L'archivio storico di nuniez.it

Hit Counter

News & Comunicati
Servizi speciali
Gamba d'Oro
Ammazzinverno
Piede d'Oro
Vco in corsa
Circuito Running
Notizie dalla Fidal
Allenamento
Consigli e Curiosità

 

04 COLAZZA GDO 008.jpg (95028 byte)39ª Prova Gamba d’Oro 2004

Colazza, 25/07/04

A cura di Pier Carlo Manni

Servizio fotografico di Costantino Pagani

Sempre un Ouyat davanti a tutti, stavolta si tratta di Said – Brillante vittoria per Mara Dellavecchia

A soli sette giorni di distanza è ancora il Vergante ad essere territorio di gara per la Gamba d'Oro. 459 podisti si sono ritrovati sulle sue colline con Colazza, piccolo e caratteristico comune che sorge a 517 metri s.l.m., come sede di tappa. Terreno principale di gara scelto dai locali organizzatori il Motto dell'Arbujera, lo stesso che i limitrofi organizzatori gheviesi avevano invaso ed utilizzato per la loro camminata della domenica precedente. Ed in parte anche il tracciato colazzese andava ad interessare alcuni passaggi già incontrati in quella giornata.

Subito i partecipanti affrontavano un primo anello che, dopo la breve discesa iniziale, risaliva l'abitato attaverso le strette vie che lo caratterizzano. Raggiunto il primo chilometro poco sotto la Chiesa Parrochiale 04 COLAZZA GDO 016.jpg (91471 byte)dell'Immacolata, ripassavano nella piazza principale per poi salire attraverso la Strada Panoramica e iniziare, dopo il secondo chilometro, il sentiero che si addentra tra i boschi dell'Arbujera. In costante salita, interrotta da brevi falsopiani, i podisti si addentravano sempre più tra la folta vegetazione che ricopre le pendici della collina e che offriva loro una quanto mai tonificante ed oppurtuna frescura contro l'afoso caldo che stava caratterizzando la mattinata. Con alcuni squarci panoramici che si aprivano sul Lago Maggiore, il percorso si inerpicava ulteriormente verso il quinto chilometro e raggiungeva il punto più alto proprio al posto di controllo e di ristoro. Lì, quota 677, si trova il "Sas Priatecia" noto anche come "Sasso del diavolo", nome quanto mai significativo per questo insieme sassoso nascosto tra le piante ivi cresciute. Superata questa asperità, l'immediata discesa doveva però essere affrontata con molta attenzione sia per la pendenza che per le numerose insidie, sassi e radici, che si incontravano nel suo sviluppo. Raggiunto il piano poco dopo il sesto chilometro, al confine con il territorio di Fosseno, i podisti rientravano verso Colazza percorrendo ancora un 04 COLAZZA GDO 028a.jpg (54549 byte)sentiero tra i boschi che, più veloce per la presenza di tratti pianeggianti e brevi discese, correva sulle rive del Riale Rischella e si concludeva riprendendo, in senso opposto, il tratto precedentemente affrontato al secondo chilometro. E questa parte diventava anche il finale di gara con i concorrenti che si lanciava nella discesa verso la piazza per poi, con un'ultima curva a destra, affrontare il rettilineo finale e raggiungere il traguardo.

Assente il fratello Salah, impegnato nella "Monte Rosa SkyRace" ad Alagna, era Said a tenere alto il nome della famiglia Ouyat impondendosi, al termine di questa assai impegnativa ma tanto affascinante gara, davanti a Fabio Gattoni, Moreno Mercatali e al neo-sposo Valentino Tancini.

04 COLAZZA GDO 047.jpg (66992 byte)Meritatissimo successo per Mara Dellavecchia, trovatasi a proprio agio su questo tracciato. Come per il marito, secondo posto anche per Roberta Picozzi, diventata di diritto la "mammina volante dell Gamba d'Oro" con la brillante serie di successi e piazzamenti da lei ottenuti in questa edizione del calendario. Titolo che avevano saputo meritarsi le compagne di squadra Alice Di Simone e Gisella Campolo, giunte alle sue spalle rispettivamente in terza e quarta posizione. Ancora una buona prestazione per Simonetta Montis, da lei chiusa con il quinto posto finale.

Da sottolineare l'ottimo ristoro finale preparato dagli organizzatori. Sui tavoli, oltre ai rituali acque e the, c'era davvero di tutto: dalle mele alle pesche, dalle angurie alle banane, per non dire dell'uvetta passa. Davvero un ottimo servizio cui molti podisti hanno attinto a piene mani. Vero che la corsa era stata molto dure ma, come spesso succede, qualcuno ha voluto attingervi in un modo poco usuale, diciamo così. Ma tant'è .D'altronde, chi primo arriva (al ristoro) meglio si accomoda (o s'abbuffa).

 
IL SERVIZIO FOTOGRAFICO
04 COLAZZA GDO 001 04 COLAZZA GDO 003 04 COLAZZA GDO 004 04 COLAZZA GDO 008 04 COLAZZA GDO 015
04 COLAZZA GDO 016 04 COLAZZA GDO 017 04 COLAZZA GDO 018 04 COLAZZA GDO 019 04 COLAZZA GDO 020
04 COLAZZA GDO 021 04 COLAZZA GDO 022 04 COLAZZA GDO 023 04 COLAZZA GDO 024 04 COLAZZA GDO 027
04 COLAZZA GDO 028a 04 COLAZZA GDO 029 04 COLAZZA GDO 030 04 COLAZZA GDO 031 04 COLAZZA GDO 032
04 COLAZZA GDO 033 04 COLAZZA GDO 034 04 COLAZZA GDO 035 04 COLAZZA GDO 036 04 COLAZZA GDO 037
04 COLAZZA GDO 038 04 COLAZZA GDO 039 04 COLAZZA GDO 041 04 COLAZZA GDO 042 04 COLAZZA GDO 043
04 COLAZZA GDO 044 04 COLAZZA GDO 046 04 COLAZZA GDO 047 04 COLAZZA GDO 048 04 COLAZZA GDO 049
04 COLAZZA GDO 050 04 COLAZZA GDO 051 04 COLAZZA GDO 053 04 COLAZZA GDO 055 04 COLAZZA GDO 056
04 COLAZZA GDO 057 04 COLAZZA GDO 058 04 COLAZZA GDO 059 04 COLAZZA GDO 060 04 COLAZZA GDO 062
04 COLAZZA GDO 063 04 COLAZZA GDO 064 04 COLAZZA GDO 065 04 COLAZZA GDO 066 04 COLAZZA GDO 069
04 COLAZZA GDO 071 04 COLAZZA GDO 072 04 COLAZZA GDO 073 04 COLAZZA GDO 074 04 COLAZZA GDO 078
04 COLAZZA GDO 081 04 COLAZZA GDO 085 04 COLAZZA GDO 086 04 COLAZZA GDO 087 04 COLAZZA GDO 092