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Milano
City
Marathon
06,
domenica
all'alba
si
certifica
il nuovo
percorso
Il
tracciato
riveduto
della
prova
milanese,
in
calendario
l'8
ottobre
prossimo,
sarà
misurato
meticolosamente
da
Jean-Marie
Grall,
per
conto
della
Federazione
Internazionale
d'Atletica.
Ci
vorranno
non meno
di dieci
ore
Milano,
nel
senso
del
territorio
urbano,
si
riappropria
della
sua
Maratona:
nonostante
il
felice
esperimento
2005 in
zona sud
(Rozzano,
Assago,
Buccinasco),
i
consueti
problemi
di
viabilità
hanno
suggerito
di
tornare
all'antico,
con una
prospettiva
di
minore
impatto
sul
traffico
cittadino.
L'8
ottobre
- la
nuova
data
scelta
dagli
organizzatori
del
Consorzio
Milano
Marathon
(lo
compongono
Rcs
Sport e
Rosa
&
Associati)
-
d'intesa
con La
Polizia
Municipale
di
Milano e
l'ATM
(Azienda
Trasporti
Milanesi),
Milano
City
Marathon
si
disputerà
su un
tracciato
gradito
a tutti,
automobilisti
inclusi.
Almeno
questo
è
l'augurio
di
tutti.
Domenica
9
luglio,
a
partire
dall'alba,
il nuovo
percorso
troverà
la
certificazione
ufficiale
di
Jean-Marie
Grall,
primo
misuratore
dell'AIMS
(Association
of
International
Marathons
and Road
Race)
cui la
IAAF (International
Association
Athletics
Federations,
la
federazione
atletica
internazionale)
ha
affidato
questo
ruolo
delicato.
Vediamo
di
capire
in che
cosa
consiste
la
misurazione
ufficiale,
che
avrà
inizio
alle
cinque
di
mattina
nei
pressi
di Corso
Venezia
(incrocio
via
Senato/San
Damiano)
dove la
Maratona
prenderà
il via e
si
concluderà
dopo 10
ore. Il
signor
Grall,
scortato
dai
vigili
urbani,
inizierà
il
minuzioso
controllo
a bordo
di una
speciale
bicicletta
(una
bici FRW
modello
Monterey)
munita
di slick
per
ridurre
l'attrito
con
l'asfalto.
Analoghe
biciclette
saranno
fornite
al
gruppo
di
lavoro
che
asseconda
il
misuratore.
Preliminarmente
sarà
stata
determinata
una base
di 500
metri
misurati
con
nastro
metallico
omologato
IAAF,
con cui
si
tarerà
l'apparecchio
(contatore)
fissato
sul
mozzo
della
ruota
anteriore
della
bicicletta:
Dopodiché
si
procederà
alla
misurazione.
Per i
cambiamenti
di
condizioni
atmosferiche
e di
pressione
delle
gomme
ogni ora
Monsieur
Grall
sarà
obbligato
a
tornare
alla
base per
ritarare
il
dispositivo.
Ogni 5
chilometri
(e alla
mezza
maratona)
il
misuratore
AIMS
fisserà
un
chiodo
in
acciaio
con
inciso
il
chilometro
e la
sigla
MCM06.
Il
nuovo
tracciato
di
Milano
City
Marathon
prevede
il via
in corso
Venezia,
poco
lontano
da San
Babila.
Da lì
in
piazza
della
Repubblica
e in
viale
Tunisia
per poi
imboccare
Corso
Buenos
Aires e
ritrovare
Porta
Venezia.
Indi
viale
Majno e
la
circonvallazione
interna
(toccando
tutte le
porte di
Milano)
per
arrivare
in Corso
Sempione.
Di lì a
destra
in via
Canova,
poi
intorno
al Parco
Sempione
e al
Castello
Sforzesco
per
transitare
davanti
all'Arena
Civica e
rientrare
da via
Melzi d'Eril
in Corso
Sempione.
Lo si
percorre
sino a
via
Poliziano,
poi a
destra
verso
via
Cenisio,
il
Cimitero
Monumentale,
indi la
stazione
di Porta
Garibaldi,
viale
Tunisia
e di
nuovo in
Corso
Buenos
Aires
verso
Loreto.
Si gira
poi a
destra
in via
Stradivari,
verso
piazza
Piola e
si
percorrono
tutti i
viali
(Campania,
Piceno,
Molise)
sino a
piazza
Bologna.
Poi
Piazza
Bonomelli,
via
Quaranta,
Piazzale
Agrippa,
Piazzale
Abbiategrasso
e il
Naviglio
Pavese a
destra
sino a
Viale
Tibaldi.
Da lì
si
percorre
tutta la
circovallazione
mediana
sino a
viale
Abruzzi
da dove
si
svolta
in Corso
Buenos
Aires
per la
direttissima
verso il
Duomo,
luogo
d'arrivo.
Il
rinnovato
percorso
-
destinato
a
permanere
per
molte
edizioni
a venire
-
mantiene
le
caratteristiche
tecniche
classiche
di
Milano
City
Marathon:
piatto,
veloce,
scorrevole
(non ci
sono
pavimentazioni
sgradite
ai
maratoneti)
utile a
cogliere,
per ogni
atleta,
la
migliore
prestazione
personale
sulla
distanza.
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