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Maratona
d'Italia
-
Vincono
Kiyeng e
la
Kalovics
- bene
la
Console
Carpi,
15
ottobre
- Una
scoperta
e un
ritorno.
Aniko
Kalovics
e
Rosalba
Console
sono
state le
grandi
protagoniste
della
19ma
edizione
della
Maratona
D'Italia
Memorial
Enzo
Ferrari.
L'ungherese,
all'esordio
sulla
distanza,
ha
trionfato
con il
nuovo
record
nazionale
di
2h26'43",
mentre
l'azzurra,
dopo due
ritiri a
Roma e
Goteborg,
è
tornata
a
correre
forte,
chiudendo
al 2°
posto in
2h28'48".
Tra gli
uomini
la
vittoria
è
andata
al
keniano
David
Kemboi
Kiyeng
in
2h10'07",
suo
nuovo
primato
personale.
La
Kalovics
è
partita
molto
forte,
accompagnata
spalla a
spalla
dal
compagno-allenatore
Zsolt
Zsoder.
Rimasta
sola
dopo 10
km,
l'ungherese
è
transitata
a metà
gara in
1h13'15",
39"
davanti
alla
Console
e
48"
davanti
all'altra
azzurra
Vincenza
Sicari.
Sembrava
un
passaggio
un po'
azzardato,
ma la
Kalovics
ha
tenuto
benissimo.
Negli
ultimi 2
km ha
addirittura
aumentato
il
ritmo,
staccando
il
compagno
e
chiudendo
con il
secondo
tempo più
veloce
mai
corso a
Carpi,
dopo il
record
della
gara di
Maria
Guida
(2h25'57"
nel
1999).
Dietro
la
Console
è
arrivata
la
Sicari,
che ha
per la
prima
volta
"assaggiato"
la
distanza.
"Sono
molto
contenta
- ha
detto la
Kalovics
subito
dopo la
gara -
mi sono
sentita
molto
bene, il
mio
futuro
sarà la
maratona".
Anche se
il
prossimo
obiettivo
è la
medaglia
d'oro
agli
Europei
di cross
che si
disputeranno
a San
Giorgio
su
Legnano
il 12
dicembre.
Raggiante
anche la
Console,
pugliese
di
Crispiano.
"Dopo
la
caduta
nella
gara
degli
Europei
avevo il
morale
sotto
terra -
ha detto
-. Non
ho avuto
molto
tempo
per
preparare
questa
gara, ma
non
vedevo
l'ora di
tornare
a
gareggiare.
Mi sarei
accontentata
di un
tempo
vicino
alle
2h30',
quindi
sono
felicissima".
Finale
emozionante
nella
gara
maschile.
Dopo un
ottimo
lavoro
della
lepre
Jackson
Kirwa
(1h04'13"
a metà
gara,
1h31'50"
al 30°
km),
davanti
sono
rimasti
in
quattro:
Kiyeng,
David
Makori,
Hillary
Kipkosgei
Kori e
Henry
Serem.
Al 36°
km
Kiyeng
ha
lanciato
un
attacco
secco e
ad un
paio di
km dalla
fine
aveva
23".
Tutto
d'un
tratto
la sua
azione
si è
appesantita
e Makori
ha
iniziato
a
recuperare
metri su
metro,
arrivando
solo
1"
dietro
di lui.
"Mi
sono
pentito
per non
averci
provato
prima",
ha
ammesso
Makori.
Sul
podio
anche
Korir
(2h10'14",
primato
personale).
L'ucraino
Vasyl
Matviychuk,
che ha
corso da
solo per
quasi
tutta la
gara, è
arrivato
solo 5°,
mentre
il primo
degli
italiani
è stato
il
barese
Vito
Sardella,
9° in
2h18'09".
Classifica
Maschile
1. David
Kemboi
Kiyeng (Ken)
2h10'07"
2. David
Makori (Ken)
2h10'08"
3.
Hillary
Kipkosgei
Korir (Ken)
2h10'14"
4. Henry
Serem (Ken)
2h10'58"
5. Vasyl
Matviychuk
2h13'07"
6.
Salomon
Rotich (Ken)
2h14'01"
7.
Stanley
Kipleting
Biwott (Ken)
2h14'24"
8.
Julius
Kirwa
Choge (Ken)
2h14'55"
9. Vito
Sardella
(Ita)
2h18'09"
10.
Pasquale
Rutigliano
(Ita)
2h20'25"
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