di Soldà. Un'azione che, proseguita nella parte successiva, risultava premiante e portava Luciani a chiudere vittoriosamente con un margine di vantaggio nei confronti dello stesso Soldà che, lanciatosi al suo inseguimento, manteneva il secondo posto precedentemente acquisito. Vincitore nella gara di esordio di Suno, il trecatese Davide Daccò, apparso meno brillante del solito, riusciva ad agguantare la terza piazza riuscendo a superare Stefano Demiliani nel tratto finale. Quinto era poi il comasco Flavio Fabian, che ricordiamo vincitore nella prova dell'Ammazzinverno ad Ornavasso.

05 GDO CAVALLIRIO 129.jpg (56886 byte)Colori lariani sugli scudi in campo femminile. Merito di Cristina Clerici, comasca di Lurate Caccivio, che, non dando scampo a chicchessia, si aggiudicava la prova davanti alla compagna di squadra Cecilia Sampietro. Troppo netto il divario tra le due portacolori della S.G. Comense e le rivali di giornata, costrette a lottare per il terzo gradino del podio. Posizione che faceva meritatamente sua Alice Di Simone, già messasi in evidenza con il quarto posto di Suno. Piazzamento che, in questa gara di Cavallirio, toccava a Maria Grazia Prego con Gisella Campolo successivamente quinta.

Imbattibile Michael Cusinato tra gli under 14 maschili. Sua seconda vittoria consecutiva ottenuta precedendo Alex Cavigioli, Matteo Brumana, Riccardo Pagani e Luca Scesa. Pronta rivincita, tra le pari categoria ragazze, di Beatrice Locatelli nei confronti di Valentina Mora che l'aveva preceduta a Suno. Alle spalle di quelle che si annunciano come le grandi protagoniste in questo settore giovanile, terzo posto per Stefania Gramoni, seguita poi da Alessia Bongianino ed Alice Sogni.

Organizzazione impeccabile, ancora una volta, quella degli uomini del G.S. Cavallirio, gente esperta e collaudata da anni di manifestazioni che hanno interessato anche il mondo ciclistico. Un giusto modo per festeggiare la loro trentesima presenza, solo Gattico può vantare lo stesso record, nell'ambito della Gamba d'Oro.

 

L'opinione

E, sarà un caso, proprio nel giorno in cui il calendario novarese raggiungeva questo importante traguardo, venivano distribuiti i volantini di altri due programmi di gare podistiche da disputarsi nel Novarese e nel VCO. E se per "VCO in corsa" si tratta di un'ennesima edizione, la novità viene dal varo del "1^ Circuito Running", elenco di 27 prove da tenersi anch'esso nelle stesse zone, quindici delle quali in diretta concomitanza di altrettante manifestazioni della Gamba d'Oro e tre dell'Ammazzinverno.

E pensare che uno tra i motivi per cui venne formato il calendario della Gamba d'Oro era quello di evitare questa contemporaneità di camminate. Così, d'ora in avanti, per l'appassionato podista si prospetterà l'arduo dilemma di dover scegliere. D'altronde, come già successo in ambiti ben più importanti, il monopolio è un vocabolo in via di abolizione e quanto all'orizzonte è un segno, come dicono gli esperti, dei "tempi che cambiano e delle scelte da effettuare". Ma "maggior scelta" vuole davvero dire anche "più libertà" e/o "più qualita"? Come sempre, ai posteri, anzi ai podisti l'ardua sentenza, con un, comunque, doveroso "in bocca al lupo" a tutti, organizzatori e praticanti.