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14ª Prova Gamba d’Oro 200404_s_maur_sazza_003.jpg (69714 byte)

Sazza di San Maurizio, 14/05/04

A cura di Pier Carlo Manni

Servizio fotografico di Costantino Pagani

Davide Daccò e Mara Dellavecchia vincono nel paese del rubinetto

Ci voleva proprio la "Corsa del Rubinetto" per fermare la pioggia, regina un po' invadente di questa primavera. D'altro canto, San Maurizio d'Opaglio è uno dei paesi dove l'industria della rubinetteria ed affini è fortemente sviluppata, diventando l'autentico motore trainante, pur con qualche periodo di crisi, dell'economia locale e del territorio cusiano.

E così, in quel di Sazza, una delle frazioni del comune che una volta era denominato Castelli Cusiani, il cielo azzurro ed il caldo sole hanno accolto i podisti per la terza serale della stagione Gamba d'Oro. Favorita da questo ritorno del bel tempo, la prova ha registrato ben 544 iscritti, con grande soddisfazione degli organizzatori dell'Atletica Rubinetteria F.lli Frattini, il cui sponsor è qui di casa.

Prima del via del giro lungo, sulla distanza di circa sei chilometri, attimi di apprensione si sono vissuti per l'incidente accorso alla giovane Federica Cerutti che, involontariamente urtata mentre si preparava per il via del successivo minigiro, cadeva di schiena a terra, battendo la testa sull'asfalto. Nell'impatto al suolo, la giovane si procurava una ferita nella parte occipitale. Sono subito intervenuti i volontari dell'ambulanza, la cui presenza viene sempre assicurata in queste manifestazioni, i quali, aiutati anche da alcuni podisti ben pratici in operazioni di primo soccorso, hanno prestato le prime cure alla ragazza, perfettamente cosciente dopo i primi momenti di intontimento. Trasportata all'ospedale di Borgomanero, Federica Cerutti veniva sottoposta alle cure del caso e tutto si risolveva, fortunatamente per lei, con alcuni punti di sutura alla ferita, senza ulteriori conseguenze.

04_s_maur_sazza_010.jpg (36015 byte)Partita quindi con ritardo, la corsa entrava nel vivo appena dopo il primo chilometro, tratto asfaltato in leggera salita che attraversa la parte industriale di San Maurizio d'Opaglio. Appena raggiunte le prime abitazioni, il tracciato svoltava a sinistra per indirizzarsi verso un sentiero tra i boschi. Qui prendeva il comando Davide Daccò che, allungando decisamente il passo, si portava da solo al comando. Un'azione risolutiva in quanto il trecatese, maratoneta esperto, non si faceva più raggiungere e che, dopo il passaggio da Berzonno e l'imbocco del successivo sentiero che riportava verso Sazza, gli consentiva di concludere vittoriosamente la gara con un arrivo in solitaria. Alle sue spalle, altra buona prestazione di Stefano Luciani, chiusa con il secondo posto. Un atleta di casa, Emanuele Neve, terminava in terza posizione. Posizioni successive per i rientranti Silvio Gambetta e Hraiba Abdelhadi, ripettivamente quarto e quinto.

Mara Dellavecchia, ancora lei, grande protagonista nella gara femminile. Davvero in grande spolvero, la novarese metteve a segno un'altra vittoria che fa di lei la grande protagonista di questo inizio stagione. Costretta al secondo posto ancora una volta la varesina di Caravate Rita Zambon, mentre Roberta Picozzi, autrice di un'ottima prova, riusciva questa volta a precedere le compagne di squadra Alice Di Simone e Gisella Campolo.