29ª Prova Gamba d’Oro 2004
Comignago, 25/06/04
A cura di Pier Carlo Manni
Mauro Uccelli si impone sul percorso da lui tracciato
Spesso l'abbinamento corsa podistica/festa paesana è risultata una combinazione quantomai apprezzata. La possibilità di unire la pratica sportiva al poter trascorrere una serata
all'insegna della buona cucina e dello svago musicale sono elementi che contribuiscono alla buona riuscita di tali manifestazioni. Questo lo hanno ben capito i vari organizzatori che, proprio in occasione di festività e sagre locali, inseriscono nei loro programmi proprio una camminata. E Comignago, sede
della ventinovesima prova della Gamba d'Oro, ne è un tipico esempio. Con l'esperienza acquisita nel corso degli anni, gli organizzatori comignaghesi hanno anche quest'anno voluto inserire la loro tradizionale "Camminata dei baruzit" nell'ambito della "Sagra dei pizafoeg" (ci vorrebbe
la dieresi sulla "o" ma la tastiera ne è sprovvista).
A questo richiamo i podisti, che non hanno i tappi di cera nelle orecchie al contrario di Ulisse che se li mise per resistere alle malie delle Sirene, hanno risposto alla grande. Ben 523 sono stati, infatti, gli iscritti registrati per
questa camminata. Una prova che è diventata nelle ultime edizioni molto impegnativa grazie (o a causa, secondo i singoli gusti) del percorso scelto. Originariamente sviluppantesi tra le campagne e i boschi che circondano il paese, l'attuale tracciato si sviluppa interamente alle spalle dell'area
festeggiamenti, andando ad interessare la costa Rivaldone che la sovrasta. E quindi, se "sovrastare" significa "trovarsi in posizione più elevata o dominante", per raggiungerla bisogna salire. Ed infatti, appena dopo la partenza, il sentiero comincia subito ad inerpicarsi. Ma se il
dislivello da superare è minimo, le pendenze che si incontrano nel primo chilometro sono indubbiamente ostiche e mettono subito a dura prova le gambe dei concorrenti, in particolar modo poco prima dello scollinamento. In questo punto, infatti, si deve affrontare un, fortunatamente breve, strappo molto
inclinato, quasi un vero e proprio muro (che costringe praticamente la totalità dei concorrenti a camminare e aggrapparsi ai rami per salire – ndr). Arrivati al culmine dell'erta, il sentiero diventa più agevole e si snoda interamente tra i boschi che ergono in quest'area. Serpeggiando tra
arbusti e piante, offre tratti di riposo, anche in lieve discesa. Usciti su una più larga strada sterrata, la si percorre per un centinaio di metri per poi rientrare nel cuore della selva ed iniziare la discesa. Si entra così nella parte finale che bisogna affrontare con molta attenzione per le pendenze
che vi si incontrano ma anche risparmiando gli sforzi perchè il sentiero presenta altresì qualche nervoso saliscendi. E proprio quando si pensa di essere arrivati in fondo, ecco la mazzata finale. Poco prima dell'ultimo chilometro, il tracciato svolta bruscamente a sinistra e risale la costa per un
breve ma impegnativo strappo. Messisi alle spalle quest'ultima difficoltà, ci si lancia nell'ultima discesa che va ad interessare la parte iniziale del percorso e si conclude con un brevissimo tratto finale pianeggiante. Un percorso, quindi, difficile nel suo sviluppo ma molto caratteristico ed
apprezzato per il suo dipanarsi interamente tra la folta vegetazione circostante, evitando così la presenza di un qualsiasi automezzo.
L'ideatore di questo tracciato è un nome ben conosciuto nel mondo podistico. Appassionato della corsa in montagna, Mauro Uccelli, diventato comignaghese da qualche anno per matrimonio, ha scoperto questa zona durante le sue sedute di
allenamento e, coinvolto nell'allestimento del percorso di gara, lo ha scelto per questo fine. Conoscendolo palmo a palmo, Mauro Uccelli, schieratosi al via, non ha avuto alcuna difficoltà per portarsi al comando della gara e, senza più essere raggiunto, è andato a vincere con ampio margine. Ad oltre
un minuto è giunto il secondo, Giorgio Volpini. Terzo posto conquistato da Fabio Gattoni, grande protagonista in questo periodo cui manca solo la vittoria, che ha tenuto a distanza Donato Macellaro. Quinto posto per Moreno Mercatali con Francesco La Barbera giuntogli a fianco.
Davvero scatenata Mara Dellavecchia su di un percorso che le piace e che ben si confà alle sue doti di fondista. La discesa finale affrontata senza freni nonostante l'ampio margine di vantaggio sulle avversarie è stato davvero un
grande gesto atletico che ha suggellato questa sua vittoriosa prova. Molto brava anche Roberta Picozzi che, anche lei abile nel tratto finale, è riuscita a chiudere in seconda posizione davanti alla compagna di squadra Alice Di Simone. Ancora in evidenza Rita Magistri, quarta all'arrivo. Quinta piazza
per la rientrante Marianna Cerutti che riusciva a non farsi superare da Sonia Colle, che le era in scia.
Nessuna novità tra gli under 14 con i fratelli Massimiliano e Federica Cerutti che incameravano un altro comune successo.
(Nella foto in alto una delle salite del percorso durante l'edizione 2002)
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