7ª Prova Gamba d’Oro 2004
Dormelletto, 18/04/04
A cura di Pier Carlo Manni
I fratelli Ouyat entrambi sul podio, Ferrigato secondo – Per la Brizio ancora un successo
La possibilità di poter trascorrere un paio d'orette tra la natura del Parco dei Lagoni è indubbio motivo di richiamo per gli amanti del podismo. Ancora una volta, infatti, al via della settima prova della Gamba d'Oro, il "Giro
dei Lagoni" da quest'anno intitolato alla memoria di Sandro Ronchi, ha visto la presenza di oltre seicento partecipanti, 642 per l'esattezza.
Il tracciato di gara
previsto era quello tradizionale che, dopo la partenza dalla Sede Alpini di Dormelletto, organizzatori della manifestazione, prevedeva il superamento iniziale della lunga salita che porta a raggiungere il primo dei laghi naturali che caratterizzano questa oasi naturalistica. Con punti di forte pendenza,
questo tratto è di per sè elemento di selezione, con i migliori che si portavano subito in evidenza. Superata questa difficoltà, il terreno di gara si faceva più agevole e, attraverso i sentieri sterrati, entrava nel cuore del Parco. Qui erano ancora visibili, a distanza di mesi, le profonde ferite
che la forte tromba d'aria abbattutasi in questa zona aveva provocato. Un enorme quantità di piante abbatutte dalla furia atmosferica si sostituivano agli splendidi e rigogliosi boschi che una volta qui si innalzavano. Il continuo serpeggiare del percorso tra questi sentieri raggiungeva poi il punto più
caratteristico con lo strappo verso l'antica necropoli romana, posto a circa metà gara. Gli ultimi chilometri prevedevano poi il passaggio in una pineta da cui si usciva con una breve discesa che portava ad imboccare una strada sterrata più ampia. E su quest'ultimo tipo di terreno si svolgeva la parte
finale con l'arrivo raggiunto dopo aver riaffrontato, questa volta in discesa, il tratto iniziale.
E dopo questi impegnativi dieci chilometri, confermando di avere una marcia in più, era Salah Ouyat (nella foto a Montrigiasco quest'anno) a concludere vittorioso la gara. Il marocchino, attualmente residente a Soriso, una volta
portatosi da solo al comando, non aveva cali di ritmo e poteva così concludere in solitaria, mettendo a segno il suo terzo successo su tre. Ottimo secondo lo stresiano Gian Paolo Ferrigato, la cui forma sta lievitando. Un altro marocchino al terzo posto: si tratta di Said Ouyat, che altri non è se non
il fratello del vincitore. E se, come recita un popolare adagio "Buon sangue non mente", potremo sicuramente trovare il suo nome ancora protagonista nelle gare future. Si rivede con un buon quarto posto Marco Maginzali, già quinto a Suno, mentre senz'altro ottima la prova dell'invoriese
Maurizio Chiarello, chiusa con il quinto posto.
Quando è in queste condizioni di forma, diventa quasi imbattibile. Ancora una volta è
lei, Emanuela Brizio (nella foto durante l'Ammazzinverno 04 a Intra), la vincitrice della gara femminile. Niente da fare per le avversarie messe ben presto in fila dall'auranese, che concludeva ancora una volta la sua fatica arrivando da sola. A circa un minuto, si classificava seconda la vergiatese Adele
Montonati, già vincitrice a Montrigiasco. Ancora tra le protagoniste Laura Pagani, giunta terza, mentre, dopo Dagnente, era ancora quarta la feriolese Simona Galli. Era poi la volta di Roberta Picozzi che faceva sua la quinta posizione.
Ancora una volta, la quarta in stagione, a primeggiare nel minigiro è Manuele Zanone. Davvero imbattibile questo promettente ragazzo che metteva in fila Massimiliano Cerutti, Riccardo Pagani, Fabio Ghirello ed Andrea Cerri,
classificatisi in quest'ordine alle sue spalle.
Rientro con vittoria per Federica Cerutti. Ancora una volta la giovane borgomanerese non conosceva ostacoli e così si imponeva precedendo la sempre protagonista Monica Mercatali. In terza posizione era Erika Torciere a tagliare il
traguardo, seguita poi dalle sorelle Alice e Cristina Sogni.
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