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DOPING:
PER SAPERNE DI PIU'
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1) ATTUALE
DEFINIZIONE DI DOPING
In ambito sportivo si definisce
Doping la somministrazione o l’uso di tutte le pratiche o tutte le
sostanze che sono state proibite dalle Autorità Sportive (Comitato
Olimpico Internazionale, Federazioni Internazionali e Nazionali, Comitati
Olimpici Nazionali, Ministeri, ecc.) e che compaiono in apposite liste
adottate in maniera ufficiale dagli organismi sportivi.
Questa definizione viene riproposta
da molti anni anche si adatta sempre di meno ad un fenomeno complesso come
è il Doping moderno. In particolare, questa definizione si basa sulla
possibilità di scoprire che l’atleta ha assunto sostanze proibite
attraverso una serie di controlli effettuati sulle urine, secondo dei
metodi precisi di prelievo e di analisi che fanno parte dei Regolamenti
delle competizioni sportive.
Tale definizione, inoltre, si limita
a considerare il Doping come un fenomeno che colpisce l’etica sportiva e
viene meno agli obblighi di lealtà tra gli atleti. Infatti, la
responsabilità degli Organismi Sportivi è, soprattutto, quella di
assicurare il corretto svolgimento delle gare e di intervenire con
sanzioni più o meno severe quando queste regole vengono violate.
Purtroppo, nonostante il grande
impiego di risorse destinate ai controlli antidoping e la complessità dei
metodi e delle regole adottate sia in campo internazionale che in campo
nazionale, il fenomeno del Doping ha continuato a diffondersi raggiungendo
livelli impressionanti ed allarmanti, Ciò anche perché i controlli
antidoping da soli, si sono dimostrati inadeguati da diversi punti di
vista.
In primo luogo, perché i controlli
vengono effettuati su di un numero preciso e limitato di atleti e di
competizioni secondo norme stabilite dalle Federazioni Sportive.
In secondo luogo, perché non tutte
le discipline sportive, ancora oggi, prevedono l’esecuzione di tutti i
test richiesti né li effettuano in numero sufficiente.
Inoltre, perché sempre più spesso
si utilizzano a scopo di Doping sostanze che dopo essere state assunte non
lasciano tracce nelle urine, e quindi non possono essere trovate nemmeno
con i più accurati controlli.
Infine, perché i controlli
antidoping interessano strettamente la popolazione che fa sport a livello
agonistico e non sono, ovviamente, in grado di influenzare i comportamenti
delle popolazione generale.
Guardando, invece, al fenomeno nel
suo insieme, alla diffusione che il Doping ha assunto anche al di fuori
delle competizioni di livello, tra i giovani e i giovanissimi, nelle
palestre ecc., appare evidente che il fenomeno del Doping non è solo
responsabilità nel mondo sportivo. I giovani, i ragazzi, gli amatori, non
meno che gli atleti professionisti, nell’usare in maniera impropria
prodotti "garantiti" dallo Stato, quali sono i farmaci, arrecano
innanzitutto un danno a se stessi e alla propria salute.
Quindi il Doping andrà definito non
solo dal punto di vista sportivo, ma anche dal punto di vista sanitario e,
cioè, come un vasto e generalizzato abuso o maluso di medicinali assunti
non a scopo di cura ma per modificare le proprie prestazioni o per altri
fini salutistici.
Di conseguenza è probabile (ed
auspicabile) che in un futuro non lontano l’attuale definizione di
Doping venga modificata e che il Doping venga considerato non più solo un
illecito dal punto di vista sportivo ma un vero proprio reato contro la
persona e la salute di chi svolge attività sportiva.
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NOTE
PER L’ATLETA
Secondo
il CIO si definisce DOPING
l’uso di sostanze:
A.
CHE SONO PROIBITE
B. CHE COMPAIONO IN APPOSITE LISTE
Questa
definizione è incompleta perché non fa alcun riferimento alle gravi
conseguenze che il Doping determina sulla salute di chi lo utilizza e non
chiarisce che i medicinali sono sostanze autorizzate per curare una
malattia e che non possono essere adoperate per scopi diversi come quello
di migliorare la prestazione sportiva. |
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2)
CHE COSA E’ UN MEDICINALE (o sostanza farmacologicamente attiva)
Si chiama
"medicinale" ogni sostanza capace di agire sull'organismo umano
per curare o prevenire o diagnosticare una malattia. Può trattarsi di una
sostanza chimica, o di un estratto vegetale (medicine vegetali), o di una
sostanza biologica tratta da organismi viventi (componenti del sangue o
ormoni), o anche di sostanze biologiche riprodotte in laboratorio.
Queste sostanze vengono
appositamente studiate per dimostrare gli effetti sull'uomo prima di
essere utilizzate e si chiamano anche "Principi Attivi".
E' opportuno ricordare che
gli studi effettuati sui Principi Attivi hanno lo scopo di documentare, da
un lato, le azioni curative sulle malattie che si vogliono curare,
dall'altro gli effetti tossici che sempre accompagnano l'uso di sostanze
estranee all'organismo. Solo quando questi effetti sono ben conosciuti e,
soprattutto, limitati rispetto ai vantaggi, un Principio Attivo viene
"autorizzato" ad essere utilizzato come medicinale.
Inoltre, nel corso degli
studi, occorre definire le dosi adeguate al trattamento e tutte le
precauzioni necessarie durante l'uso. Cambiare le dosi e le modalità di
utilizzo di un medicinale, come spesso avviene proprio con i prodotti
utilizzati a scopo di Doping, può essere quindi estremamente pericoloso.
Le Industrie Farmaceutiche,
al termine di questi studi, utilizzano i Principi Attivi per produrre
diverse "specialità medicinali" a cui danno un nome di
fantasia.
Si
verificano in tal modo due fenomeni:
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| 1)
Chi utilizza il medicinale impara a conoscerlo con il nome di fantasia
(per empio "Esidrex") e non ne conosce il Principio Attivo (per
esempio "idroclorotiazide" né l'effetto (per esempio farmaco
che fa aumentare la produzione di urine ossia "diuretico"); |
| 2)
Lo stesso Principio Attivo è contenuto in numerose medicine che quindi
sono uguali tra loro ma apparentemente diverse.
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NOTE
PER L’ATLETA
Se
usi un medicinale deve conoscere la composizione e la sostanza attiva, non
solo il nome di fantasia
|
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Il nome di fantasia non indica la
natura del medicinale e non spiega se esso deve essere considerato Doping
oppure no.
L'uso del nome proprio di un
medicinale (o "denominazione internazionale") sulle ricette
mediche dovrebbe sempre accompagnare il nome di fantasia. Anche se
inizialmente può apparire difficile famigliarizzare con questi nomi
scientifici, l'esperienza fatta in alcuni paesi, ad esempio il Regno
Unito, dimostra che questo sistema è un valido strumento di educazione
sanitaria, riduce il ricorso a farmaci non necessari e facilita il dialogo
tra un medico e paziente.
Poiché in Italia ciò non è in
uso, chi riceve una ricetta medica deve sempre farsi spiegare dal medico o
dal farmacista quale sostanza sta veramente assumendo: in tal modo potrà
famigliarizzarsi con questa, imparando a conoscerne gli effetti positivi e
gli eventuali effetti negativi.
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3)
SOSTANZE ATTIVE E SPECIALITA' MEDICINALI
Le sostanze capaci di agire
sull'organismo possono essere di varia natura. Conosciamo sostanze
chimiche, o derivati vegetali (erbe medicinali) o derivati biologici
estratti dall'uomo o dagli animali che, a dosi definite, possono essere
considerate medicine per le loro azioni curative, diagnostiche o
preventive.
In questa sede ci
occuperemo solo di quelle sostanze, chimiche o biologiche che, dopo aver
superato una lunga serie di controlli e di sperimentazioni, sono
autorizzate dal Ministero della Sanità ed essere immesse sul mercato con
il nome di "Specialità Medicinali".
Infatti pur considerando il
sempre più frequente impiego di "prodotti alternativi"
utilizzati per la cura di svariate malattie (tra cui appunto i prodotti a
base di erbe o i prodotti omeopatici), le Specialità Medicinali sono le
più comunemente utilizzate e, attualmente, le uniche fornite dal Servizio
Sanitario Nazionale.
Le
specialità Medicinali sono inoltre, almeno allo stato attuale, le uniche
sottoposte ad una precisa e severa normativa di cui lo Stato si fa carico
e che regola tutte le fasi della nascita di un prodotto, dalla sua
scoperta alla sperimentazione sull'animale e sull'uomo, dal modo in cui
deve essere confezionato alle istruzioni sull'uso, dalla sua modalità di
vendita alle precauzioni da tenera durante l'uso, la conservazione, ecc.
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NOTE PER L’ATLETA
Le sostanze attive sull'organismo possono essere
di varia natura (specialità medicinali, prodotti omeopatici, preparazioni
vegetali, integratori). Le sostanze attualmente definite come Doping
rientrano in massima parte tra le specialità Medicinali.
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|
Infine,
poiché parliamo di Doping, dobbiamo tenere presente, che al momento,
rientrano nella definizione di Doping solo sostanze chimiche o biologiche
definite come "Medicinali" e non le altre sostanze, ad esempio
quelle vegetali o gli integratori alimentari, che non rientrano in questa
definizione anche se possono agire come un medicinale modificando alcune
funzioni dell'organismo.
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4)
LA CLASSIFICAZIONE DELLE SOSTANZE ATTIVE CONTENUTE NEI MEDICAMENTI SECONDO
IL CIO
Le sostanze che fanno
parte delle liste delle sostanze proibite sono suddivise in gruppi o
classi. Le liste sono compilate dalla Commissione Medica del CIO ed il
loro rispetto è da considerarsi obbligatorio per tutte le Federazioni
Internazionali e per i Comitati Olimpici. In Europa le liste vengono poi
discusse e ratificate dalla CONVENZIONE INTERNAZIONALE di STRASBURGO a cui
si aderisce anche l'Italia. Perciò sulla G.U. del 10-1-97 è stato
pubblicato l'ultimo aggiornamento delle liste CIO che individua 5 classi
di sostanze proibite e i cosiddetti "metodi dopanti". La lista
CIO comprende anche alcune sostanze il cui uso non è proibito, ma
limitato per effetto dei Regolamenti adottati dai Comitati Olimpici e
dalle Federazioni.
Le liste del CIO, però
sono specifiche per il loro riferimento al Doping e, purtroppo, risultano
di difficile consultazione, in quanto non corrispondono alle categorie
utilizzate per gli scopi medici in generale.
Inoltre,
il CIO si limita ad indicare i Principi Attivi che sono proibiti: tuttavia
questi nei vari paesi del mondo corrispondono a numerose medicine che
spesso hanno nomi diversi dal paese a paese e ciò disorienta il
consumatore e può indurlo in facili errori. Chi svolge attività sportiva
non può, d'altro canto, non fare riferimento alle liste stabilite dalle
Autorità Sportive e deve ricordare che proprio la presenza di queste
sostanze nelle urine lo può rendere "colpevole di Doping".
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A)
Le sostanze proibite dal CIO
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Classe
|
Categoria
|
Principali
Sostanze
|
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A
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STIMOLANTI
|
Amfetamina,
caffeina,
efedrina,
salbutamolo
salmeterolo
ecc.
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B
|
NARCOTICI
|
eroina,
metadone,
morfina,
pentazocina,
ecc.
|
|
C
|
ANABOLIZZANTI:
Steroidi,
Beta - 2 - agonisti
|
clostebol
nandrolone
testosterone,
stanozololo,
clenbuterolo,
fenoterolo,
salbutamolo,
salmeterolo,
ecc.
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|
D
|
DIURETICI
|
acetazolamide,
bumetanide,
furosemide,
mannitolo endovena,
ecc.
|
|
E
|
ORMONI
PEPTIDICI
E
GLICOPROTEICI
|
gonadotropina
corionica,
ACTH,
somatotropina,
eritropoietina
ecc.
|
B)
I Metodi Proibiti dal CIO
1)
La trasfusione di sangue o Doping
ematico sia che essa avvenga con sangue di Donatore che con proprio sangue
(Autoemotrasfusione)
2)
Sostanze che vengono prese per
mascherare la presenza delle sostanze proibite nelle urine.
C)
Le
sostanze sottoposte a restrizione
-
Alcool
-
Marijuana,
Hashish
-
Anestetici
locali
-
Corticosteroidi
per uso locale
-
Beta-bloccanti
|
|
Osservazioni: per l'impiego di queste
sostanze valgono, di volta in volta, i limiti posti dalle Federazioni
Sportive.
Si sottolinea che l'impiego di cortisonici per via generale è sempre
proibito e sottoposto alle stesse sanzioni previste per le altre sostanze
Doping.
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|
NOTE PER L’ATLETA
Anche involontariamente ci si può trovare ad
utilizzare farmaci che contengono sostanze proibite. Ecco perché occorre
conoscere la composizione dei medicamenti.
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|
La
lista di sostanze qui riportato non è di facile comprensione per i non
addetti ai lavori. In realtà bisogna considerare che difficilmente
l'atleta, specie se dilettante, può essere in grado di individuare nel
prodotto usato in famiglia o acquistato in farmacia o prescritto da un
medico non specialista di problemi dello sport, la presenza delle sostanze
proibite dal CIO.
Per
questo motivo potrà essere utile la consultazione degli elenchi che
seguono, in quanto essi sono stati compilati tenendo conto dei prodotti
medicinali effettivamente in commercio in Italia.
Questi
prodotti, per comodità di lettura, sono stati classificati sulla base
delle categorie di sostanze proibite dal CIO. A fianco di ogni sostanza è
riportato il nome dei prodotti farmaceutici che contengono quella
sostanza. E' stato, inoltre, aggiunto il riferimento alle classi del
prontuario Farmaceutico in vigore in Italia e cioè:
1 -
classe A :a totale carico SSN
2 -
classe B :con pagamento del ticket
3 -
classe C :a totale carico dell'acquirente.
Per
ogni categoria di prodotti abbiamo anche inserito alcune
"osservazioni" relative ai possibili usi, abusi e conseguenze
negative che possono derivarne.
Le
osservazioni che accompagnano il testo hanno il solo scopo di aiutare in
particolare per un'analisi dettagliata di quelli che sono i meccanismi di
azione farmacologica, l'efficacia terapeutica ed i più importanti effetti
tossici. In caso di abuso o di maluso dei prodotti che compaiono nelle
liste Doping. È necessario fare ricorso a testi specifici sull'argomento.
|
|
PRODOTTI
MEDICINALI IN COMMERCIO IN ITALIA
IL
CUI USO PUÒ' RENDERE POSITIVI I TEST ANTIDOPING
|
| 1.
Stimolanti
1.a
Prodotti che stimolano il Sistema Nervoso Centrale ed hanno effetto
antidepressivo. |
|
SOSTANZA
PROIBITA
|
PRODOTTO
COMMERCIALE
|
CLASSE
|
|
Amineptina
|
MANEON
|
A
|
|
SURVECTOR
|
A
|
|
Amitriptilina
|
ADEPRIL
|
A
|
|
AMILIT
|
C
|
|
DIAPATOL
|
C
|
|
LAROXIL
|
A-C
|
|
LIMBITRYL
|
C
|
|
MUTABON
|
C
|
|
SEDANS
|
C
|
|
TRIPTIZOL
|
A
|
|
Clomipramina
|
ANAFRANIL
|
A
|
|
Desipramina
|
NORTMIL
|
A
|
|
Butriptilina
|
EVADENE
|
A
|
|
Imipramina
|
FORADIL
|
A
|
|
TOFRANIL
|
A
|
|
Nortriptilina
|
DOMINANS
|
C
|
|
NORITREN
|
A
|
|
VIVIDYL
|
A
|
|
Opipramolo
|
INSIDON
|
A
|
|
Trimipramina
|
SURMONTIL
|
A
|
|
Dotiepina
|
PROTIADEN
|
C
|
|
Maprotilina
|
LUDIOMIL
|
C
|
|
Venlafaxina
|
EFEXOR
|
C
|
|
|
Osservazioni:
i medicamenti riportati nella presente tabella sono utili nella cura di
malattie importanti, come la depressione, le crisi di panico, la tendenza
al suicidio, ecc. E' quindi difficile che un atleta, in buone condizioni
di salute, si trovi ad utilizzare un prodotto di questo tipo, non adatto a
malesseri passeggeri e occasionali. Inoltre per utilizzare i medicinali su
elencati è sempre necessaria la ricetta medica e, in qualche caso, si
tratta di ricette che non possono essere usate più di una volta e che
devono essere conservate dal farmacista. Per sostanze di questo gruppo
l'eventualità di risultare positivi ai test antidoping in maniera
involontaria è quindi praticamente assente.
|
| 1.b
Prodotti
che stimolano il Sistema Nervoso Centrale ed hanno effetti eccitanti
simili a quelli delle amfetamine. Farmaci anoressizzanti. |
|
SOSTANZA
PROIBITA
|
PRODOTTO
COMMERCIALE
|
CLASSE
|
|
Amfepramone
|
LINEA
VALES
|
C
|
|
TENUATE
DOSPAN
|
C
|
|
Caffeina
|
ALFAZINA
ALSOGIL
ANTICORIZZA
ANTIFLU
ANTINEVRALGICO.K.
ANTIREUMINA
CAFFERGOT
CAFFALGINA
CAFIASPIRINA
DIFMETRE
DRIN
FLUVALEAS
MICRANET
MURRI
NEOCIBALGINA
NEOCORICIDIN
NEONEVRAL
NEONISIDINA
NEO.OPTALIDON
OMIADOL
RAFFREDOREMED
SARIDON
TRIAMINIC
VASOBRAL
VERDAL
VIAMAL
VIRDEX
|
C
C
C
C
C
C
B
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
|
|
Deanolo
|
RISCHIARIL
|
C
|
|
Fendimetrazina
|
PLEGINE
|
C
|
|
|
Osservazioni: i
medicamenti riportati nella presente tabella sono utili nella cura di
malattie importanti, come la depressione, le crisi di panico, la tendenza
al suicidio, ecc. E' quindi difficile che un atleta, in buone condizioni
di salute, si trovi ad utilizzare un prodotto di questo tipo, non adatto a
malesseri passeggeri e occasionali. Inoltre per utilizzare i medicinali su
elencati è sempre necessaria la ricetta medica e, in qualche caso, si
tratta di ricette che non possono essere usate più di una volta e che
devono essere conservate dal farmacista. Per sostanze di questo gruppo
l'eventualità di risultare positivi ai test antidoping in maniera
involontaria è quindi praticamente assente.
La caffeina a piccole
dosi è invece consentita anche dai Regolamenti antidoping. Questi
prodotti pertanto espongono a rischio di positività solo se se ne fa
abuso.
Per piccole patologie,
quali cefalee, dolori mestruali, mal di denti, ecc. è comunque
preferibile far ricorso a farmaci privi di sostanze proibite che possono
essere facilmente prescritti dal medico curante o suggeriti dal
farmacista.
Anche la
Cocaina, come sostanza attiva, fa parte di questo gruppo. La cocaina non
è però un farmaco autorizzato ad essere utilizzato nell'uomo, perché
determina una grave tossicodipendenza. Pertanto fa parte delle sostanze il
cui uso è proibito non solo per gli sportivi ma per la popolazione in
generale. Infine, che anche altri farmaci di questo gruppo (a base di
amfepramone, benzeftamina, ecc.) possono dare dipendenza, comportandosi
come vere e proprie droghe, e vengono somministrate solo sotto stretto
controllo medico. Al di fuori di tale controllo e delle indicazioni che il
medico ritiene opportune, il loro uso costituisce reato.
|
| 1.c
Altre
sostanze che stimolano il Sistema Nervoso. |
|
SOSTANZA
PROIBITA
|
PRODOTTO
COMMERCIALE
|
CLASSE
|
|
Selegilina
|
JUMEX
|
C
|
|
EGIBREN
|
C
|
|
SELEDAT
|
C
|
|
SELPAR
|
C
|
|
Stricnina
|
NEUROFTAL
RUBISTENOL
|
C
C
|
|
|
Osservazioni: la selegilina è stata inserita nelle
liste delle sostanze proibite dal CIO a partire dal 1998. I prodotti
farmaceutici su indicati sono utilizzati nella terapia di gravi malattie
degenerative del Sistema Nervoso, quali il Morbo di Parkinson sulle quali
agirebbe migliorando alcuni sintomi specifici di queste malattie (tremori,
perdita di memoria, incapacità di concentrazione, ecc). Anche in questo
caso non esistono motivi di utilizzo da parte di un atleta o di un
soggetto che svolge una normale attività fisica. La stricnina compare in
alcuni prodotti per la cura di malattie dell’occhio.
|
| 1.d
Sostanze
stimolanti che agiscono sia sul Sistema Nervoso che su quello Respiratorio
come l’efedrina. |
|
SOSTANZA
PROIBITA
|
PRODOTTO
COMMERCIALE
|
CLASSE
|
|
Efedrina
|
ACTIFED.COMP
ACTIGRIP
ARGIROFEDRINA
ARGOTONE
BENADRYL.COMPL.
CODEINOL
DELTARINOLO
DENTOSEDINA
DURAZINA
FIENAMINA
FORGRIP
GUAIA.CALCIUM
NARIXAN
PAIDORINOVIT
POLARAMIN.ESPETTORANTE
RINOVIT
RONDEC
VICKS.MEDINAI
|
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
|
|
Fenilpropanolamina
|
BABYRINOLO
DENORAL
TEMPORINOLO
ZERINETTA
ZERINOL
|
C
C
C
C
C
|
|
|
Osservazioni:
questi medicinali vengono utilizzati per la cura di piccoli disturbi delle
prime vie respiratorie. Molti preparati sono infatti per uso locale, ma
possono ugualmente comportare assorbimento di sostanze e quindi positività
dei test antidoping.
L’Efedrina
e le sostanze simili vengono usate in questi preparati perché hanno
effetto vasocostrittivo, ossia riducono l’infiammazione locale a livello
bronchiale o nasale che è dovuta alla dilatazione dei vasi sanguigni.
Queste sostanze però hanno gli stessi effetti delle amfetamine (vedi
tabella specifica) ed espongono agli stessi pericoli a seguito di abuso.
Inoltre, c’è da considerare che questi prodotti possono essere
acquistati direttamente in farmacia, senza obbligo di ricetta medica.
Alcuni di loro possono essere pubblicizzati sulla stampa non medica e alla
televisione ed è perciò molto importante riconoscere il rischio
potenziale per l’atleta di risultare positivo ad un occasionale esame
antidoping.
|
| 1.e
Altre
sostanze che agiscono stimolando il Sistema Respiratorio. |
|
SOSTANZA
PROIBITA
|
PRODOTTO
COMMERCIALE
|
CLASSE
|
|
Crotetamide
|
MICROREN
|
C.
|
|
|
Osservazioni:
questa sostanza in campo medico viene adoperata poco. Ad alte dosi sembra
avere effetti sul cuore (accelera le pulsazioni) e sull’attività
motoria. Allo stesso tempo può dare aritmia ed alterare il coordinamento
dei movimenti.
|
| 1.f
Sostanze
stimolanti con effetto antiasmatici. |
|
SOSTANZA
PROIBITA
|
PRODOTTO
COMMERCIALE
|
CLASSE
|
|
Salbutamolo
|
AEROTEC
BREVA
BRONCO.VALEAS
CLENIL.COMP.
CLENIL.COMP.JET
SALBUFAX
SALBUTARD
VENTOLIN.ESPETT.
VENTOLIN.FLOGO
VENTOLIN
VOLMAX
ZARENT
|
A-C
A-C
A-C
A
B
A-C
C
C
B
A-C
C
B
|
|
Procaterolo
|
PROCADIL
PROPULM.SCIROP
PROPULM.AER.
|
A-C
C
A-C
|
|
Reproterolo
|
BRONCOSPASMINA
|
A
|
|
Bambuterolo
|
BAMBEC
|
C
|
|
Solneterolo
|
ARIAL
SALMETEDUR
SEREVENT
|
A
A
A
|
|
Bitolterolo
|
ASMALENE
|
A
|
|
Terbutalina
|
BRICANYL.T.
|
A
|
|
Clenbuterolo
|
BRONCODIL
CLENASMA
CONTRASMINA
MONORES
PRONTOVENT
SPIROPENT
|
C
A-C
C
A-C
C
C
|
|
Epinefrina
|
BUPIFORAN
CARBOCAINA
ECOCAIN
|
C
C
C
|
|
Formoterolo
|
EOLUS
|
A
|
|
|
Osservazioni:
questo gruppo di farmaci è presente sul mercato in varie forme (aerosol,
spray, sciroppi, compresse, iniezioni). La Commissione Medica del CIO
ritiene che si possa consentire l’uso per via inalatoria (aerosol,
spray) che va comunque documentato con ricetta medica e dichiarato prima
dell’inizio della gare.
Più
prudente è, ad ogni modo, ricorrere ad altri prodotti che hanno
ugualmente un buon effetto antiasmatico.
Alcuni
atleti utilizzano però questi prodotti non per l’effetto antiasmatico,
ma a scopo di doping, in quanto è stato dimostrato che essi sono dotati
di un certo effetto !anabolizzante".
Dobbiamo
perciò ricordare che gli effetti collaterali, possono essere modesti nei
soggetti che assumono questo tipo di prodotti sotto controllo medico ed in
quantità modeste, ma per chi ne fa abuso i danni alla salute possono
invece essere importanti (si possono ad esempio verificare tremori,
tachicardia, aumento del livello dello zucchero nel sangue). Talora essi
determinano una cattiva ossigenazione dei tessuti che finisce con
l’ostacolare proprio la prestazione sportiva che invece si vorrebbe
migliorare. Per effetto di abuso sono anche stati osservati abbassamento
della frequenza cardiaca fino all’arresto cardiaco e difficoltà alla
respirazione. Alcuni casi di morte sul campo potrebbero essere collegati
proprio a questo tipo di doping.
|
| 2)
Narcotici
|
|
SOSTANZA
PROIBITA
|
PRODOTTO
COMMERCIALE
|
CLASSE
|
|
Buprenorfina
|
TEMGESIC
|
A
|
|
Metadone
|
EPTADONE
|
A
|
|
Morfina
|
CARDIOSTENOL
MS.CONTIN
SKENAN
|
A
A
A
|
|
Pentazocina
|
TALWIN
TALWIN.TAB
|
A
A
|
|
|
Osservazioni: questo
gruppo di farmaci viene qui riportato solo per completezza di
informazione. Trattandosi di prodotti in gran parte compresi nella
categoria degli stupefacenti non esistono motivazioni per un loro uso
occasionale e legale che possano interessare l’atleta.
Sostanze con effetti
sedativi di minore entità quali la codeina o il destrometorfano vengono
talora impiegati per la preparazione di sciroppi antitosse.
Queste sostanze non
fanno parte della lista di sostanze proibite dal CIO e quindi il loro uso
è consentito.
Occorre
invece ricordare che molti preparati utilizzati per iniezione
intramuscolare, dagli antibiotici agli antiinfiammatori, spesso contengono
piccole dosi di anestetici locali, ad esempio la lidocaina. E’ bene che
l’impiego di questi prodotti, a causa di malattie accuratamente
diagnosticate dal medico curante, venga sempre dichiarato dall’atleta in
vista di un controllo antidoping.
|
| 3)
Anabolizzanti steroidei
|
|
SOSTANZA
PROIBITA
|
PRODOTTO
COMMERCIALE
|
CLASSE
|
|
Clostebol
|
TROFODERMIN
|
C
|
|
Fluoximesterone
|
HALOTESTIN
|
A
|
|
Metenolone
|
PRIMOBOLAN
|
C
|
|
Nandrolone
|
DECA-DURABOLIN
DYNABOLON
|
C
C
|
|
Oxabolone
|
STERANABOL
|
C
|
|
Oxandrolone
|
OXANDROLONE
|
C
|
|
Prasterone
|
GYNODIAN
|
C
|
|
Testosterone
|
ANDRIOL
FACOVIT.COLLIRIO
RUBIDIOSIN
SUSTANON
TESTO.ENANT
TESTOVIRON
TESTOVIS
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A
C
C
C
A-C
C
A
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Osservazioni: gli
steroidi anabolizzanti rappresentano ancora un tipo di doping molto
diffuso anche in Italia (come dimostrano anche i risultati dei test
antidoping eseguiti negli ultimi anni).
Viceversa il loro
impiego in medicina è molto ridotto ed in pratica, in Italia, gli
steroidi anabolizzanti possono essere prescritti solo per migliorare il
dolore che deriva da alcune malattie dell’osso (osteoporosi). Questo uso
prevede inoltre l’obbligo della ricetta medica, talora semplice, altre
volte nominativa e trattenuta dal farmacista.
Queste precauzioni sono
necessarie proprio perché è stato osservato un abuso di steroidi da
parte di soggetti che fanno sport nel tentativo di aumentare la massa
muscolare e la potenza della prestazione.
Tale abuso è però
responsabile di gravi conseguenze. A carico del fegato è descritta, ad
esempio, la comparsa di ittero, alterazioni del metabolismo epatico e
perfino di tumori epatici, a carico del Sistema Nervoso Centrale si è
osservata la comparsa di psicosi, aggressività o depressione, è noto
infine che gli steroidi, oltre a determinare mascolinizzazione nella
donna, possono compromettere la fertilità sia maschile che femminile e
ridurre la potenza sessuale.
Per la ben dimostrata
pericolosità nel loro impiego l’Agenzia Francese dei Medicamenti, nel
settembre 1997, ha deciso la sospensione dal commercio di tutti i prodotti
a base di nandrolone.
Si
richiama l’attenzione degli atleti sulla presenza di steroidi
anabolizzanti in due prodotti per uso locale: il FACOVIT Collirio (il cui
uso richiede una ricetta medica specialistica) e il TROFODERMIN Pomata o
Spray, che può invece essere acquistato direttamente in farmacia. Piccole
quantità di prodotto possono essere infatti assorbite e determinare,
durante l’impiego del farmaco o entro pochi dalla sospensione, una
positività dei test antidoping.
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| 4)
Diuretici
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SOSTANZA
PROIBITA
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PRODOTTO
COMMERCIALE
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CLASSE
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Acetazolamide
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DIAMOX
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A
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Acido
Etacrinico
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EDECRIN
REOMAX
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A
C
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Bumetanide
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FONTEGO.P.
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A
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Canrenone
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LUVION
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A
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Cloltalidone
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ATACLOR
ATENIGRON
BIOTENS
CARMIAN
CLORTANOL
DIUBE
EUPRES
IGROSELES
IGROTON.LOPRESOR
IGROTON.RESERPINA
PRESSALOLO
TARGET
TENOLONE
TENORETIC
TRANDIUR
TRASITENSIN
ZAMBESIL
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A
A
C
A
A
A
A
A
A
C
A
A
A
A
C
A
A
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Diclofenamide
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ANTIDRASI
FENAMIDE
GLAUMID
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A-C
A
A
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Etozelina
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ELKAPIN
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A
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Furosemide
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LASIX
FLUSS.40
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A
A
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Idroclorotiazide
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ACCURETIC
ACEDIUR
ACEPLUS
ACEQUIDE
ALDACTAZIDE
CIBADREX
CONDIUREN
ELIDIUR
ESIDREX
FOSICOMBI
HIZAAR
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A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
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Torasemide
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DIUREMID
DIURESIX
TORADIUR
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C
A
C
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Osservazioni:
i diuretici vengono ampiamente utilizzati in medicina per malattie che
colpiscono il rene, oppure per malattie cardiache, circolatorie o in caso
di soggetti ipertesi. In generale, l’abuso di questi farmaci, o il loro
uso in soggetti in normale equilibrio idro-salino, può determinare gravi
effetti dovuti alla perdita di liquidi e conseguente disidratazione.
Alcuni sali (ad esempio il sodio, o il potassio o il magnesio) possono
accumularsi in eccesso o, al contrario, essere persi in eccesso, Questi
effetti si complicano quando il soggetto è sottoposto ad uno sforzo
fisico che determina sudorazione ed altera ulteriormente l’equilibrio
idro-salino.
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| 5)
Ormoni
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SOSTANZA
PROIBITA
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PRODOTTO
COMMERCIALE
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CLASSE
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Eritropoietina
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EPOXITIN
EPREX
ERITROGEN
GLOBUREN
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A
A
A
A
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Gonadrotropina
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GONASI.HP
HUMEGON
PROFASI.HT
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A
A
A-C
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Somatotropina
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GENOTROPIN
HUMATROPE
NORDITROPIN
SAIZEN
ZOMACTON
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A
A
A
A
A
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Tretacosactide
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CORTROSYN.DEPOT
SYNACTHEN
SYNACTHEN.DEPOT
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B
B
B
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Osservazioni:
in questo gruppo sono comprese sostanze molto iverse tra loro e che sono
entrate nella storia del Doping in anni più recenti rispetto a quelle che
abbiamo in precedenza analizzato.
Tutte
hanno in comune alcune caratteristiche:
-
sono prodotte con tecnologie molto particolari
(biotecnologie) per cui hanno un costo molto elevato;
-
tutti i Governi ne limitano l’impiego alle malattie
per le quali si sono dimostrate attive e ne controllano l’impiego;
-
queste sostanze sfuggono ai controlli antidoping
perché non è possibile scoprirne l’assunzione da parte
dell’atleta attraverso normali controlli sulle urine o sul sangue.
Considerando
queste caratteristiche riteniamo opportuno esaminare più nello specifico
questo gruppo di prodotti.
L’Eritropoietina
E’
presente in tre diversi prodotti medicinali che vengono forniti dietro
presentazione di una ricetta di uno specialista delle malattie del sangue
o malattie del rene. Questa sostanza, infatti, è già prodotta dal nostro
organismo livello renale e fa aumentare il numero dei globuli rossi.
Alcuni "medici" amici del Doping hanno pensato perciò di
utilizzarla per migliorare l’ossigenazione delle masse muscolari, allo
stesso modo con cui, in anni recenti, è stata adoperata la trasfusione o
l’autoemotrasfusione.
Questa
pratica è molto pericolosa. Infatti, un aumento dei globuli rossi, al di
sopra dei limiti normali, determina un ispessimento del sangue e questo,
oltre ad altri effetti dannosi per l’organismo, può determinare la
formazione di infarti, trombosi, ecc.
L’Ormone
della Crescita o Somatotropina
Regola
la crescita umana per cui una sua mancanza provoca nanismo o bassa
statura. Alcuni atleti vengono sottoposti a trattamento con ormone della
crescita o somatostatina, allo scopo di aumentare la massa muscolare
attraverso un migliore utilizzo delle sostanze proteiche (aminoacidi).
Spesso, infatti, l’abuso di integratori a base appunto di aminoacidi,
non è isolato, ma si accompagna all’uso della somatotropina.
Questa
pratica in passato avveniva utilizzando estratti del cervello di cadaveri
umani e ha determinato in alcuni casi una gravissima malattia, la sindrome
di Creutzfels-Kakob. Ciò dimostra che, pur di ottenere risultati
straordinari, il mondo dello sport, all’interno del quale queste
pratiche si sono sviluppate, non ah alcun rispetto della persona
dell’atleta esponendolo talora anche al rischio di morte.
Oggi
utilizzando un prodotto di sintesi, questo rischio non c’è più, ma
ugualmente l’uso improprio di somatotropina può determinare gravi
danni, in particolare la comparsa di diabete a alterazioni
dell’equilibrio ormonale in generale.
Le
Gonadotropine
Hanno
azioni sulla fertilità femminile. Possono però determinare un aumento
della produzione di androgeni e, quindi, per l’effetto anabolizzante ad
esse collegato, essere adoperate come doping.
I danni
da abuso di questi prodotti consistono ovviamente in alterazioni di vario
genere delle funzioni sessuali e della fertilità maschile e femminile.
L’ACTH
E’
una sostanza che stimola la produzione di altri ormoni tra cui gli
androgeni e il cortisolo. Di qui deriva il suo impiego come sostanza
dopante. Il suo abuso può determinare tutti gli effetti tossici già
descritti nei rispettivi capitoli oltre ad alterazioni dell’equilibrio
tra diversi ormoni prodotti dal cosiddetto asse ipotalamo-ipofisario.
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| 6)
Corticosteroidi sistemici
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SOSTANZA
PROIBITA
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PRODOTTO
COMMERCIALE
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CLASSE
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Betametasone
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BENTELAN
CELESTONE
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A
A
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Cortisone
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CORTONE
ACETATO
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A
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Deflazacort
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DEFLAN
FALNTADIN
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C
C
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Desametasone
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DECADRON
MEGACORT
SOLDESAM
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A-C
A
A-B
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Desossicortone
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CORTIRON
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A
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Fluocortolone
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ULTRALAN
ORALE
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A-B
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Idrocortisone
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FLOBECORTID
IDROCORTISONE.BIL
SINSURRENE
SOLU.CORTEF
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A-C
C
C
C
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Metilprednisolone
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ASMACORTONE
DEPO.MEDROL
EMMETIPI
ESAMETONE
FIR.MACORT
URBASON
MEDROL
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C
A
C
A
C
C
A-C
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Prednisolone
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DELTACORTENE
METICORTELONE
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A
A-C
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Triamcinolone
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IPERCORTIS
KENACORT
DIRAHIST
LEDECORT
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C
A
C
C
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Osservazioni:
I cortisonici per uso sistemico sono sempre proibiti. I prodotti indicati
possono anche essere utilizzati per iniezioni locali o intraarticolari. In
tal caso devono essere dichiarati e giustificati dal medici.
L’utilizzazione di cortisonici a scopo di Doping è stato introdotto
perché queste sostanze hanno effetto sullo stato generale dell’atleta,
diminuiscono la sensazione di fatica, la sintomatologia dolorosa che si può
accompagnare a determinate attività fisiche e possono, pertanto aumentare
la resistenza durante la gara e l’allenamento. Occorre ricordare che
questi effetti possono essere controproducenti perché, come per altri
tipi di Doping, non fanno comprendere all’atleta qual è il proprio vero
limite. Inoltre chi ricorre ai cortisonici di norma li utilizza a dosaggi
molto più elevati di quelli utilizzati a scopo terapeutico. Ciò aggrava
la comparsa di gravi effetti collaterali che sempre si accompagnano
all’uso di questi prodotti.
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PRODOTTI
MEDICINALI IN COMMERCIO IN ITALIA
IL CUI USO E’ SOTTOPOSTO A RESTRIZIONI
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1)
Cortisonici per inalazione (antiasmatici)
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OSTANZA
PROIBITA
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PRODOTTO
COMMERCIALE
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CLASSE
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Glicocorticoidi
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BECOTIDE
BRONCO-TURBINAL
CLENIL
CORTINAL
LUNIBRON
NISOLID
ATEM
OXIVENT
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A-B
A
A-B-C
C
A
A
A
A
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Osservazioni:
qualora un atleta abbia bisogno di eseguire inalazioni con i su citati
prodotti è necessario che questo venga segnalato per iscritto dal medico
curante. La positività ai controlli può comunque dare luogo a sanzioni.
Ricordiamo che l’utilizzo di cortisonici per applicazione locale, ossia
pomate, colliri, ecc. è invece consentito dal CIO.
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| 2)
Betabloccanti
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SOSTANZA
PROIBITA
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PRODOTTO
COMMERCIALE
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CLASSE
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Acebutololo
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ACECOR
PRENT
SECTRAL
|
A
A
A
|
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Atenololo
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ATENOL
SELES.BETA
TENORMIN
|
A
A
A
|
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Betaxololo
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KERLON
|
A
|
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Bisoprololo
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CONCOR
|
A
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Carvedilolo
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CARVIPRESS
DILATREND
PRESSALOLO
|
A
A
A
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Indenololo
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SECURPRES
|
A
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Labetalolo
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ALFABETAL
AMIPRESS
TRANDATE
|
A
A
A
|
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Mepindololo
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BETAGON
|
A
|
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Metolprololo
|
LOPRESOR
SELOKEN
|
A
A
|
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Namdololo
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CORGARD
|
A
|
|
Pindololo
|
VISKEN
|
A
|
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Propanololo
|
INDERAL
|
A
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|
Satalolo
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BETADES
SOTALEX
|
C
A
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|
Timololo
|
BLOCADREN
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A-C
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Osservazioni:
Questi prodotti vengono utilizzati, anche in associazione a diuretici, per
la terapia della depressione e di malattie del cuore. Alcuni atleti ne
utilizzano l’effetto per ridurre la frequenza cardiaca. I Betabloccanti
agirebbero anche riducendo le sensazioni di ansia che spesso si accompagna
alla competizione sportiva. Dapprima inseriti nelle liste delle sostanze
proibite, attualmente i Betabloccanti sono solo soggetti a restrizioni: in
accordo con i singoli regolamenti delle Federazioni Sportive, possono
essere sottoposti o meno a controlli e dare origine a sanzioni.
Il
rischio più importante che deriva dal loro impiego in soggetti sani e
sottoposti ad uno sforzo agonistico è rappresentato dal repentino ed
eccessivo rallentamento del battito cardiaco da cui può derivare arresto
cardiaco ed anche morte improvvisa.
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CONSIDERAZIONI
CONCLUSIVE
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Nel
gennaio 1997 la Commissione Unica del farmaco, che è responsabile di
tutte le autorizzazioni relative ai farmaci in commercio sul territorio
nazionale, ha preso una decisione molto importante che è prossima a
diventare operativa: riportare su tutte le confezioni di medicinali
contenenti sostanze proibite dal CIO uno speciale contrassegno ben
visibile già all'esterno e spiegazioni dettagliate nel Foglio
Illustrativo.
Pur consapevole che tale decisione può avere solo un limitato effetto
sul fenomeno del Doping, tanto diffuso e preoccupante, la Commissione
Scientifica Antidoping del CONI ha ritenuto di dover sostenere questa
iniziativa ed ha deciso di elaborare il presente testo anche allo scopo di
agevolare l'attuazione sul piano pratico della decisione assunta dalle
autorità sanitarie.
A tale scopo potrà essere utile la diffusione più ampia possibile di
queste note informative sui rapporti tra Doping ed uso di prodotti
farmaceutici.
Non abbiamo, ovviamente, la pretesa di aver affrontato in maniera
esauriente la complessa materia del Doping. Questo lavoro risulterà
comunque utile se realizzerà alcuni semplici ma ben precisi obiettivi e
cioè:
a) abituare l'atleta non solo ad usare ma innanzitutto a conoscere le
medicine che adopera, facendosene ogni volta spiegare la natura, la
composizione, gli effetti;
b) abituare l'atleta ad interrogarsi sempre sulla "innocuità"
del medicinale che gli è stato prescritto o consigliato prima di
assumerlo sia in riferimento al rischio di Doping, che ai ben più
importanti rischi per la salute;
c) eliminare una delle possibile cause di "Doping involontario"
attraverso la conoscenza diretta e precisa delle sostanze che sono
contenute nelle diverse medicine;
d) far emergere le responsabilità e le connivenze in tutti i casi in cui
un atleta può essere indotto da chi lo circonda ad incorrere nel Doping
involontario, evitando con questo che a pagare sia soltanto l'atleta;
e) richiamare l'attenzione sul significato sanitario dell'assunzione
impropria di medicamenti e stimolare opportuni interventi che
consentano di combattere il Doping, non solo applicando le sanzioni
sportive ma anche attraverso l'uso degli strumenti punitivi e,
soprattutto, preventivi di cui disponiamo in questo campo.
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Comitato
Olimpico Nazionale Italiano
Servizio
Scuola dello Sport
COMMISSIONE
SCIENTIFICA ANTIDOPING
ADRIANA CECI, GIORGIO REGGIARDO
Laboratorio
Nuovi Farmaci – Centro di Biotecnologie Avanzate - Genova
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Vedi anche LEGGE
ANTIDOPING |
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