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04_POGNO_SERALE_002.jpg (50829 byte)25ª Prova Gamba d’Oro 2004

Pogno, 16/06/04

A cura di Pier Carlo Manni

Il mercoledì porta bene a Stefano Luciani che batte Salah Ouyat

Poco meno di venticinque anni dopo, la Gamba d'Oro ritrova Pogno. Risale infatti alla terza edizione del calendario l'ultima presenza del comune cusiano. Era il 30/06/79 e la camminata si disputò come serale. Questa prova seguiva le due precedenti che, rispettivamente il 7/08/77 e il 30/07/78, aveva visto come sede di organizzazione la frazione di Prerro.

Per onorare questo ritorno, si sono presentati in 400, numero più che buono stante l'inconsueta collocazione del mercoledì per questa serale. Trovandosi il comune in zona collinare, spartiacque tra il Cusio e la Valsesia, che da lì si raggiunge percorrendo la Cremosina, il percorso che i locali organizzatori avevano preparato non poteva essere privo di salite e discesa. Vero che alcune recenti prove avevano smentito le aspettative, ma la morfologia del territorio pognese non lasciava certamente spazio ad altre alternative.

Percorso, quindi, nervoso ed impegnativo fin dall'inizio. Partiti dal tendone allestito dalla Pro Loco, i concorrenti entravano in leggera discesa nel centro paese, affrontando alcuni stretti passaggi tra le case, uno dei quali risultava angusto per l'improvvisa e secca curva a sinistra che presentava. Poco dopo questo punto, la strada iniziava a salire attraverso il sentiero che sale tra i boschi e che porta dai 462 m. del capoluogo ai 514 m. di Prerro. Frazione che viene raggiunta non prima di aver superato un breve muro che i concorrenti si trovavano davanti all'uscita dal sentiero boschivo. Un'autentica sorpresa in quanto la discesa precedentemente affrontata poteva far supporre che la salita fosse terminata. Dopo un breve picchiata tra le abitazioni prerresi, si doveva entrare in un viottolo che iniziava alle spalle della locale chiesa. Breve strappo nei pressi del cimitero per poi imboccare il successivo sentiero tra i boschi che scende verso Pogno. Terreno molto adatto per velocisti che presentava però, poco prima dell'ultimo chilometro, un seppur breve ma brusco strappetto. Superato quest'ultimo ostacolo, venivano raggiunte e superate le prime case per poi rientrare così nel centro paese. Curva a destra ed ecco gli ultimi duecento metri che, in leggera ascesa, portavano all'arrivo.

La gara ha avuto un inconsueto sviluppo che ha, fortunatamente, influito marginalmente sull'esito finale. Il "fattaccio", chiamiamolo così, era avvenuto dopo il ,superamento della chiesa di Prerro. In quel punto della corsa erano al comando Stefano Luciani, Salah Ouyat e Rocco Macellaro. I tre, non scorgendo probabilmente un pezzo di banda segnaletica posto in mezzo ad un prato, svoltavano a sinistra e uscivano dal percorso stabilito. Dopo un giro nei paraggi, riuscivano alla fine a ritrovare la retta via e, una volta riagguantata la testa della corsa, si presentavano nell'ultimo tratto per giocarsi la vittoria. Con una volata perentoria e molto "maschia" era Stefano Luciani a battere Salah Ouyat con Donato Macellaro, più staccato, al terzo posto. Toccava poi a Fabio Gattoni terminare in quarta posizione davanti a Riccardo Andrian.

Tornava alla vittoria, in campo femminile, Cecilia Mora. Ottima la sua gara che le ha permesso di imporsi davanti a Roberta Picozzi, una delle protagoniste più in forma del momento. Dopo il terzo posto di Gisella Campolo, altra buona prestazione per Francesca Dal Ponte che, dopo il quinto posto di Casalino, chiudeva in quarta posizione, precedendo Paola Gentina. I cui due figlioletti non sono altri che Federica e Massimiliano Cerutti, i vincitori, manco a dirlo, del minigiro.

Tornando alla corsa ed al suo tracciato, si suggerirebbe, sentito anche alcuni partecipanti, di allungare il tratto iniziale prima di entrare tra le strette vie del paese. Proprio nel punto iniziale citato, la strada porta a scendere diritto e l'intruppamento dei concorrenti, da poco partiti e che si avvedono all'ultimo della secca svolta a sinistra, può provocare qualche pericolo. Un prolungamento della prima parte di gara sgranerebbe sicuramente il gruppo e permetterebbe di arrivare in quel punto con la fila più allungata. Anche nel passaggio da Prerro che ha causato il "fattaccio" una più opportuna ed anticipata segnalazione eviterebbe gli inconvenienti accaduti.

Questo non deve però suonare come una bocciatura della manifestazione. Si tratta di piccoli appunti che vengono segnalati per dovere di cronaca, al solo fine di pungolare ancor più i locali organizzatori, proprio perchè il percorso da loro scelto è stato molto apprezzato da quanti sono intervenuti e per questo ben merita di essere sicuramente riproposto per il futuro.