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Mondiali di cross, tutti a caccia di Bekele

da www.fidal.it - 18/03/05

 

L’ippodromo francese di Saint Galmier ospita domani e domenica pomeriggio l’edizione 2005 dei campionati del Mondo di corsa campestre, manifestazione che tradizionalmente sancisce la chiusura della stagione invernale e il consueguente passaggio a quella primaverile-estiva. Il clima nella Francia meridionale, in effetti, ha davvero poco a che fare con i rigori invernali: nel primo pomeriggio, l’ippodromo transalpino ha fatto registrare ben ventitre gradi centigradi, a confermare i timori che anche il caldo possa contribuire a rendere più difficile le sei gare in programma nel weekend. Titoli individuali e a squadre da assegnare nelle prove sulla distanza lunga, su quella corta e tra gli Under 20, sia tra gli uomini che tra le donne.

La domanda più ricorrente, in queste ore di vigilia, riguarda le condizioni di forma – e non solo - di Keneninsa Bekele, l’etiope dominatore del mezzofondo mondiale, che si presenta in Francia a pochi mesi dalla tragica scomparsa della giovane fidanzata. Dell’ovvio momento di difficoltà di Bekele, potrebbero approfittare gli avversari di sempre, i keniani, sia quelli rimasti a correre in maglia rossa, sia quelli trasferiti nel Barhain o Qatar. Per non parlare di nazioni emergenti come l’Eritrea, che ormai non rappresentano più una sopresa. Tra le donne, la campionessa uscente Benita Johnson è la favorita d'obbligo, considerata anche l'assenza di Paula Radcliffe.

LE PROSPETTIVE AZZURRE

L’Italia schiera nel complesso trenta atleti, divisi in cinque delle sei gare in programma (non ci saremo solo nel corto donne). Secondo il DT Nicola Silvaggi, sarà difficile emergere in un contesto come quello rappresentato da questo mondiale di cross: “ L’unico obiettivo possibile – dice il tecnico di Ascoli – è un buon piazzamento, inutile pensare a qualsiasi altra cosa. La nostra unica formazione veramente competitiva è quella del lungo maschile, peraltro nella gara più difficile in assoluto, per quantità e qualità di avversari. Possiamo puntare all’ottavo posto di squadra, ma per raggiungerlo dovremo piazzare quattro uomini nei primi 50: non sarà facile. Nel corto, purtroppo, scontiamo l’attuale mancanza di specialisti dei 5.000 metri di livello intertnazionale. Tra gli Junior, sono curioso di vedere all’opera due talenti come Lalli e Gariboldi, anche se sappiamo per esperienza che tra gli Under 20 il contesto è ancora più difficile”. Tra le donne, Silvaggi lamenta l’assenza dell’atleta più rappresentativa, Patrizia Tisi: “Senza di lei è venuto meno anche il disegno inziale di squadra. Ma ci sono comunque delle ragazze da seguire con attenzione, come Federica Dal Ri e la giovane Silvia La Barbera: correre qui sarà un’esperienza importante. Anche tra le Juniores, vale il discorso fatto per i maschi: sarà interessante vedere all’opera soprattutto Adelina De Soccio e Valentina Costanza”. Impossibile non ragionare un momento sul fatto che in ognuna delle gare (almeno quelle al maschile) ci saranno in gara una ventina di keniani, sotto varie bandiere: “Non è un nostro problema, è vero – afferma Silvaggi – ma certo non posso dire che questo sia il modo più bello di vivere un mondiale. Qui non si tratta di cambiare nazionalità per matrimonio, o pervché ci si trasferisce altrove. E’ una forzatura, mi riesce difficile chiamarla in maniera diversa”.

PROGRAMMA ORARIO

sabato, 19 marzo 14:30 junior donne (6.152m – 3 giri + partenza) 15:20 corto uomini (4.196m – 2 giri + partenza) 16:00 lungo donne (8.108m – 4 giri + partenza)

domenica, 20 marzo 14:25 junior uomini (8.108m - 4 giri + partenza) 15:15 lungo uomini (12.020m – 6 giri + partenza) 16:15 corto donne (4.196m – 2 giri + partenza)