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23ª Prova Gamba d’Oro 2004

Marano Ticino, 11/06/04

A cura di Pier Carlo Manni

Salah Ouyat e Mara Dellavecchia: ancora loro!

Marano Ticino, sede della ventitreesima tappa della Gamba d'Oro, è un comune del medio novarese situato a 258 metri s.l.m.. Un'altitudine non certo elevata ma che nasconde un'insidia particolare per i podisti. Quanti frequentano il mondo delle corse hanno già avuto modo di conoscerla nelle passate edizioni di questa camminata. Chi invece vi ha preso parte per la prima volta ha dovuto fare i conti con questa sorpresa, più o meno gradita secondo il proprio gusto.

Soggetto del discorso è il tracciato che i locali organizzatori, sotto la regia di Moreno Mercatali, offrono come campo di battaglia. Infatti il percorso di 7 km si sviluppa soprattutto nella zona del Parco del Ticino, un vero e proprio anello tra sentieri che scorrono tra i prati e i boschi circostanti. Niente di particolarmente difficoltoso se non il dover raggiungere questa zona 04_MARANO_SERALE_001.jpg (47215 byte)naturalistica dopo una ripida discesa di un chilometro o poco più. Che c'è di strano, direte. Calma, gente, andiamo con ordine. Entrati nel Parco, il sentiero battuto porta al laghetto Fantoni nella zona del porto fluviale. Dirigendosi  poi a sinistra, si prosegue dolcemente per qualche chilometro sempre attraversando il bosco. Un'ulteriore svolta a sinistra e si entra nella parte finale che chiude l'anello. Poichè la maggior parte delle corse prevede che l'arrivo corrisponda alla sede di partenza, come logica comanda, per giungere al traguardo bisogna dunque risalire. Ed ecco pronta la "sorpresa". Avete presente la ripida discesa iniziale? Eccovela ora riproposta in senso contrario. E se nelle fasi iniziali la foga della partenza ha forse impedito di accorgersi del dislivello incontrato, adesso che si è arrivati all'ultimo chilometro quel velocissimo tratto presenta l'altra facciata, una serie di brevi ma duri strappi che si fanno pesantemente sentire nelle gambe dei partecipanti. Basti pensare che in questo tratto si devono superare circa 50 metri di dislivello prima dell'arrivo, raggiunto dopo gli ultimi trecento metri tra le vie del paese.

E proprio questo tratto finale ha fatto la differenza. A questo punto della corsa si erano presentati, infatti, Salah Ouyat e Dario Caruso (nella foto sopra i due contendenti nel dopogara). I due si erano portati al comando della corsa ed erano riusciti a fare il vuoto alle proprie spalle. Un allungo del marocchino poco dopo l'inizio della salita risultava decisivo in quanto il breve vantaggio conquistato gli permetteva di tenere a bada il tentativo che Caruso portava al termine dello strappo. Ouyat poteva cosi concludere la sua fatica con un'altra vittoria che ne fa l'indiscusso dominatore di questo calendario. Soddisfatto comunque Dario Caruso; un secondo posto che lo può soddisfare in quanto, causa impegni di lavoro, sta riprendendo solo da qualche mese l'attività sportiva. Gli altri protagonisti giungevano a debita distanza con Adriano Tola che chiudeva al terzo posto seguito poi da Claudio Pastore e Davide Gaudino.

04_MARANO_SERALE_006.jpg (55195 byte)Ancora una vittoria senza problemi per Mara Dellavecchia. Niente da fare per le avversarie, costrette ad arrendersi al passo imposto dalla novarese. Prima delle battute la cadrezzatese Rita Magistri, un secondo posto che rende davvero merito alla sua prestazione. A seguire la rientrante Cecilia Mora, terza davanti a Clelia Fonio, in crescita dopo gli inconvenienti fisici che ne avevano frenato le prestazioni, e a Doris Berardino.

Ancora una doppietta dei fratelli Cerutti nel minigiro. Massimiliano riusciva a superare Alex Cavigioli, Matteo Brumana, Andrea Cerri e Fabio Ghirello. Federica precedeva la "piccolina di casa" Monica Mercatali, giunta appena prima della partenza causa il ritardo del pullman che l'aveva portata in gita scolastica. A seguire Stefania Gramoni e le sorelle Alice e Cristina Sogni.

Da ricordare che la corsa ha registrato un totale di 448 iscritti.