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DOPING: PER SAPERNE DI PIU'

 

1) ATTUALE DEFINIZIONE DI DOPING

In ambito sportivo si definisce Doping la somministrazione o l’uso di tutte le pratiche o tutte le sostanze che sono state proibite dalle Autorità Sportive (Comitato Olimpico Internazionale, Federazioni Internazionali e Nazionali, Comitati Olimpici Nazionali, Ministeri, ecc.) e che compaiono in apposite liste adottate in maniera ufficiale dagli organismi sportivi.

Questa definizione viene riproposta da molti anni anche si adatta sempre di meno ad un fenomeno complesso come è il Doping moderno. In particolare, questa definizione si basa sulla possibilità di scoprire che l’atleta ha assunto sostanze proibite attraverso una serie di controlli effettuati sulle urine, secondo dei metodi precisi di prelievo e di analisi che fanno parte dei Regolamenti delle competizioni sportive.

Tale definizione, inoltre, si limita a considerare il Doping come un fenomeno che colpisce l’etica sportiva e viene meno agli obblighi di lealtà tra gli atleti. Infatti, la responsabilità degli Organismi Sportivi è, soprattutto, quella di assicurare il corretto svolgimento delle gare e di intervenire con sanzioni più o meno severe quando queste regole vengono violate.

Purtroppo, nonostante il grande impiego di risorse destinate ai controlli antidoping e la complessità dei metodi e delle regole adottate sia in campo internazionale che in campo nazionale, il fenomeno del Doping ha continuato a diffondersi raggiungendo livelli impressionanti ed allarmanti, Ciò anche perché i controlli antidoping da soli, si sono dimostrati inadeguati da diversi punti di vista.

In primo luogo, perché i controlli vengono effettuati su di un numero preciso e limitato di atleti e di competizioni secondo norme stabilite dalle Federazioni Sportive.

In secondo luogo, perché non tutte le discipline sportive, ancora oggi, prevedono l’esecuzione di tutti i test richiesti né li effettuano in numero sufficiente.

Inoltre, perché sempre più spesso si utilizzano a scopo di Doping sostanze che dopo essere state assunte non lasciano tracce nelle urine, e quindi non possono essere trovate nemmeno con i più accurati controlli.

Infine, perché i controlli antidoping interessano strettamente la popolazione che fa sport a livello agonistico e non sono, ovviamente, in grado di influenzare i comportamenti delle popolazione generale.

Guardando, invece, al fenomeno nel suo insieme, alla diffusione che il Doping ha assunto anche al di fuori delle competizioni di livello, tra i giovani e i giovanissimi, nelle palestre ecc., appare evidente che il fenomeno del Doping non è solo responsabilità nel mondo sportivo. I giovani, i ragazzi, gli amatori, non meno che gli atleti professionisti, nell’usare in maniera impropria prodotti "garantiti" dallo Stato, quali sono i farmaci, arrecano innanzitutto un danno a se stessi e alla propria salute.

Quindi il Doping andrà definito non solo dal punto di vista sportivo, ma anche dal punto di vista sanitario e, cioè, come un vasto e generalizzato abuso o maluso di medicinali assunti non a scopo di cura ma per modificare le proprie prestazioni o per altri fini salutistici.

Di conseguenza è probabile (ed auspicabile) che in un futuro non lontano l’attuale definizione di Doping venga modificata e che il Doping venga considerato non più solo un illecito dal punto di vista sportivo ma un vero proprio reato contro la persona e la salute di chi svolge attività sportiva.

 

NOTE PER L’ATLETA

Secondo il CIO si definisce DOPING
l’uso di sostanze:

A. CHE SONO PROIBITE
B. CHE COMPAIONO IN APPOSITE LISTE

Questa definizione è incompleta perché non fa alcun riferimento alle gravi conseguenze che il Doping determina sulla salute di chi lo utilizza e non chiarisce che i medicinali sono sostanze autorizzate per curare una malattia e che non possono essere adoperate per scopi diversi come quello di migliorare la prestazione sportiva.

 

2) CHE COSA E’ UN MEDICINALE (o sostanza farmacologicamente attiva)

Si chiama "medicinale" ogni sostanza capace di agire sull'organismo umano per curare o prevenire o diagnosticare una malattia. Può trattarsi di una sostanza chimica, o di un estratto vegetale (medicine vegetali), o di una sostanza biologica tratta da organismi viventi (componenti del sangue o ormoni), o anche di sostanze biologiche riprodotte in laboratorio.

Queste sostanze vengono appositamente studiate per dimostrare gli effetti sull'uomo prima di essere utilizzate e si chiamano anche "Principi Attivi".

E' opportuno ricordare che gli studi effettuati sui Principi Attivi hanno lo scopo di documentare, da un lato, le azioni curative sulle malattie che si vogliono curare, dall'altro gli effetti tossici che sempre accompagnano l'uso di sostanze estranee all'organismo. Solo quando questi effetti sono ben conosciuti e, soprattutto, limitati rispetto ai vantaggi, un Principio Attivo viene "autorizzato" ad essere utilizzato come medicinale.

Inoltre, nel corso degli studi, occorre definire le dosi adeguate al trattamento e tutte le precauzioni necessarie durante l'uso. Cambiare le dosi e le modalità di utilizzo di un medicinale, come spesso avviene proprio con i prodotti utilizzati a scopo di Doping, può essere quindi estremamente pericoloso.

Le Industrie Farmaceutiche, al termine di questi studi, utilizzano i Principi Attivi per produrre diverse "specialità medicinali" a cui danno un nome di fantasia.

Si verificano in tal modo due fenomeni:

 

1) Chi utilizza il medicinale impara a conoscerlo con il nome di fantasia (per empio "Esidrex") e non ne conosce il Principio Attivo (per esempio "idroclorotiazide" né l'effetto (per esempio farmaco che fa aumentare la produzione di urine ossia "diuretico");
2) Lo stesso Principio Attivo è contenuto in numerose medicine che quindi sono uguali tra loro ma apparentemente diverse.

 

 

NOTE PER L’ATLETA

Se usi un medicinale deve conoscere la composizione e la sostanza attiva, non solo il nome di fantasia

 

Il nome di fantasia non indica la natura del medicinale e non spiega se esso deve essere considerato Doping oppure no.

L'uso del nome proprio di un medicinale (o "denominazione internazionale") sulle ricette mediche dovrebbe sempre accompagnare il nome di fantasia. Anche se inizialmente può apparire difficile famigliarizzare con questi nomi scientifici, l'esperienza fatta in alcuni paesi, ad esempio il Regno Unito, dimostra che questo sistema è un valido strumento di educazione sanitaria, riduce il ricorso a farmaci non necessari e facilita il dialogo tra un medico e paziente.

Poiché in Italia ciò non è in uso, chi riceve una ricetta medica deve sempre farsi spiegare dal medico o dal farmacista quale sostanza sta veramente assumendo: in tal modo potrà famigliarizzarsi con questa, imparando a conoscerne gli effetti positivi e gli eventuali effetti negativi.

 

3) SOSTANZE ATTIVE E SPECIALITA' MEDICINALI

Le sostanze capaci di agire sull'organismo possono essere di varia natura. Conosciamo sostanze chimiche, o derivati vegetali (erbe medicinali) o derivati biologici estratti dall'uomo o dagli animali che, a dosi definite, possono essere considerate medicine per le loro azioni curative, diagnostiche o preventive.

In questa sede ci occuperemo solo di quelle sostanze, chimiche o biologiche che, dopo aver superato una lunga serie di controlli e di sperimentazioni, sono autorizzate dal Ministero della Sanità ed essere immesse sul mercato con il nome di "Specialità Medicinali".

Infatti pur considerando il sempre più frequente impiego di "prodotti alternativi" utilizzati per la cura di svariate malattie (tra cui appunto i prodotti a base di erbe o i prodotti omeopatici), le Specialità Medicinali sono le più comunemente utilizzate e, attualmente, le uniche fornite dal Servizio Sanitario Nazionale.

Le specialità Medicinali sono inoltre, almeno allo stato attuale, le uniche sottoposte ad una precisa e severa normativa di cui lo Stato si fa carico e che regola tutte le fasi della nascita di un prodotto, dalla sua scoperta alla sperimentazione sull'animale e sull'uomo, dal modo in cui deve essere confezionato alle istruzioni sull'uso, dalla sua modalità di vendita alle precauzioni da tenera durante l'uso, la conservazione, ecc.

 

 

NOTE PER L’ATLETA

Le sostanze attive sull'organismo possono essere di varia natura (specialità medicinali, prodotti omeopatici, preparazioni vegetali, integratori). Le sostanze attualmente definite come Doping rientrano in massima parte tra le specialità Medicinali.

 

 

Infine, poiché parliamo di Doping, dobbiamo tenere presente, che al momento, rientrano nella definizione di Doping solo sostanze chimiche o biologiche definite come "Medicinali" e non le altre sostanze, ad esempio quelle vegetali o gli integratori alimentari, che non rientrano in questa definizione anche se possono agire come un medicinale modificando alcune funzioni dell'organismo.

 

4) LA CLASSIFICAZIONE DELLE SOSTANZE ATTIVE CONTENUTE NEI MEDICAMENTI SECONDO IL CIO

Le sostanze che fanno parte delle liste delle sostanze proibite sono suddivise in gruppi o classi. Le liste sono compilate dalla Commissione Medica del CIO ed il loro rispetto è da considerarsi obbligatorio per tutte le Federazioni Internazionali e per i Comitati Olimpici. In Europa le liste vengono poi discusse e ratificate dalla CONVENZIONE INTERNAZIONALE di STRASBURGO a cui si aderisce anche l'Italia. Perciò sulla G.U. del 10-1-97 è stato pubblicato l'ultimo aggiornamento delle liste CIO che individua 5 classi di sostanze proibite e i cosiddetti "metodi dopanti". La lista CIO comprende anche alcune sostanze il cui uso non è proibito, ma limitato per effetto dei Regolamenti adottati dai Comitati Olimpici e dalle Federazioni.

Le liste del CIO, però sono specifiche per il loro riferimento al Doping e, purtroppo, risultano di difficile consultazione, in quanto non corrispondono alle categorie utilizzate per gli scopi medici in generale.

Inoltre, il CIO si limita ad indicare i Principi Attivi che sono proibiti: tuttavia questi nei vari paesi del mondo corrispondono a numerose medicine che spesso hanno nomi diversi dal paese a paese e ciò disorienta il consumatore e può indurlo in facili errori. Chi svolge attività sportiva non può, d'altro canto, non fare riferimento alle liste stabilite dalle Autorità Sportive e deve ricordare che proprio la presenza di queste sostanze nelle urine lo può rendere "colpevole di Doping".

 

A) Le sostanze proibite dal CIO

Classe

Categoria

Principali Sostanze

A

STIMOLANTI

Amfetamina,
caffeina,
efedrina,
salbutamolo
salmeterolo
ecc.

B

NARCOTICI

eroina,
metadone,
morfina,
pentazocina,
ecc.

C

ANABOLIZZANTI:
Steroidi,
Beta - 2 - agonisti

clostebol
nandrolone
testosterone,
stanozololo,
clenbuterolo,
fenoterolo,
salbutamolo,
salmeterolo,
ecc.

D

DIURETICI

acetazolamide,
bumetanide,
furosemide,
mannitolo endovena,
ecc.

E

ORMONI PEPTIDICI

E GLICOPROTEICI

gonadotropina
corionica,
ACTH,
somatotropina,
eritropoietina
ecc.

B) I Metodi Proibiti dal CIO

1) La trasfusione di sangue o Doping ematico sia che essa avvenga con sangue di Donatore che con proprio sangue (Autoemotrasfusione)

2) Sostanze che vengono prese per mascherare la presenza delle sostanze proibite nelle urine.

C) Le sostanze sottoposte a restrizione

    1. Alcool

    2. Marijuana, Hashish

    3. Anestetici locali

    4. Corticosteroidi per uso locale

    5. Beta-bloccanti

Osservazioni: per l'impiego di queste sostanze valgono, di volta in volta, i limiti posti dalle Federazioni Sportive.
Si sottolinea che l'impiego di cortisonici per via generale è sempre proibito e sottoposto alle stesse sanzioni previste per le altre sostanze Doping.

 

 

NOTE PER L’ATLETA

Anche involontariamente ci si può trovare ad utilizzare farmaci che contengono sostanze proibite. Ecco perché occorre conoscere la composizione dei medicamenti.

 

 

La lista di sostanze qui riportato non è di facile comprensione per i non addetti ai lavori. In realtà bisogna considerare che difficilmente l'atleta, specie se dilettante, può essere in grado di individuare nel prodotto usato in famiglia o acquistato in farmacia o prescritto da un medico non specialista di problemi dello sport, la presenza delle sostanze proibite dal CIO.

Per questo motivo potrà essere utile la consultazione degli elenchi che seguono, in quanto essi sono stati compilati tenendo conto dei prodotti medicinali effettivamente in commercio in Italia.

Questi prodotti, per comodità di lettura, sono stati classificati sulla base delle categorie di sostanze proibite dal CIO. A fianco di ogni sostanza è riportato il nome dei prodotti farmaceutici che contengono quella sostanza. E' stato, inoltre, aggiunto il riferimento alle classi del prontuario Farmaceutico in vigore in Italia e cioè:

1 - classe A :a totale carico SSN

2 - classe B :con pagamento del ticket

3 - classe C :a totale carico dell'acquirente.

Per ogni categoria di prodotti abbiamo anche inserito alcune "osservazioni" relative ai possibili usi, abusi e conseguenze negative che possono derivarne.

Le osservazioni che accompagnano il testo hanno il solo scopo di aiutare in particolare per un'analisi dettagliata di quelli che sono i meccanismi di azione farmacologica, l'efficacia terapeutica ed i più importanti effetti tossici. In caso di abuso o di maluso dei prodotti che compaiono nelle liste Doping. È necessario fare ricorso a testi specifici sull'argomento.

 

 

PRODOTTI MEDICINALI IN COMMERCIO IN ITALIA

IL CUI USO PUÒ' RENDERE POSITIVI I TEST ANTIDOPING

1. Stimolanti

1.a Prodotti che stimolano il Sistema Nervoso Centrale ed hanno effetto antidepressivo.

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Amineptina

MANEON

A

SURVECTOR

A

Amitriptilina

ADEPRIL

A

AMILIT

C

DIAPATOL

C

LAROXIL

A-C

LIMBITRYL

C

MUTABON

C

SEDANS

C

TRIPTIZOL

A

Clomipramina

ANAFRANIL

A

Desipramina

NORTMIL

A

Butriptilina

EVADENE

A

Imipramina

FORADIL

A

TOFRANIL

A

Nortriptilina

DOMINANS

C

NORITREN

A

VIVIDYL

A

Opipramolo

INSIDON

A

Trimipramina

SURMONTIL

A

Dotiepina

PROTIADEN

C

Maprotilina

LUDIOMIL

C

Venlafaxina

EFEXOR

C

Osservazioni: i medicamenti riportati nella presente tabella sono utili nella cura di malattie importanti, come la depressione, le crisi di panico, la tendenza al suicidio, ecc. E' quindi difficile che un atleta, in buone condizioni di salute, si trovi ad utilizzare un prodotto di questo tipo, non adatto a malesseri passeggeri e occasionali. Inoltre per utilizzare i medicinali su elencati è sempre necessaria la ricetta medica e, in qualche caso, si tratta di ricette che non possono essere usate più di una volta e che devono essere conservate dal farmacista. Per sostanze di questo gruppo l'eventualità di risultare positivi ai test antidoping in maniera involontaria è quindi praticamente assente.

 

1.b Prodotti che stimolano il Sistema Nervoso Centrale ed hanno effetti eccitanti simili a quelli delle amfetamine. Farmaci anoressizzanti.

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Amfepramone

LINEA VALES

C

TENUATE DOSPAN

C

Caffeina

ALFAZINA
ALSOGIL
ANTICORIZZA
ANTIFLU
ANTINEVRALGICO.K.
ANTIREUMINA
CAFFERGOT
CAFFALGINA
CAFIASPIRINA
DIFMETRE
DRIN
FLUVALEAS
MICRANET
MURRI
NEOCIBALGINA
NEOCORICIDIN
NEONEVRAL
NEONISIDINA
NEO.OPTALIDON
OMIADOL
RAFFREDOREMED
SARIDON
TRIAMINIC
VASOBRAL
VERDAL
VIAMAL
VIRDEX

C
C
C
C
C
C
B
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C

Deanolo

RISCHIARIL

C

Fendimetrazina

PLEGINE

C

Osservazioni: i medicamenti riportati nella presente tabella sono utili nella cura di malattie importanti, come la depressione, le crisi di panico, la tendenza al suicidio, ecc. E' quindi difficile che un atleta, in buone condizioni di salute, si trovi ad utilizzare un prodotto di questo tipo, non adatto a malesseri passeggeri e occasionali. Inoltre per utilizzare i medicinali su elencati è sempre necessaria la ricetta medica e, in qualche caso, si tratta di ricette che non possono essere usate più di una volta e che devono essere conservate dal farmacista. Per sostanze di questo gruppo l'eventualità di risultare positivi ai test antidoping in maniera involontaria è quindi praticamente assente.

La caffeina a piccole dosi è invece consentita anche dai Regolamenti antidoping. Questi prodotti pertanto espongono a rischio di positività solo se se ne fa abuso.

Per piccole patologie, quali cefalee, dolori mestruali, mal di denti, ecc. è comunque preferibile far ricorso a farmaci privi di sostanze proibite che possono essere facilmente prescritti dal medico curante o suggeriti dal farmacista.

Anche la Cocaina, come sostanza attiva, fa parte di questo gruppo. La cocaina non è però un farmaco autorizzato ad essere utilizzato nell'uomo, perché determina una grave tossicodipendenza. Pertanto fa parte delle sostanze il cui uso è proibito non solo per gli sportivi ma per la popolazione in generale. Infine, che anche altri farmaci di questo gruppo (a base di amfepramone, benzeftamina, ecc.) possono dare dipendenza, comportandosi come vere e proprie droghe, e vengono somministrate solo sotto stretto controllo medico. Al di fuori di tale controllo e delle indicazioni che il medico ritiene opportune, il loro uso costituisce reato.

 

1.c Altre sostanze che stimolano il Sistema Nervoso.

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Selegilina

JUMEX

C

EGIBREN

C

SELEDAT

C

SELPAR

C

Stricnina

NEUROFTAL
RUBISTENOL

C
C

Osservazioni: la selegilina è stata inserita nelle liste delle sostanze proibite dal CIO a partire dal 1998. I prodotti farmaceutici su indicati sono utilizzati nella terapia di gravi malattie degenerative del Sistema Nervoso, quali il Morbo di Parkinson sulle quali agirebbe migliorando alcuni sintomi specifici di queste malattie (tremori, perdita di memoria, incapacità di concentrazione, ecc). Anche in questo caso non esistono motivi di utilizzo da parte di un atleta o di un soggetto che svolge una normale attività fisica. La stricnina compare in alcuni prodotti per la cura di malattie dell’occhio.

 

1.d Sostanze stimolanti che agiscono sia sul Sistema Nervoso che su quello Respiratorio come l’efedrina.

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Efedrina

ACTIFED.COMP
ACTIGRIP
ARGIROFEDRINA
ARGOTONE
BENADRYL.COMPL.
CODEINOL
DELTARINOLO
DENTOSEDINA
DURAZINA
FIENAMINA
FORGRIP
GUAIA.CALCIUM
NARIXAN
PAIDORINOVIT
POLARAMIN.ESPETTORANTE
RINOVIT
RONDEC
VICKS.MEDINAI

C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C

Fenilpropanolamina

BABYRINOLO
DENORAL
TEMPORINOLO
ZERINETTA
ZERINOL

C
C
C
C
C

Osservazioni: questi medicinali vengono utilizzati per la cura di piccoli disturbi delle prime vie respiratorie. Molti preparati sono infatti per uso locale, ma possono ugualmente comportare assorbimento di sostanze e quindi positività dei test antidoping.

L’Efedrina e le sostanze simili vengono usate in questi preparati perché hanno effetto vasocostrittivo, ossia riducono l’infiammazione locale a livello bronchiale o nasale che è dovuta alla dilatazione dei vasi sanguigni. Queste sostanze però hanno gli stessi effetti delle amfetamine (vedi tabella specifica) ed espongono agli stessi pericoli a seguito di abuso. Inoltre, c’è da considerare che questi prodotti possono essere acquistati direttamente in farmacia, senza obbligo di ricetta medica. Alcuni di loro possono essere pubblicizzati sulla stampa non medica e alla televisione ed è perciò molto importante riconoscere il rischio potenziale per l’atleta di risultare positivo ad un occasionale esame antidoping.

 

1.e Altre sostanze che agiscono stimolando il Sistema Respiratorio.

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Crotetamide

MICROREN

C.

Osservazioni: questa sostanza in campo medico viene adoperata poco. Ad alte dosi sembra avere effetti sul cuore (accelera le pulsazioni) e sull’attività motoria. Allo stesso tempo può dare aritmia ed alterare il coordinamento dei movimenti.

 

1.f Sostanze stimolanti con effetto antiasmatici.

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Salbutamolo

AEROTEC
BREVA
BRONCO.VALEAS
CLENIL.COMP.
CLENIL.COMP.JET
SALBUFAX
SALBUTARD
VENTOLIN.ESPETT.
VENTOLIN.FLOGO
VENTOLIN
VOLMAX
ZARENT

A-C
A-C
A-C
A
B
A-C
C
C
B
A-C
C
B

Procaterolo

PROCADIL
PROPULM.SCIROP
PROPULM.AER.

A-C
C
A-C

Reproterolo

BRONCOSPASMINA

A

Bambuterolo

BAMBEC

C

Solneterolo

ARIAL
SALMETEDUR
SEREVENT

A
A
A

Bitolterolo

ASMALENE

A

Terbutalina

BRICANYL.T.

A

Clenbuterolo

BRONCODIL
CLENASMA
CONTRASMINA
MONORES
PRONTOVENT
SPIROPENT

C
A-C
C
A-C
C
C

Epinefrina

BUPIFORAN
CARBOCAINA
ECOCAIN

C
C
C

Formoterolo

EOLUS

A

Osservazioni: questo gruppo di farmaci è presente sul mercato in varie forme (aerosol, spray, sciroppi, compresse, iniezioni). La Commissione Medica del CIO ritiene che si possa consentire l’uso per via inalatoria (aerosol, spray) che va comunque documentato con ricetta medica e dichiarato prima dell’inizio della gare.

Più prudente è, ad ogni modo, ricorrere ad altri prodotti che hanno ugualmente un buon effetto antiasmatico.

Alcuni atleti utilizzano però questi prodotti non per l’effetto antiasmatico, ma a scopo di doping, in quanto è stato dimostrato che essi sono dotati di un certo effetto !anabolizzante".

Dobbiamo perciò ricordare che gli effetti collaterali, possono essere modesti nei soggetti che assumono questo tipo di prodotti sotto controllo medico ed in quantità modeste, ma per chi ne fa abuso i danni alla salute possono invece essere importanti (si possono ad esempio verificare tremori, tachicardia, aumento del livello dello zucchero nel sangue). Talora essi determinano una cattiva ossigenazione dei tessuti che finisce con l’ostacolare proprio la prestazione sportiva che invece si vorrebbe migliorare. Per effetto di abuso sono anche stati osservati abbassamento della frequenza cardiaca fino all’arresto cardiaco e difficoltà alla respirazione. Alcuni casi di morte sul campo potrebbero essere collegati proprio a questo tipo di doping.

 

2) Narcotici

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Buprenorfina

TEMGESIC

A

Metadone

EPTADONE

A

Morfina

CARDIOSTENOL
MS.CONTIN
SKENAN

A
A
A

Pentazocina

TALWIN
TALWIN.TAB

A
A

Osservazioni: questo gruppo di farmaci viene qui riportato solo per completezza di informazione. Trattandosi di prodotti in gran parte compresi nella categoria degli stupefacenti non esistono motivazioni per un loro uso occasionale e legale che possano interessare l’atleta.

Sostanze con effetti sedativi di minore entità quali la codeina o il destrometorfano vengono talora impiegati per la preparazione di sciroppi antitosse.

Queste sostanze non fanno parte della lista di sostanze proibite dal CIO e quindi il loro uso è consentito.

Occorre invece ricordare che molti preparati utilizzati per iniezione intramuscolare, dagli antibiotici agli antiinfiammatori, spesso contengono piccole dosi di anestetici locali, ad esempio la lidocaina. E’ bene che l’impiego di questi prodotti, a causa di malattie accuratamente diagnosticate dal medico curante, venga sempre dichiarato dall’atleta in vista di un controllo antidoping.

 

3) Anabolizzanti steroidei

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Clostebol

TROFODERMIN

C

Fluoximesterone

HALOTESTIN

A

Metenolone

PRIMOBOLAN

C

Nandrolone

DECA-DURABOLIN
DYNABOLON

C
C

Oxabolone

STERANABOL

C

Oxandrolone

OXANDROLONE

C

Prasterone

GYNODIAN

C

Testosterone

ANDRIOL
FACOVIT.COLLIRIO
RUBIDIOSIN
SUSTANON
TESTO.ENANT
TESTOVIRON
TESTOVIS

A
C
C
C
A-C
C
A

Osservazioni: gli steroidi anabolizzanti rappresentano ancora un tipo di doping molto diffuso anche in Italia (come dimostrano anche i risultati dei test antidoping eseguiti negli ultimi anni).

Viceversa il loro impiego in medicina è molto ridotto ed in pratica, in Italia, gli steroidi anabolizzanti possono essere prescritti solo per migliorare il dolore che deriva da alcune malattie dell’osso (osteoporosi). Questo uso prevede inoltre l’obbligo della ricetta medica, talora semplice, altre volte nominativa e trattenuta dal farmacista.

Queste precauzioni sono necessarie proprio perché è stato osservato un abuso di steroidi da parte di soggetti che fanno sport nel tentativo di aumentare la massa muscolare e la potenza della prestazione.

Tale abuso è però responsabile di gravi conseguenze. A carico del fegato è descritta, ad esempio, la comparsa di ittero, alterazioni del metabolismo epatico e perfino di tumori epatici, a carico del Sistema Nervoso Centrale si è osservata la comparsa di psicosi, aggressività o depressione, è noto infine che gli steroidi, oltre a determinare mascolinizzazione nella donna, possono compromettere la fertilità sia maschile che femminile e ridurre la potenza sessuale.

Per la ben dimostrata pericolosità nel loro impiego l’Agenzia Francese dei Medicamenti, nel settembre 1997, ha deciso la sospensione dal commercio di tutti i prodotti a base di nandrolone.

Si richiama l’attenzione degli atleti sulla presenza di steroidi anabolizzanti in due prodotti per uso locale: il FACOVIT Collirio (il cui uso richiede una ricetta medica specialistica) e il TROFODERMIN Pomata o Spray, che può invece essere acquistato direttamente in farmacia. Piccole quantità di prodotto possono essere infatti assorbite e determinare, durante l’impiego del farmaco o entro pochi dalla sospensione, una positività dei test antidoping.

4) Diuretici

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Acetazolamide

DIAMOX

A

Acido Etacrinico

EDECRIN
REOMAX

A
C

Bumetanide

FONTEGO.P.

A

Canrenone

LUVION

A

Cloltalidone

ATACLOR
ATENIGRON
BIOTENS
CARMIAN
CLORTANOL
DIUBE
EUPRES
IGROSELES
IGROTON.LOPRESOR
IGROTON.RESERPINA
PRESSALOLO
TARGET
TENOLONE
TENORETIC
TRANDIUR
TRASITENSIN
ZAMBESIL

A
A
C
A
A
A
A
A
A
C
A
A
A
A
C
A
A

Diclofenamide

ANTIDRASI
FENAMIDE
GLAUMID

A-C
A
A

Etozelina

ELKAPIN

A

Furosemide

LASIX
FLUSS.40

A
A

Idroclorotiazide

ACCURETIC
ACEDIUR
ACEPLUS
ACEQUIDE
ALDACTAZIDE
CIBADREX
CONDIUREN
ELIDIUR
ESIDREX
FOSICOMBI
HIZAAR

A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A

Torasemide

DIUREMID
DIURESIX
TORADIUR

C
A
C

Osservazioni: i diuretici vengono ampiamente utilizzati in medicina per malattie che colpiscono il rene, oppure per malattie cardiache, circolatorie o in caso di soggetti ipertesi. In generale, l’abuso di questi farmaci, o il loro uso in soggetti in normale equilibrio idro-salino, può determinare gravi effetti dovuti alla perdita di liquidi e conseguente disidratazione. Alcuni sali (ad esempio il sodio, o il potassio o il magnesio) possono accumularsi in eccesso o, al contrario, essere persi in eccesso, Questi effetti si complicano quando il soggetto è sottoposto ad uno sforzo fisico che determina sudorazione ed altera ulteriormente l’equilibrio idro-salino.

 

5) Ormoni

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Eritropoietina

EPOXITIN
EPREX
ERITROGEN
GLOBUREN

A
A
A
A

Gonadrotropina

GONASI.HP
HUMEGON
PROFASI.HT

A
A
A-C

Somatotropina

GENOTROPIN
HUMATROPE
NORDITROPIN
SAIZEN
ZOMACTON

A
A
A
A
A

Tretacosactide

CORTROSYN.DEPOT
SYNACTHEN
SYNACTHEN.DEPOT

B
B
B

Osservazioni: in questo gruppo sono comprese sostanze molto iverse tra loro e che sono entrate nella storia del Doping in anni più recenti rispetto a quelle che abbiamo in precedenza analizzato.

Tutte hanno in comune alcune caratteristiche:

  1. sono prodotte con tecnologie molto particolari (biotecnologie) per cui hanno un costo molto elevato;

  2. tutti i Governi ne limitano l’impiego alle malattie per le quali si sono dimostrate attive e ne controllano l’impiego;

  3. queste sostanze sfuggono ai controlli antidoping perché non è possibile scoprirne l’assunzione da parte dell’atleta attraverso normali controlli sulle urine o sul sangue.

Considerando queste caratteristiche riteniamo opportuno esaminare più nello specifico questo gruppo di prodotti.

L’Eritropoietina

E’ presente in tre diversi prodotti medicinali che vengono forniti dietro presentazione di una ricetta di uno specialista delle malattie del sangue o malattie del rene. Questa sostanza, infatti, è già prodotta dal nostro organismo livello renale e fa aumentare il numero dei globuli rossi. Alcuni "medici" amici del Doping hanno pensato perciò di utilizzarla per migliorare l’ossigenazione delle masse muscolari, allo stesso modo con cui, in anni recenti, è stata adoperata la trasfusione o l’autoemotrasfusione.

Questa pratica è molto pericolosa. Infatti, un aumento dei globuli rossi, al di sopra dei limiti normali, determina un ispessimento del sangue e questo, oltre ad altri effetti dannosi per l’organismo, può determinare la formazione di infarti, trombosi, ecc.

L’Ormone della Crescita o Somatotropina

Regola la crescita umana per cui una sua mancanza provoca nanismo o bassa statura. Alcuni atleti vengono sottoposti a trattamento con ormone della crescita o somatostatina, allo scopo di aumentare la massa muscolare attraverso un migliore utilizzo delle sostanze proteiche (aminoacidi). Spesso, infatti, l’abuso di integratori a base appunto di aminoacidi, non è isolato, ma si accompagna all’uso della somatotropina.

Questa pratica in passato avveniva utilizzando estratti del cervello di cadaveri umani e ha determinato in alcuni casi una gravissima malattia, la sindrome di Creutzfels-Kakob. Ciò dimostra che, pur di ottenere risultati straordinari, il mondo dello sport, all’interno del quale queste pratiche si sono sviluppate, non ah alcun rispetto della persona dell’atleta esponendolo talora anche al rischio di morte.

Oggi utilizzando un prodotto di sintesi, questo rischio non c’è più, ma ugualmente l’uso improprio di somatotropina può determinare gravi danni, in particolare la comparsa di diabete a alterazioni dell’equilibrio ormonale in generale.

Le Gonadotropine

Hanno azioni sulla fertilità femminile. Possono però determinare un aumento della produzione di androgeni e, quindi, per l’effetto anabolizzante ad esse collegato, essere adoperate come doping.

I danni da abuso di questi prodotti consistono ovviamente in alterazioni di vario genere delle funzioni sessuali e della fertilità maschile e femminile.

L’ACTH

E’ una sostanza che stimola la produzione di altri ormoni tra cui gli androgeni e il cortisolo. Di qui deriva il suo impiego come sostanza dopante. Il suo abuso può determinare tutti gli effetti tossici già descritti nei rispettivi capitoli oltre ad alterazioni dell’equilibrio tra diversi ormoni prodotti dal cosiddetto asse ipotalamo-ipofisario.

 

6) Corticosteroidi sistemici

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Betametasone

BENTELAN
CELESTONE

A
A

Cortisone

CORTONE ACETATO

A

Deflazacort

DEFLAN
FALNTADIN

C
C

Desametasone

DECADRON
MEGACORT
SOLDESAM

A-C
A
A-B

Desossicortone

CORTIRON

A

Fluocortolone

ULTRALAN ORALE

A-B

Idrocortisone

FLOBECORTID
IDROCORTISONE.BIL
SINSURRENE
SOLU.CORTEF

A-C
C
C
C

Metilprednisolone

ASMACORTONE
DEPO.MEDROL
EMMETIPI
ESAMETONE
FIR.MACORT
URBASON
MEDROL

C
A
C
A
C
C
A-C

Prednisolone

DELTACORTENE
METICORTELONE

A
A-C

Triamcinolone

IPERCORTIS
KENACORT
DIRAHIST
LEDECORT

C
A
C
C

Osservazioni: I cortisonici per uso sistemico sono sempre proibiti. I prodotti indicati possono anche essere utilizzati per iniezioni locali o intraarticolari. In tal caso devono essere dichiarati e giustificati dal medici. L’utilizzazione di cortisonici a scopo di Doping è stato introdotto perché queste sostanze hanno effetto sullo stato generale dell’atleta, diminuiscono la sensazione di fatica, la sintomatologia dolorosa che si può accompagnare a determinate attività fisiche e possono, pertanto aumentare la resistenza durante la gara e l’allenamento. Occorre ricordare che questi effetti possono essere controproducenti perché, come per altri tipi di Doping, non fanno comprendere all’atleta qual è il proprio vero limite. Inoltre chi ricorre ai cortisonici di norma li utilizza a dosaggi molto più elevati di quelli utilizzati a scopo terapeutico. Ciò aggrava la comparsa di gravi effetti collaterali che sempre si accompagnano all’uso di questi prodotti.

 

 

PRODOTTI MEDICINALI IN COMMERCIO IN ITALIA
IL CUI USO E’ SOTTOPOSTO A RESTRIZIONI

 

1) Cortisonici per inalazione (antiasmatici)

OSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Glicocorticoidi

BECOTIDE
BRONCO-TURBINAL
CLENIL
CORTINAL
LUNIBRON
NISOLID
ATEM
OXIVENT

A-B
A
A-B-C
C
A
A
A
A

Osservazioni: qualora un atleta abbia bisogno di eseguire inalazioni con i su citati prodotti è necessario che questo venga segnalato per iscritto dal medico curante. La positività ai controlli può comunque dare luogo a sanzioni. Ricordiamo che l’utilizzo di cortisonici per applicazione locale, ossia pomate, colliri, ecc. è invece consentito dal CIO.

 

2) Betabloccanti

SOSTANZA
PROIBITA

PRODOTTO
COMMERCIALE

CLASSE

Acebutololo

ACECOR
PRENT
SECTRAL

A
A
A

Atenololo

ATENOL
SELES.BETA
TENORMIN

A
A
A

Betaxololo

KERLON

A

Bisoprololo

CONCOR

A

Carvedilolo

CARVIPRESS
DILATREND
PRESSALOLO

A
A
A

Indenololo

SECURPRES

A

Labetalolo

ALFABETAL
AMIPRESS
TRANDATE

A
A
A

Mepindololo

BETAGON

A

Metolprololo

LOPRESOR
SELOKEN

A
A

Namdololo

CORGARD

A

Pindololo

VISKEN

A

Propanololo

INDERAL

A

Satalolo

BETADES
SOTALEX

C
A

Timololo

BLOCADREN

A-C

Osservazioni: Questi prodotti vengono utilizzati, anche in associazione a diuretici, per la terapia della depressione e di malattie del cuore. Alcuni atleti ne utilizzano l’effetto per ridurre la frequenza cardiaca. I Betabloccanti agirebbero anche riducendo le sensazioni di ansia che spesso si accompagna alla competizione sportiva. Dapprima inseriti nelle liste delle sostanze proibite, attualmente i Betabloccanti sono solo soggetti a restrizioni: in accordo con i singoli regolamenti delle Federazioni Sportive, possono essere sottoposti o meno a controlli e dare origine a sanzioni.

Il rischio più importante che deriva dal loro impiego in soggetti sani e sottoposti ad uno sforzo agonistico è rappresentato dal repentino ed eccessivo rallentamento del battito cardiaco da cui può derivare arresto cardiaco ed anche morte improvvisa.

 

 

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

 

Nel gennaio 1997 la Commissione Unica del farmaco, che è responsabile di tutte le autorizzazioni relative ai farmaci in commercio sul territorio nazionale, ha preso una decisione molto importante che è prossima a diventare operativa: riportare su tutte le confezioni di medicinali contenenti sostanze proibite dal CIO uno speciale contrassegno ben visibile già all'esterno e spiegazioni dettagliate nel Foglio Illustrativo.
Pur consapevole che tale decisione può avere solo un limitato effetto sul fenomeno del Doping, tanto diffuso e preoccupante, la Commissione Scientifica Antidoping del CONI ha ritenuto di dover sostenere questa iniziativa ed ha deciso di elaborare il presente testo anche allo scopo di agevolare l'attuazione sul piano pratico della decisione assunta dalle autorità sanitarie.
A tale scopo potrà essere utile la diffusione più ampia possibile di queste note informative sui rapporti tra Doping ed uso di prodotti farmaceutici.
Non abbiamo, ovviamente, la pretesa di aver affrontato in maniera esauriente la complessa materia del Doping. Questo lavoro risulterà comunque utile se realizzerà alcuni semplici ma ben precisi obiettivi e cioè:

a) abituare l'atleta non solo ad usare ma innanzitutto a conoscere le medicine che adopera, facendosene ogni volta spiegare la natura, la composizione, gli effetti;
b) abituare l'atleta ad interrogarsi sempre sulla "innocuità" del medicinale che gli è stato prescritto o consigliato prima di assumerlo sia in riferimento al rischio di Doping, che ai ben più importanti rischi per la salute;
c) eliminare una delle possibile cause di "Doping involontario" attraverso la conoscenza diretta e precisa delle sostanze che sono contenute nelle diverse medicine;
d) far emergere le responsabilità e le connivenze in tutti i casi in cui un atleta può essere indotto da chi lo circonda ad incorrere nel Doping involontario, evitando con questo che a pagare sia soltanto l'atleta;
e) richiamare l'attenzione sul significato sanitario dell'assunzione impropria  di medicamenti e stimolare opportuni interventi che consentano di combattere il Doping, non solo applicando le sanzioni sportive ma anche attraverso l'uso degli strumenti punitivi e, soprattutto, preventivi di cui disponiamo in questo campo.

 

Comitato Olimpico Nazionale Italiano

Servizio Scuola dello Sport

COMMISSIONE SCIENTIFICA ANTIDOPING

ADRIANA CECI, GIORGIO REGGIARDO

Laboratorio Nuovi Farmaci – Centro di Biotecnologie Avanzate - Genova

 

Vedi anche   LEGGE ANTIDOPING