6ª Prova Gamba d’Oro 2004
Dagnente, 12/04/04
A cura di Pier Carlo Manni
Servizio fotografico di Costantino Pagani
Diego Scaffidi si trova bene a Dagnente e vince ancora – Mara Dellavecchia la spunta dopo un’agguerrita sfida con Laura Pagani
Come recita un famoso detto popolare, non bisogna mai lasciarsi ingannare dalle apparenze. Caso altamente esplicativo la sesta prova della Gamba d'Oro. Per questo appuntamento era programmata una camminata per la giornata di Pasquetta
nella frazione aronese che ha dato i natali allo scrittore e patriota Felice Cavallotti, il cui monumento funebre si innalza dominante nel locale cimitero. Giocando sul nome di questa frazione, la manifestazione è stata denominata "Camminata Da...gnente", il che può far pensare trattarsi di
corsa non impegnativa. Ed infatti... così non è.
Il percorso preparato dagli organizzatori prevedeva, dopo il breve passaggio tra le caratteristiche viuzze del centro paese, subito la salita a sbalzi che, per mezzo di un sentiero, si inerpica verso il Motto Mirabello. Quasi al culmine
dell'erta, si svoltava a sinistra per imboccare un altro sentiero che, offrendo un poco di respiro, scendeva tra i
boschi verso l'altra frazione aronese di Montrigiasco. Dopo aver superato anche alcuni tratti fangosi, dovuti alla presenza in questa zona di falde sorgive e maggiormente accentuati per la pioggia scesa il venerdì precedente, il sentiero terminava nei pressi del cimitero di quest'ultima località. Da qui,
veniva imboccato il tratto in discesa che, passando anch'esso tra i boschi, terminava in località Incocco, nei pressi di Paruzzaro, dove sorge una chiesetta oggi sconsacrata. Breve tratto pianeggiante in direzione del ristoro, poi, girato il "Laghetto del Picchio", iniziava un'altra salita che,
sempre tra i boschi, riportava a Montrigiasco. Attraversata la quale, con uno dei pochi tratti in asfalto previsti dalla corsa, si girava verso destra all'uscita dalle case per iniziare lo strappo verso il poggio che lì dietro si erge, da superarsi non prima di aver affrontato punti dalle pendenze molto
ripide. Lasciatosi alla spalle questo passaggio, veniva imboccato un altro sentiero boschivo che, pur non privo di qualche salitella e di altri tratti fangosi, sbucava in località "Cassìn di Stevan" dove lo sguardo si apriva sull'ampia e verdeggiante zona collinare del Vergante ed il sottostante
Lago Maggiore. Un paesaggio da cartolina illustrata che accompagnava nel chilometro finale i podisti, la fatica dei quali si concludeva nella zona Parco Giochi dopo un ulteriore passaggio tra le abitazioni del paesello.
Percorso, quindi, molto impegnativo ma davvero affascinante, come testimoniato anche dalla presenza al via di ben 542 partecipanti. E l'esito finale di questa corsa ha ripetuto il verdetto della prima prova dell'Ammazzinverno qui
disputatasi il 26/10/2003, quasi sei mesi fa. Ad imporsi, oggi come allora, il giovanissimo cireggese Diego Scaffidi e la biondissima novarese Mara Dellavecchia.
Portatosi al comando con i migliori fin dalle prime rampe della salita iniziale, Scaffidi riusciva ad allungare assieme al marocchino Salah Argoub. I due, staccati gli altri, proseguivano insieme per la parte centrale ma, sull'ultima
salita di Montrigiasco, era Scaffidi a prendere decisamente l'iniziativa e, metro su metro, accumulava un crescente vantaggio sul rivale. Questo gli permetteva così di affrontare con molta sicurezza la discesa finale e di
concludere vittoriosamente la sua prova. Con questo successo, Scaffidi conferma di poter diventare più che una promessa, fornendo anche una dimostrazione di raggiunta maturità per la sua condotta di gara. Il cireggese si cimentava dopo molto tempo sulla media distanza e, pur portandosi al comando, ha
affrontato la parte centrale con giudizio. Accortosi poi di averne ancora da spendere, è partito sulla salita più insidiosa e, a suo agio su questo terreno, ha staccato definitivamente il suo compagno d'avventura. Ed era proprio Salah Argoub, atleta ventiduenne residente a Laveno, a mantenere la seconda
posizione ad un minuto di distanza, mentre era il besozzese Marco Tiozzo, l' ultimo ad arrendersi all'azione dei due, a terminare la sua fatica con il terzo posto, ripetendo lo stesso piazzamento da lui ottenuto domenica scorsa a Cambiasca. Buon quarto posto per lo stresiano Gianpaolo Ferrigato, sulla via
di una ritrovata forma, che riusciva a tenersi dietro l'anzaschino di Bannio Anzino Enico Zambonini, giunto quinto.
Lotta a due anche in campo femminile. A
contendersi la vittoria erano infatti Laura Pagani e Mara Dellavecchia. Una volta conquistata la testa della corsa, le due si erano alternate al comando tentando di staccarsi vicendevolmente. L'azione decisiva avveniva all'inizio della discesa finale dove Mara Dellavecchia si lanciava con furia e, facendo
valere la sue maggiori leve, si liberava della scomoda presenza di Laura Pagani, che tentava comunque di non mollare. Nell'ultimo chilometro, il vantaggio accumulato dalla novarese risultava però decisivo e Mara Dellavecchia si aggiudicava la gara, bissando così il successo da lei ottenuto a Suno.
Manteneva il secondo posto Laura Pagani mentre era la varesina Martina Zanzi a tagliare il traguardo in terza posizione. Ancora alla ribalta, con la sua quarta piazza, la feriolese Simona Galli che precedeva l'oleggese Gisella Campolo, così come avvenne nell'edizione dello scorso anno quando le due si
piazzarono rispettivamente seconda e terza.
Ancora un successo per Manuele Zanone (non
Zanoia come precedentemente comunicatoci) e Monica Gramoni nel minigiro. I due giovani dimostrano di non aver avversari e precedono ancora una volta tutti. In campo maschile, dietro il vincitore, troviamo ancora un bravissimo Alex Cavigioli che questa volta riesce a precedere Riccardo Pagani, terzo davanti
a Fabrizio Torciere ed Andrea Cerri. Tra le ragazze, piazza d'onore per Monica Mercatali seguita poi dalle sorelle Beatrice ed Annalisa Locatelli, rispettivamente terza e quarta, e dalla sorella della vincitrice, Stefania Gramoni.
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