34ª Prova Gamba d’Oro 2004
Pieve Vergonte, 09/07/04
A cura di Pier Carlo Manni
Il diciassettene Mattia Scrimaglia alla sua prima vittoria in Gamba d’Oro
Buon sangue non mente. Questo il riscontro uscito dall'esito della "Camminata della Madonna della Crosa" di venerdì 9 luglio a Fomarco di Pieve Vergonte. A tagliare primo il traguardo di questa impegnativa gara è
stato il giovane, quasi diciassettenne, Mattia Scrimaglia, figlio di Adriano Scrimaglia, grande protagonista della corsa in montagna e tutt'ora sulla breccia come testimonia il suo quarto posto finale.
Guadagnata la testa della corsa al termine della discesa iniziale che, dopo un primo giro sopra la zona di partenza, entrava nel cuore di Fomarco Alta, il giovane Scrimaglia ha affrontato l'impegnativo ritorno verso la Crosa
con un breve vantaggio sui primi inseguitori. Pochi i secondi conquistati ma sufficienti per, dopo il tratto tra i boschi attraversato su di un sentiero stretto ed ostico per la presenza di molti sassi sporgenti, affrontare l'impegnativa salita finale che dalla località Casa del Conte lo avrebbe condotto
alla vittoriosa conclusione, dopo aver superato punti di sensibile pendenza. Cinque i secondi inflitti da Scrimaglia al concittadino di Villadossola e compagno di squadra del G. S. Bognanco Roberto Pianzola, con un altro specialista di corsa in montagna, l'anzaschino di Bannio Anzino Enrico Zambonini,
terzo a breve distanza. Dopo il ricordato quarto posto del padre del vincitore, Adriano Scrimaglia, era la volta di Stefano Cerlini a chiudere al quinto posto.
Dopo la prestigiosa vittoria nel Giro
dei Parchi Nazionali, su questo terreno a lei ideale la stronese Giovanna Cerutti non ha fallito la prova, vincendo con un buon margine di sicurezza. La prestazione della radiologa dell'ospedale "Madonna del Popolo" di Omegna ha così impedito a Mara Drovanti di ottenere un prestigioso ed
immediato bis. Un secondo posto comunque assai gratificante per la verbanese, brava a concludere quattro gare in sei giorni con due primi e due secondi posti. Una tenace Alice Di Simone chiudeva poi in terza posizione, seguita dalla verbanese Alessandra Betteo e da Elisa Brunet.
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